Champoluc: la guida completa e aggiornata
Guida Champoluc, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Champoluc, Valle d’Aosta, fa parte del comune di Ayas, nell’alta valle omonima, ai piedi del Monte Rosa. A 1568 metri di altezza, è collocato in una conca ampia e soleggiata, caratterizzata dai ghiacciai che, sullo sfondo, chiudono la valle.
Champoluc, dal punto di vista alpinistico, è il punto di partenza ideale per scalere le vette del gruppo del Monte Rosa. Il clima è freddo e temperato con nevicate nei periodi invernali e piacevoli soleggiamenti in estate.
La storia di Champoluc è quella di tutta la Val d’Ayas, storpiatura del nome latino Agatius. I Romani arrivano qui attorno al 25 avanti Cristo soppiantando l’antica gente dei Salassi, di origine celtica. La zona è sempre stata di grande importanza come via di passaggio per raggiungere il Vallese, ed era infatti conosciuta come Krämertal, la valle dei mercanti. Verso il 515, il territorio di Ayas è ceduto all'Abbazia vallese di Saint-Maurice d'Agaune e da quel momento nel territorio, soprattutto tra il XII e il XIII secolo, migrano popolazioni Walser, il cui nome deriva dalla contrazione del tedesco Walliser, cioè vallesano, abitante del Canton Vallese.
Ciò ‘personalizza’ questi luoghi nell’architettura e nella lingua, con un ‘patois’ molto particolare. Negli ultimi decenni del 1800, anche Champoluc e tutta la valle cominciano a diventare meta turistica e si formano le prime guide alpine. Con il passare del tempo e la scoperta dell’alpinismo e dello sci sempre più intenso, la vocazione turistica di Champoluc si affina fino all’eccellenza dei nostri giorni.
Da ricordare che la Società Guide Champoluc-Ayas, gli esperti di queste montagne, nasce nel novembre 1962. A Champoluc e in tutta la Val d’Ayas l’economia gira soprattutto attorno al turismo, cui si affianca l'allevamento di bovini e la presenza di industrie di trasformazione alimentare (formaggi e burro), nonché alcune lavorazioni artigianali del legno che producono i tipici zoccoli detti sabots.
Tra le manifestazioni di Champoluc, da segnalare il 17 gennaio la Festa patronale in onore di Sant'Antonio con mercatini, processioni, concerti. A febbraio, Carnevale in piazza. A marzo c’è la Monterosa Ski Alp, gara di sci alpinismo a coppie in notturna con passaggio in Val d’Ayas e nella Valle di Gressoney.
All’inizio di giugno, con Ayas Welcomes Summer, via all’?estate a Champoluc con musica, sport e divertimento in zona Pian Villy. Alla fine di luglio, Monterosa Musique, settimana della musica con spettacoli e concerti dal vivo in tutto Ayas e Brusson. Il 14 Agosto, Fiaccolata di fede alla Madonna di Salus. Il 15 agosto, si può partecipare nella vicina Ayas alla Festa delle Guide con sfilata.
In periodo natalizio, il mercatino di Natale, prodotti tipici, artigianato e antiquariato. Sostanziosa e basata sui alimenti prodotti qui la cucina di Champoluc, dalla tipica Fontina ai salumi, tra cui il boudin, sanguinaccio preparato con le patate, e la mocetta, carne secca di bovino, insaporita con spezie varie di montagna.
Da provare la Seupa Valpellinentze, preparata con Fontina, pane raffermo, verza, la Carbonada, uno spezzatino molto saporito che può essere anche di carne di cervo, o il Civet di camoscio, la cui carne viene lasciata macerare per tre giorni con ginepro, lauro, salvia, carota e sedano, vino rosso che serve anche per la cottura. È servito con polenta e patate alla valdostana, saltate nel burro con salvia. Con cioccolata calda, gelato o qualche crema deliziosa, da assaggiare le tegole valdostane, i biscotti fatti anche con nocciole, mandorle e burro. Poi anche qui c’è il caffè dell’amicizia (con dentro zucchero, limone e grappa) da bere in compagnia passandosi la tipica coppa dell’amicizia.
Champoluc è una località ‘campionessa’ di turismo, poiché, immersa nei suoi fantastici panorami alpini, garantisce in ogni stagione dell’anno ampie offerte tra sport, natura, divertimento, per tutti. Da Champoluc parte uno degli itinerari più suggestivi dei circuito sci-ai-piedi del Monterosa-Ski, in un intersecarsi di piste dalle più varie caratteristiche a paesaggi variegati che trasportano nel magico mondo della montagna valdostana. In estate, numerosi i sentieri da trekking o di semplice passeggiate, per entrare ‘dentro’ la sua storia, tra i villaggi Walser e i rifugi alpini, conoscendo i suoi straordinari Rascard, tipiche costruzioni in legno poste su sostegni a forma di fungo in pietra o legno che le tengono sollevate dalla parte sottostante in muratura.
O cogliere al balzo l’occasione per ‘incontrare’ i suoi ru, i canali di irrigazione, tra cui l'antico Ru Courtot, grazie al quale è stata portata l’acqua sulle colline della non lontana Saint Vincent permettendone le coltivazioni.







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