Crotone: la guida completa e aggiornata
Guida Crotone, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Crotone si trova sul mar Ionio, in prossimità delle foci del fiume Esaro, sul versante est della Calabria; qui si trova anche l'area marina protetta di Capo Rizzuto e il Tempio di Hera Lacinia, a Capo Colonna. Il clima, vista la sua posizione sul mare, è temperato e mite, apprezzato già dai fondatori greci, con ondate di calore durante l'estate solo quando soffiano lo scirocco il libeccio. La città di Crotone si può dividere in due zone di fondazione differente, la città vecchia con il suo centro storico fatto di minuscole viuzze e la città nuova. Tra le frazioni di Crotone sono da ricordare Apriglianello, Bucchi, Cannoniere, Carpentieri, Cipolla, Farina, Gabella Grande, Iannello, Maiorano, Margherita, Papanice, Salica, Villaggio Bucchi.
La storia di Crotone è una delle più lunghe e interessanti dei comuni calabri. La fondazione greca della città risale al 718 avanti Cristo, a opera di Achei, e il nome "Kroton" deriva dall'eroe figlio di Eaco che venne ucciso per sbaglio dal suo amico Ercole, che lo fece seppellire alla foce del fiume Esaro. Pochi secoli dopo la sua fondazione, Crotone si scontrò con un'altra importante città magnogreca, Locri, che vinse il conflitto, sostenuta da Sparta. Ma Crotone continuò comunque a espandersi e a diventare sempre più splendida; era nota soprattutto per la forza fisica dei suoi cittadini, tanto che fu in grado di superare qualsiasi altra città in quanto a numero di partecipanti e vincitori ai Giochi olimpici. Tra questi ci fu uno degli atleti più famosi di tutta l'antichità Milone di Crotone. Crotone è anche celebre perché qui vi si trasferì uno dei massimi filosofi e matematici dell'antichità, Pitagora di Samo, che diede vita alla fondamentale scuola pitagorica, sull'esempio delle comunità orfiche, la cui importanza per la matematica, l'astronomica, la musica e la filosofia fu incalcolabile. A Crotone nacque anche Alcmeone, importante scienziato magnogreco che fu lo scopritore del nervo ottico e della tromba di Eustachio. Un'altra guerra tra colonie greche avvenne quando Crotone si scontrò con Sibari, con una battaglia sul fiume Nika dove i crotoniati ebbero la meglio, anche grazie alla guida dell'atleta olimpico Milone. Il fiume Crati venne deviato per far sparire per sempre quello che restava di Sibari. Pitagora fu molto influente anche nella vita politica della città e alla guida di Crotone si susseguirono governi pitagorici, come anche in altre polis della magna greca.
La caduta del governo pitagorico (il filosofo si rifugiò a Metaponto) per opera della rivolta guidata dall'oligarca Cilone rappresentò un momento di decadenza per Crotone, che alla fine venne conquistata nel 277 avanti Cristo dai Romani. Oggi non sono più visibili gli elementi architettonici risalenti all'età greca di Crotone, ma sono state individuate alcune vestigia nella zona di Piazza Castello, che un tempo era il punto più alto dell'acropoli della Polis antica. Da notare anche il grande edificio con tanto di impianto termale sul versante nord-orientale del centro storico di Crotone, nato su una domus repubblicana. Crotone fu successivamente sede di presidio in epoca bizantina e durante la dominazione spagnola ebbe ampi privilegi dal re di Spagna Carlo V, che la fece potenziare ristrutturando il castello normanno preesistente, da quel giorno noto come "Castello di Carlo V". Crotone donò un totale di tremila scudi all'imperatore e questi la emancipò, promettendo di non costituirla più come feudo.
Per l'economia di Crotone oggi è fondamentale il porto, ma in passato la zona fu prevalentemente industriale grazie alla centrale idroelettrica di Calusia e gli stabilimenti di Pertusola Sud e Montedison, che però negli anni Novanta attraversarono un lungo periodo di crisi. L'espansione demografica della città dipese proprio da questi colossi, che fecero di Crotone il polo industriale per eccellenza della Calabria. Le aree industriali riconvertite tentano oggi di tornare al passato sviluppo, ma si è sempre di più affermato il turismo, specialmente dal punto di vista degli sport velici.
Gli eventi più importanti della città sono la festa per il Santo patrono San Dionigi l'Aeropagita, che si tiene il 9 ottobre, la manifestazione StraCrotone nel mese di aprile, la Festa della Madonna di Capo Colonna a maggio, il Festival della Magna Grecia a luglio e il carnevale Magno Greco ad agosto.
La cucina locale si basa su ricette sia di mare che di terra, in particolare carne di maiale, pesce spada, verdure come zucchine e melanzane, legumi, tonno, alici, sarde, con alcune celebri eccellenze del territorio quali la soppressata. Non mancano i formaggi (i tipici "butirri" ma anche il caciocavallo, senza dimenticare il delizioso pecorino crotonese) né i dolci a base di miele e di frutta secca. In genere la cucina crotonese è caratterizzata da gusti molto aromatici, per la presenza frequente di aromi come l'origano e l'alloro, il basilico e la cipolla, ma soprattutto il peperoncino, vero ingrediente immancabile della cucina del luogo. Da menzionare anche i frigulimiti, lardo aromatica, la testina di maiale marinata e speziata, la ngnelatina, il cinghiale al ginepro, la mustica, originale pasta di sardine neonate che vengono essiccate al sole con il peperoncino e poi utilizzate da spalmare sul pane. Tra le specialità del territorio sono da ricordare anche zzipuli o crispeddhi, maccarruni 'i casa, fragaglia, mustazzola e sangunazzu o sangieri.
Buonissima tra i dolci è la tipica pitta cudogliu, conosciuta anche, in altre zone, come pittanchiusa: si tratta di un goloso pasticcio che viene preparato usando come ingredienti principali il mosto, le mandorle, l'uvetta, la cannella, lo zucchero. La pasta così creata viene arrotolata per creare tante piccole rose. Da ricordare anche i biscotti preparati con il mosto, gli stricaturi.













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