Isola Capo Rizzuto in Calabria, nel cuore dell'area marina protetta
L'isola che non c'è esiste e si trova in Calabria. Isola Capo Rizzuto è avvolta di epicità sin dalle sue origini. Ecco una guida per scoprire la sua essenza.
State pianificando una gita ad Isola Capo Rizzuto? Se non trovate battelli, traghetti o aliscafi disponibili, sappiate che non è per l'alta stagione. Infatti Capo Rizzuto è l'isola che non c'è, o meglio sorge su un meraviglioso promontorio e non in mezzo al mare. La città sorge nel cuore dell'area marina protetta più vasta d'Europa e offre paesaggi davvero mozzafiato. Qui potrete spaziare da spiagge incontaminate a interessantissimi siti archeologici che possono deliziare un weekend estivo o primaverile, tra cucina tipica e feste folcloristiche.
Andateci se vi piace: mare e spiagge, castelli e dimore storiche, aree naturali
Per quanto tempo: un weekend o più giorni
Il periodo migliore: primavera ed estate

Cosa sapere su Capo Rizzuto
Origini mitiche dell'Isola di Capo Rizzuto
Il territorio di Capo Rizzuto è abitato sin da tempi antichissimi. Alcuni ritrovamenti testimoniano la presenza, a partire dal VIII secolo a.C., di colonie greche. Più di una leggenda racconta però di origini della località ancora più remote. Secondo la più accreditata, i primi stanziamenti risalirebbero già al 1200 a.C., quando un popolo proveniente dall’Africa del Nord, i Japigi, si sarebbe stabilito tra Isola Capo Rizzuto e Capo Piccolo. Strabone e Plinio il Vecchio scrissero anche di due o tre isolette non lontane dalla terraferma, a quanto pare oggi sommerse. Un’altra storia legata al nome di "Isola" vuole invece che a fondare la città sia stata Astiokena, sorella di Priamo.
Perché si chiama Isola Capo Rizzuto
Esistono diverse probabili ragioni per cui parliamo di "Isola di Capo Rizzuto". Astiokena avrebbe cercato riparo in queste zone assieme al padre e alle sorelle, fuggiti dall’incendio di Troia. D'altronde l’appellativo "isola" deriverebbe dal latino "asyla" (luogo sicuro); anche in seguito le popolazioni locali cercavano riparo qui per proteggersi dalle incursioni turche. Dal momento che la città si trova addirittura a 4 chilometri dal mare, il nome potrebbe in verità derivare anche dalle costruzioni rurali romane denominate appunto "insule". Il termine comparve per la prima volta in un documento del 900 d.C., quando il filosofo Leone VI pubblicò la Nea tattica, o Diatyposi, che riportava l’elenco delle sedi vescovili di rito greco e subalterne a Costantinopoli; tra queste era citata "ò ton Aésulon", l’odierna Isola.
Cosa vedere a Capo Rizzuto
Una tappa quasi obbligata è sicuramente il suggestivo Castello Aragonese che si erge in mezzo al mare in località Le Castella, il quale testimonia l’antica dominazione risalente al XV secolo. In effetti Capo Rizzuto è sempre stata al centro della storia, grazie alla sua posizione strategica. Nel Medioevo rappresentava ad esempio un importante centro commerciale con un forte valore difensivo, soprattutto rifugio dalle incursioni dei pirati turchi e saraceni che le valsero probabilmente il nome "isola". Testimonianze in questo senso sono il Castello dei Ricca, le mura di cinta del borgo vecchio ad Isola di Capo Rizzuto e le numerose torri costiere di avvistamento e di difesa, visibili in parte ancora oggi. Vale la pena ricordare che la popolazione partecipò attivamente ai moti per l’Unità d’Italia nel periodo risorgimentale, mentre nel corso delle due guerre mondiali la zona conobbe grandi distruzioni a causa della vicinanza con l'aeroporto. Sul promontorio di Capo Colonna potete visitare il Parco Archeologico, il Santuario Hera Lacinia, ed alcuni resti murari di epoca greca sepolti dalle acque del mare. Se siete amanti del mare, allora una sosta all’Aquarium CEAM è d'obbligo una piccola riserva nella quale sono stati ricreati alcuni habitat marini, dove è possibile ammirare la flora e la fauna dell’area marina protetta.

Dove si trova Isola di Capo Rizzuto
Isola Capo Rizzuto dista ben 4 chilometri dal mare e, come abbiamo più volte detto, non è un'isola. Si tratta infatti di un bellissimo promontorio, situato lungo il versante orientale della Calabria, in provincia di Crotone. L'incantevole tratto di terra rientra nell’Area Marina Protetta (AMP), tra il Parco della Sila e il mare Ionio, in altri termini: nel cuore dell'area marina protetta più vasta d'Europa che si estende per ben 42 chilometri di costa. L'AMP in cui sorge Capo Rizzuto è un'oasi fatta di acque cristalline e straordinarie distese di spiagge con ricche varietà di flora e fauna da preservare; è baciata dal classico clima mediterraneo e pertanto caratterizzata da estati calde, che possono superare i 30°C, e inverni miti non esenti da forti rovesci e temporali. La posizione strategica ha sempre reso Capo Rizzuto protagonista della storia del Mediterraneo. Il centro urbano è costituito dalle frazioni di Le Castella, Capo Rizzuto, Le Cannella, Marinella, Praialonga e Sant’Anna, e quasi tutte affacciano sulla costa.
Isola di Capo Rizzuto come arrivare
Isola Capo Rizzuto Calabria è ben collegata con le principali città italiane, grazie ad un servizio di bus interregionali delle Autolinee Romano che assicura un servizio giornaliero. Il treno invece serve la città lungo la tratta Taranto - Reggio Calabria e Catanzaro Lido - Lamezia Terme.
Si può raggiungere Capo Rizzuto in auto seguendo la A3 e uscendo a Sibari (da Nord) o Catanzaro Lido (da Sud) e imboccando la SS 106 Jonica che costeggia tutto il litorale, da Taranto a Reggio Calabria. In alternativa si può uscire per Cosenza e imboccare la SS 107 Silana-Crotonese. In aereo la città è servita da voli Alitalia e altre compagnie low cost che atterrano al vicino aeroporto di Lamezia Terme (distante circa 110 Km). La città è facilmente percorribile in bici e in poco tempo è possibile raggiungere tutti i luoghi di interesse storico e naturalistico, dalle aree marine ai siti archeologici.

Com'è il mare a Capo Rizzuto
Il periodo estivo a Capo Rizzuto inizia a maggio e si prolunga fino ad ottobre. Questo è un ottimo presupposto se desiderate visitare questi luoghi e soprattutto amate la vita da spiaggia. In quanto area protetta la città calabrese ha ricevuto anche la Bandiera Verde: il riconoscimento assegnato dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale alle spiagge migliori d’Italia per le famiglie con bambini. Ma quali sono le spiagge più belle intorno alla città?
- Spiaggia del Gigli. Questo paradiso di acqua turchese specchiata su sabbia dorata si trova tra Capo PIccolo e Le Castella. Prende il nome dai fiori che decorano spontaneamente le dune, a loro volta circondate da una piacevole pineta. Per raggiungere Spiaggia dei Gigli basta percorrere la Strada Statale 106.
- Spiaggia di Capo Piccolo. All'interno della Riserva Marina di Capo Rizzuto, questo tratto di costa è sia libero che attrezzato. In estate è particolarmente affollata la spiaggia, ecco perché vi consigliamo di recarvici la mattina presto. Per raggiungere il mare seguite le indicazioni lungo la Strada Provinciale 46 per località Cipolla.
- Spiaggia Le Castella. Sorge all'ombra di un castello del XV secolo. Per gli appassionati di snorkeling ci sono ampi tratti di scogli popolati da pesci coloratissimi.
- Spiaggia Grande. Questo tratto è anche conosciuto come Spiaggia Rossa per il colore dell'arenile che al tramonto acquista una sfumatura del tutto unica e stupefacente. Si tratta di un punto molto conosciuto e ricco di ristorantini. La Spiaggia Rossa si trova lungo Via Punta Fiume Nicà.
- Spiaggia Le Cannella. Mai troppo frequentata e senza servizi, questa spiaggia ha conservato intatto il proprio ecosistema che ancora offre spettacoli suggestivi.
Capo Rizzuto, tutta la tradizione della cucina calabrese
La cucina calabrese è conosciuta in tutto il mondo per i suoi prodotti dai sapori forti e genuini, come i formaggi tipici: pecorino, ricotta di pecora, provola e butirri (piccoli sacchetti di formaggio con all’interno burro non salato). L’economia locale è sempre stata fortemente legata alla pesca, una tradizione che Capo Rizzuto conserva ancora oggi, ma un'altra fonte importante per il PIL locale è l’agricoltura. Il prodotto maggiormente apprezzato è il finocchio, riconosciuto col marchio D.O.P e amato in tutta Europa. A questo punto, se visitate Isola di Capo Rizzuto non lasciatevi sfuggire:
- sardeddra, neonata di pesce amalgamata con peperoncino chiamata anche "caviale calabrese";
- patati e pipi friuti, pietanza a base di patate e peperoni fritti piccanti;
- riso e finocchia, con finocchietto selvatico tagliato a pezzi;
- covateddri al sugo di maiale, cioè di piccoli gnocchetti di farina di grano duro fatti a mano con l’aiuto di un particolare cestino di vimini.
Dulcis in fundo, ovviamente, i dessert imperdibili:
- pitta cc'u l'ojjhu, un dolce fatto a sfoglie impastate con vino ed olio d’oliva farcito con mandorle, uva passa, miele e cannella;
- turdiddri, gnocchetti ricoperti ed impastati con miele, vino cotto, zucchero e fritti;
- crocette, fichi essiccati con all’interno mandorle e poi ricoperti di miele oppure cioccolato.
Davvero da leccarsi i baffi!
Eventi a Capo Rizzuto
Isola Capo Rizzuto nell’Ottocento divenne un importante centro della diffusione della religione cattolica e sede vescovile; di questa eredità conserva ancora tradizioni e riti. Tra le feste liturgiche più amate c’è sicuramente la Festa della Madonna Greca, celebrata a maggio e ad agosto. Secondo la leggenda, un pescatore calabrese trovò su una spiaggia un’icona sacra raffigurante la Madonna con in braccio il bambino, la quale avrebbe compiuto diversi miracoli. In suo onore fu perciò eretto il Santuario, tutt'oggi meta di pellegrinaggi e tappa finale della processione tradizionale. La celebrazione ha inizio con l’icona della Madonna portata in processione per la città e poi issata su una barca alla volta dei paesi circostanti. Una volta che la statua sacra raggiunge il Santuario, il paese si abbandona ai festeggiamenti con fuochi d’artificio e musica della banda locale. La manifestazione è molto caratteristica, grazie alla grande quantità di fiori che vengono donati sia dai credenti che dai turisti.
Isola Capo Rizzuto è molto attiva anche in fatto di eventi culturali più mondani. La Festa dei popoli a dicembre è un’iniziativa ispirata dalla multiculturalità e dedicata all’approfondimento di diversi temi di attualità affrontati nel corso di conferenze e dibattiti. Non manca il divertimento, in Piazza Mercato vengono infatti allestiti diversi stand gastronomici e palchi per esibizioni musicali. La Sagra del gusto, Saperi e Sapori del Mediterraneo si tiene invece ad agosto e dedica ampio spazio alle primizie del territorio. L’evento ha come obiettivo la valorizzazione dei prodotti tipici locali con degustazioni delle eccellenze delle case produttrici dell’agro-alimentare crotonese.
Scoprite anche cosa visitare a Capo Rizzuto!













Voto complessivo 7