Cariati: la guida completa e aggiornata
Guida Cariati, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Cariati si trova sul litorale ionico della Calabria, vicino alla foce del Nicà. È una città dal passato suggestivo, visto che secondo i ritrovamenti più antichi i primi insediamenti risalgono all’età brettio-ellenistica, a cavallo tra il quarto e il terzo secolo avanti Cristo, nelle località della marina e sulle colline del Salto.
Secondo un’altra etimologia, può esserci forse un ricordo della dea Diana (Cariatide Diana). Fu soprattutto la parte collinare a fiorire durante l’epoca bizantina, grazie anche alla sua importanza strategica, diventando una roccaforte che venne poi conquistata da Roberto il Guiscardo nel 1059.
Oggi Cariati è una località nota soprattutto per il turismo, viste le Bandiere Blu che negli anni hanno premiato il litorale cittadino per la limpidezza delle sue acque, e per l’artigianato, che ancora oggi mostra l’influenza turca, soprattutto nei tappeti e nelle coperte che alcune donne oggi tessono ancora.
Secondo una tradizione, durante una delle scorrerie degli Ottomani venne infatti catturata una donna, Laura, che venne deportata per qualche tempo in Turchia e al suo ritorno insegnò l’arte tessile di quei luoghi alle altre donne. Un’altra tradizione di Cariati è quella della lavorazione della creta, della terracotta e della ceramica. In particolare, erano rinomati soprattutto i boccali per l’acqua e per il vino, i “vucali”.
Vengono anche costruite barche da pesca, e la fama dei maestri d’ascia di Cariati è ben motivata dalla qualità delle loro lavorazioni. Per quanto riguarda la gastronomia, Cariati è una terra di vino e di olio. I frantoi della zonna hanno marchi DOC e DOP e vantano la produzione di un eccellente olio extravergine d’oliva, in molti casi anche aromatizzato al peperoncino, al rosmarino, al limone, all’origano, al basilico, ideali per insaporire i piatti della tradizione culinaria calabrese.
Per quanto riguarda il vino, non mancano le DOC, con vitigni di greco bianco, nerello e sangiovese. Le specialità più note di Cariati sono la sardella, il bianchetto condito con sale e pepe rosso, i maccheroni fatti col ferretto con la ‘nduja, le melanzane a scapece, le olive in vari modi: ara conza, cioè in salamoia e aromatizzate con alloro e finocchio selvatico, schiacciate nei mortai di pietra e condite con sale e infine “arriganate”, impastate con origano, olio e sale, e non di rado anche con il pepe rosso.
Tra le più imoportanti festività a Cariati, la Festa di San Cataldo, a maggio, con la processione del busto del Santo in spalla, in barca e poi fino al santuario, e la Festa di San Rocco, il 16 agosto, dove la processione del Santo avviene su una paranza, dal vascellero fino a San Cataldo, con tanto di spettacolo di fuochi d’artificio. L’altra celebrazione molto popolare a Cariati è la Festa di San Leonardo, il 6 di novembre.









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