Certaldo: la guida completa e aggiornata
Guida Certaldo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Certaldo è un comune della Toscana. Situato al centro della Valdelsa, bagnato dal fiume Elsa e dal torrente Agliena, che in esso confluisce, si trova non molto distante da Firenze, circa 40 chilometri, e da Siena. Rappresenta un borgo medievale di notevole importanza, sia storica che culturale, la parte moderna è ricca di attività commerciali e di servizi.
Certaldo è strettamente legata allo scrittore e poeta Giovanni Boccaccio conosciuto anche come il Certaldese, una delle figure più importanti nella letteratura europea del XIV secolo.
Le origini di Certaldo risalgono principalmente al periodo estrusco-romane, lo dimostrano i numerosi reperti archeologici distribuiti lungo tutto il territorio comunale come, ad esempio, ceramiche e tombe. Il periodo medievale è forse uno dei più importanti, in particolar modo per via del suo castello "Certaldum" quando venne citato all’interno di un documento dell’imperatore Federico Barbarossa, nel lontano 1293: passò allo stato fiorentino e durante il periodo mediceo fu il maggiore centro politico e giudiziario della Val d’Elsa.
Nel territorio è molto attiva e importante l’industria nel settore enologico, delle calzature, alimentare, delle confezioni e del legno ma anche metalmeccanico e delle costruzioni. Quella delle calzature è un industria che ebbe il suo boom negli anni sessanta, subì poi, alla fine degli anni settanta, un drastico calo con la chiusura di molte aziende. Sviluppato è anche il settore del turismo con un particolare riferimento all’agriturismo, trainato dalla bellezza del territorio circostante, dalla qualità delle strutture presenti e dallo sviluppo del flusso turistico concentrato in particolar modo nella parte medievale della città, tanto da possedere il titolo di Bandiera Arancione del Touring Club. Il settore agricolo produce principalmente uva da vino, olive e frumento, molto rinomata è anche la raccolta del tartufo bianco.
Certaldo è un classico paesino medievale, legato alle feste tematiche e alle sue tradizioni, la popolazione locale è infatti molto ospitale. Tra i maggiore eventi ricordiamo, in particolar modo, Mercantia conosciuta, non solo in Italia, ma anche in Europa, una rievocazione del vecchio borgo di Certaldo con un’atmosfera tipicamente medievale con spettacoli e danze e con la presenza di numerose bancarelle nelle quali poter acquistare souvenir, prodotti legati all’artigianato locale e all’enogastronomia sparse nelle vie e nelle varie piccole piazze dell’antico castello, si svolge durante l’alta stagione ovvero, nel mese di luglio così da poter coinvolgere non solo la popolazione locale ma anche, e soprattutto, i visitatori.
Un’altra festività particolarmente sentita è la Boccaccesca, una rassegna di prodotti enogastronomici a marchio Slow Food particolarmente pregiati e saporiti; durante il mese di settembre si svolge il premio letterario "Giovanni Boccaccio" e sempre, in ambito culturale, data l’attività della cittadinanza, è presente anche il premio teatrale "Ernesto Calindri", in onore proprio dello scomparso attore: tra i vincitori del passato si ricordano in particolare Carlo Verdone e Pippo Baudo. Sempre durante il mese di settembre si svolge nella cittadina un’altra tipica festività legata alla rievocazione storica e tradizionale, a Certaldo Alta inoltre c’è anche una manifestazione enogastronomica che prende il nome di "A cena da Messer Boccaccio"; infine ricordiamo la settimana di musica, arte e spettacolo che prende il nome di International jazz summer school and arts festival.
Le tradizioni agricole, il clima e l’ambiente tipicamente collinare si rappresentano in una grande produzione di olio extra vergine di oliva, e con alcune etichette del vino Chianti DOCG. Molto importante da sempre, ed estremamente originale, è la cipolla di Certaldo (Giovanni Boccaccio ne parla già nel suo Decameron VI) con un sapore molto intenso e leggermente dolciastro, adatta per preparare delle zuppe ma anche le confetture e le marmellate visto che è un prodotto certificato con un corrispettivo e specifico marchio di qualità. La cipolla è una sorta di stemma per Certaldo stessa, compare già nel XII secolo troneggiando sul campo bianco dello scudo bipartito ispirato alla diffusa coltivazione della cipolla nel territorio. Da non perdere, quindi, per i buongustai e gli amanti dei prodotti locali la famosissima zuppa di cipolle, il lesso rifatto o, cosiddetto, francesina, con il brodo di carne di vitello, e la marmellata di Certaldo, appunto.
Certaldo rappresenta la meta ideale per coloro che sono alla ricerca di una paesaggio immerso nella natura e che allo stesso tempo possa soddisfare esigenze di tipo culturale; il suo territorio è caratterizzato dalla presenza di numerosi itinerari naturalistici e storici. Una vera e propria città-museo, dove durante tutto l’anno si può quasi sempre assistere a manifestazioni e feste particolari, inoltre è ricca di botteghe artigianali, piccoli ristoranti che offrono dell’ottima cucina locale e piccoli alberghi di grande fascino dai quali si godono panorami di incomparabile bellezza su tutta la campagna toscana. Ci sono alcuni locali molto suggestivi, spesso anche trasformati, ad esempio, dai giardini del castello stesso con una casina da tè giapponese. Ciò che caratterizza principalmente questo piccolo borgo è proprio la musica in strada che trasforma le piazze di Certaldo in veri e propri bistrot o caffè chantant all’aria aperta, con parate teatrali più o meno musicali con costumi appariscenti e stupefacenti e con un programma davvero ricco” per acculturarsi e divertirsi sempre di più.
Da non perdere ovviamente un tour dei borghi limitrofi alla scoperta dei prodotti tipici della Toscana e anche una visita ai centri maggiori di Firenze e Siena, non molto distanti.















Voto complessivo 9