Amelia: la guida completa e aggiornata
Segui la nostra guida di Amelia per sapere cosa visitare in un giorno, come arrivare, cosa mangiare e gli eventi della città.
Amelia è un piccolo comune dell’Umbria in provincia di Terni. Amelia si trova a circa 30 km a nord ovest di Terni e poco più vicina alla città umbra di Narni.

Come arrivare ad Amelia
In auto arrivare ad Amelia è molto semplice, basta percorrere l’A1 e uscire a Orte se si proviene da Roma o ad Attigliano se si viene da Firenze, quindi percorrere il raccordo autostradale Orte-Terni e uscire ad Amelia.
In treno il collegamento è più complesso, quindi per visite di un giorno consigliamo l’utilizzo dell’auto: sulla linea Ancona-Roma scendere a Narni-Amelia e poi prendere il bus per Amelia oppure sulla linea Roma-Firenze scendere a Orte o Attigliano, proseguire sulla linea Roma-Ancona e infine bus.
Cosa vedere ad Amelia in un giorno
Amelia è circondata da mura medievali e conta quattro porte di accesso: Porta Romana, la principale e la più bella; Porta Leone IV, Porta Posterola e Porta della Valle.
Possiamo far partire il nostro itinerario di un giorno da Porta Romana, il cui soffitto a botte è decorato con lo stemma della città.
Proseguite quindi lungo via della Repubblica, finché sulla destra non incontrerete Piazza Augusto Vera, dove si trova il Museo Civico Archeologico e Pinacoteca "Edilberto Rosa". Il pezzo esposto più importante è senz’altro la statua bronzea del generale romano Nerone Claudio Druso, detto Germanico. Alta più di due metri, è armata e coperta da una corazza riccamente decorata. Il museo è aperto da settembre a marzo, sabato, domenica e festivi nei seguenti orari 10/13 e 15/18. Le aperture straordinarie sono il 1° Novembre, l’8 e il 26 Dicembre, il 1° e il 6 Gennaio. Il biglietto costa 7€ (ridotto 5€) e comprende Palazzo Petrignai e le Cisterne Romane, per tutte le informazioni si può fare riferimento al sito ufficiale.
Tornate a percorrere via della Repubblica, fino a incontrare sulla sinistra via Antonio di San Gallo per arrivare di fronte a Palazzo Farattini, opera di Antonio da San Gallo il Giovane e studio preparatorio di Palazzo Farnese a Roma.
Salite per via Farattini, che diventa via Garibaldi, fino ad arrivare a Piazza Marconi, dove si affaccia la Loggia del Banditore, da cui in passato venivano letti gli editti diretti alla popolazione, al suo fianco troviamo una colonna eretta in onore di Stefano Colonna ed è sormontata da un particolare orologio.
Salite ora per via del Duomo fino a incontrare lo splendido Palazzo Petrignani, visitabile su prenotazione da settembre a marzo, sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 15. Le aperture straordinarie sono il 1° Novembre, l’8 e il 26 Dicembre, il 1° e il 6 Gennaio. Come già anticipato, il biglietto costa 7€ e include il Museo Archeologico e la Cisterna Romana.
Continuando a salire lungo via del Duomo incontrerete, sulla cima del paese, la Torre civica dodecagonale risalente all’anno Mille e l’adiacente Cattedrale di Santa Fermina, Duomo di Amelia. Non perdete il panorama sulla valle che si può ammirare proprio di fronte all’ingresso della chiesa.
Cominciate a scendere lungo via Geraldini verso la penultima tappa del nostro itinerario a piedi, la Chiesa di Sant’Agostino, romano-gotica, edificata dove sorgeva la Pieve di San Pancrazio. Al suo interno si può ammirare “Il Martirio di San Pancrazio” realizzato da Francesco Appiani verso la metà del 1700.
Proseguite lungo via Garibaldi fino a giungere a Piazza Matteotti dove ha sede la Cisterna Romana costruita tra il II ed il I secolo a.C. e tutt’oggi funzionanti. Al momento, a causa del Covid, si possono visitare solo 3 dei 10 locali. La visita è libera, ma si deve indossare il casco di sicurezza. Le Cistere sono aperte da settembre a marzo, sabato, domenica e festivi nei seguenti orari: 11/13 e 16/18. Le aperture straordinarie sono il 1° Novembre, l’8 e il 26 Dicembre, il 1° e il 6 Gennaio. Come già anticipato, il biglietto costa 7€ e include il Museo Archeologico e palazzo Petrignani, ha validità 15 giorni e permette l’ingresso ad altri musei umbri.

Cosa mangiare ad Amelia
I prodotti tipici di Amelia sono Olio, Vino e Fichi. I vini D.O.C. dei colli Amerini, oltre al bianco, rosso e rosato, includono Malvasia e Novello. Infine, i “Fichi Girotti” sono un dolce tipico di Amelia dal 1830, si tratta di fichi essiccati e riempiti di cioccolato e canditi; cioccolato e mandorle tostate; cioccolato e noci, quindi passati sotto una pressa per ottenere la tradizionale forma rotonda.
Il formato di pasta tipico sono le Patacche, un formato di pasta corta di semola di grano duro, leggermente arricciata.
Tra i piatti troviamo una grande varietà di zuppe - ceci, zucca, piselli, fave - ma anche e soprattutto la cacciagione e la selvaggina, tra cui il palombaccio alla leccarda, il piccione viene arrostito allo spiedo e fuoco lento e condito con una salsa particolare detta “leccarda”.
Storia di Amelia
La città di Amelia si trova a circa 406 metri sopra il livello del mare, sui quei Monti Amerini che fanno parte della catena subappenninica, a pochi km dal confine con la regione Lazio. Il corso d’acqua più vicino è il fiume Nera, sito a circa 20 km sud ovest di Amelia.
Amelia fu una importante località romana, dopo la conquista delle città umbre, ma si tratta di un centro di insediamento umano certamente antecedente alla civiltà romana di quasi mille anni. Amelia fu dunque una delle prime città a formarsi in Italia , come testimoniano numerosi reperti storici, tombe ipogee e megaliti. La città di Amelia si sviluppò enormemente sotto l’impero romano, divenendo tra le città più ricche e rinomate del centro Italia, con palazzi, terme e piazze, molti reperti dei quali, come mosaici e terme, possono essere visitati ancora oggi.
L’economia di Amelia è da sempre stata legata all’agricoltura in particolare alla coltivazione di vite e alberi di olivo. Tra le produzioni agroalimentari che vengono per altro esportate in tutto il mondo, vanno citati i famosi fichi secchi di Amelia. Accanto a un settore primario molto attivo e sviluppato, si trova un comparto artigianale di tutto rispetto nel campo della ceramica e dei manufatti, oltre che a un terziario dedicato sopratutto al turismo e ai servizi di accoglienza per il crescente prestigio che questa località sta riscuotendo negli ultimi anni.
Il distretto industriale più vicino ad Amelia è quello della città di Narni, legato al settore energetico e metalmeccanico. Per la produzione di prodotti tipici tradizionali Amelia è stata inserita nel club delle Città italiane dei sapori e nel presidio Slow Food come “città slow”.
Eventi ad Amelia
Ad Amelia e dintorni, specialmente nel periodo estivo, vengono solitamente organizzate moltissime sagre dedicate ai sapori locali e alle specialità tipiche delle feste, nonché al vino prodotto in zona e all’olio d’oliva. Le frazioni di Amelia durante l’estate offrono una vasta gamma di divertimenti e sapori, iniziando dalla sagra dell’acciaccata di Fornole, che si tiene durante l’arco di una settimana tra fine maggio e gli inizi del mese di giugno.
Nel mese di luglio a Montecampano, una delle tante frazioni vicine al centro abitato di Amelia, si tiene la Sagra della fregnaccia, una delle sagre più attese dell’anno in zona. La sagra dura una decina di giorni, durante il mese di luglio, quando è possibile assaggiare questa ottima frittella arricchita con le erbe spontanee che crescono nei dintorni.
Durante l’ultima settimana di luglio si tiene come di consuetudine un corteo storico di grande importanza, il Palio dei Colombi durante il quale le contrade della città si sfidano in prove di coraggio e abilità. Amelia è senza dubbio una città che offre molto in materia di sapori genuini, semplici ma gustosi; è infatti stata inserita tra le città dei sapori ed è un presidio slow food.













Voto complessivo 8