Brusson: la guida completa e aggiornata
Guida Brusson, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Brusson, anche noto come Breutson in patois valdostano e Britse o Brützu nelle varianti titsch e töitschu dell'idioma walser, è un comune italiano privo di provincia che conta poco meno di 1000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 55,26 chilometri quadrati. Si trova in Valle d'Aosta e più precisamente nella media Val d'Ayas, tra il comune di Challand-Saint-Anselme (a valle) e quello di Ayas (a monte), posizionandosi ad un'altitudine media di ben 1.338 metri al di sopra del livello del mare. Nonostante la sua posizione lasci immaginare tutt'altro, Brusson, dal punto di vista climatico, presenta temperature tendenzialmente miti, nonostante vada segnalata una piovosità particolarmente significativa anche durante la stagione di solito più secca: a tal proposito il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 14.5° C; al contrario il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale la media scende fino a -2.9° C.
Il toponimo "Brusson" sembra derivare dal latino "bruxeum", che significa "aureo" e rimanderebbe alla presenza, piuttosto rilevante, di filoni di quarzo aurifero nelle montagne circostanti; un'ipotesi che però ad oggi non ha ancora trovato conferma in documenti ufficiali. Sappiamo invece che nel Medioevo il comune faceva parte del territorio appartenente alla vicina abbazia di Saint-Maurice d'Agaune, una struttura situata nel Vallese e dedicata a quello che ancora oggi è il santo patrono della città. Dopodiché, a partire dal 1263, l'intera zona di Brusson sarebbe stata affittata dai signori di Challant, una famiglia nobiliare locale apparsa a partire dal XII secolo dopo Cristo, che avrebbe governato buona parte della Valle d'Aosta per conto dei Savoia e che si sarebbe estinta soltanto nel 1802, con la morte a soli sette anni di Giulio Giacinto di Challant-Châtillon.
E’ proprio l'acqua l'elemento più caratterizzante della storia cittadina durante il 1900: negli anni Venti vengono infatti costruite sia una diga che un lago artificiale per alimentare la centrale idroelettrica situata ad Isollaz, nel vicino comune di Challand-Saint-Victor; un impianto attualmente di proprietà della Compagnia Valdostana delle Acque/Compagnie Valdôtaine des Eaux, che non solo ha avuto un impatto ambientale minimo, ma ha addirittura contribuito a valorizzare un'area precedentemente priva di reale interesse dal punto di vista naturalistico.
Un'altra risorsa locale è la Miniera di Tchamousira, ricca di filoni di quarzo aurifero, il cui sfruttamento inizia ancora una volta durante i primi anni del XX secolo: prima dalla francese Société des Mines d'or de l'Évançon, quindi dall'inglese The Évançon Gold Mining Company Ltd. Una miniera che oggi è al centro di progetti intenzionati alla creazione di un polo museale al suo interno.
Per il resto le attività più redditizie per il comune di Brusson oggi sono la lavorazione del legno finalizzata alla realizzazione di oggetti (tra cui spiccano degli zoccoli tipici di nome "sabot") e l’attività legata al turismo, cresciuto soprattutto negli ultimi vent'anni sia durante la stagione estiva che durante quella invernale.
Detto ciò oggi il principale motore dell'economia locale sta nell'allevamento di bovini e nella conseguente produzione di formaggi, tra cui spicca la fontina biologica: l'area non a caso è sede del celebre caseificio "Fromagerie Haut Val d'Ayas", rifornito unicamente con latte degli allevatori di comuni limitrofi quali Ayas e Challand-Saint-Anselme.
L'aspetto più particolare dei pascoli e dei boschi di Brusson sta nel fatto che sono interessati da una forma di proprietà collettiva davvero particolare che prende il nome di consorteria valdostana e che è in corso da ormai oltre mille anni: si tratta di un antico istituto giuridico presente anche in altre regioni italiane, che consente a gruppi e o famiglie di interi villaggi di godere in comune di alpeggi o beni silvo-pastorali vari e che organizza in maniera collettiva diverse attività agricole tra cui il prelievo del legname o la monticazione del bestiame.





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