Cariati: cosa vedere, cosa visitare e cosa fare
Cariati: cosa vedere? Attrazioni, idee di viaggio e tour: tutte le cose da vedere e fare e i consigli degli utenti, per una vacanza indimenticabile
Posta a metà strada tra Sibari e Crotone, Cariati è stata colonizzata in tempi antichi dai Bruzi, popolazione dedita all’agricoltura e alla pastorizia che ha lasciato sul territorio notevoli testimonianze del proprio passaggio. Oggi Cariati è una bella città affacciata sullo Ionio, centro turistico molto popolare e più volte premiato con la Bandiera Blu per il suo mare limpido e per un paesaggio suggestivo.
Al Borgo medievale di Cariati si accedee attraverso Porta Pia, nell’imponente cinta muraria lunga circa un chilometro e con otto torri a custodirla. Al suo interno si trova il dedalo di viuzze di impianto tipicamente medievale ma con numerosi interventi dei secoli successivi, in un contesto armonico e ricco di storia.
Dopo Porta Pia si apre la strada principale di Cariati, ovverso Corso XX Settembre, conosciuto un tempo con “via Duomo”. Qui si trovano alcuni dei più interessanti monumenti di Cariati, come la Cattedrale di San Michele Arcangelo (chiesa neoclassica con campanile secientesco), il Palazzo Vescovile e il Palazzo del Seminario, voluto dal vescovo Gonzaga nella prima metà del Seicento e con lo stemma della famiglia mantovana su uno dei torrioni). Uno dei centri della cittadina è Piazza del Borgo, dove si trova la torre civica dei primi del Novecento.
Il monumento nazionale di Cariati è invece la Chiesa dei Minori Osservanti o di Santa Filomena, in stile tardogotico e risalente al Quattrocento. Percorrendo la cinta muraria, partendo dal torrione dell’Annunziata, si può arrivare fino al belvedere, da cui godere uno splendido panorama. Da ricordare anche la balconata della Spezieria: per arrivarci basta seguire la salita chiamata “u lavinari ir’ a vadd” dagli abitanti di Cariati, e da qui si gode una bellissima vista sui dintorni di Cariati con i suoi uliveti.
Di grande interesse per chi vuole saperne di più sul remoto passato della zona c’è la Tomba Bretti, tomba a camera sotterranea su una collina a ridosso del mare in località Salto, sulla statale 106. Si tratta di una struttura in mezzo agli ulivi, emersa dopo lavori di movimento terra per l’agricoltura, con grandi blocchi di arenaria e un affresco raffigurante probabilmente un guerriero brezio. Il corredo del guerriero, tra cui l’armatura, il cinturone, l’elmo, la spada, le anfore, i piatti e altri oggetti del corredo funerario sono ora esposti nel museo di Sibari.
Proprio Sibari, a circa un’ora di auto da Cariati, è uno dei siti archeologici più belli e interessanti del Sud Italia, con i resti di tre città greche e romane sovrapposte, a partire dall’ottavo secolo avanti Cristo. E poi naturalmente c’è Crotone, l’antica colonia magnogreca con tanti monumenti da visitare, da Capocolonna con i resti della scuola pitagorica al duomo e al museo archeologico, uno dei più interessanti della zona.
Altre escursioni possono portare al Parco del Pollino, sulla Sila, alla città bizantina di Rossano (la patria della famosa liquirizia Amarelli), a Corigliano Calabro, a Cirò Marina, a Torre Melissa e a Le Castella, il borgo immerso nel mare sull’isola di Capo Rizzuto.
La spiaggia di Cariati, affacciata sullo Jonio, è lunga circa 12 chilometri di sabbia molto fine, con porticciolo costruito da pochi anni per il turismo nautico e per i battelli da diporto. Per arrivare fino a Cariati basta seguire la statale 106 Jonica che collega Cariati con Taranto e Reggio Calabria; in alternativa c’è anche l’ex strada statale 108 ter Silana, ora provinciale 280, che collega Cariati con Terravecchia, verso la Sila.
A Cariati (nella frazione di Cariati Marina) c’è anche una stazione ferroviaria, lungo il percorso Taranto-Reggio Calabria. L’aeroporto più vicino è quello di Crotone-Sant’Anna, a 60 chilometri di distanza circa, mentre quello di Lamezia dista 150 chilometri.
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