Civitella del Tronto: la guida completa e aggiornata
Guida Civitella del Tronto, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Civitella del Tronto sorge in Val Vibrata, in una posizione strategica, che aiuta a comprendere come mai venne costruita la poderosa fortezza ancora oggi incontrastato simbolo della città.
A ospitare questo centro è infatti una grande rupe rocciosa di travertino, con in cima proprio la fortezza, a circa 600 metri sul livello del mare in un area che delimita la contea ascolana e aprutina. La vista è straordinaria, e i turisti che salgono fin qui possono ammirare i monti Gemelli, i massicci del Gran Sasso, della Majella, dei Monti della Laga, oltre al monte Ascensione e l’Adriatico, nelle giornate più limpide fino a Spalato.
Esistono 31 frazioni di Civitella del Tronto: Borrano, Carosi, Cerqueto del Tronto, Collebigliano, Collevirtù, Cornacchiano, Favale, Fucignano, Gabbiano, Le Casette, Lucignano, Mucciano, Pagliericcio, Palazzese, Piano Risteccio, Piano San Pietro, Ponzano, Ripe, Rocche, Sant'Andrea, Sant'Eurosia, Santa Croce, Santa Maria, Santa Reparata, Tavolaccio, Valle Sant'Angelo, Villa Chierico, Villa Lempa, Villa Notari, Villa Passo, Villa Selva, e inoltre le località di Acquara, Idra, Oltre Salinello, Raieto, San Cataldo e Villa Olivieri.
La storia di Civitella del Tronto è antichissima, considerando i reperti risalenti al Neolitico e al Paleolitico superiore che sono stati trovati nelle grotte vicino alle gole del Salinello. Per quanto riguarda la città vera e propria, probabilmente sorge sull’antica area della località picena di Beregra, ma la fortificazione della cittadella iniziò solo nel 1269 per opera di Carlo I d’Angiò, acquistando sempre maggiore rilievo. La fortezza e il paese che si stava formando intorno passarono poi agli Aragonesi, diventando uno dei più importanti baluardi del Regno di Napoli.
Civitella del Tronto fu una delle ultime città a cadere dopo la proclamazione dell’Unità d’Italia, con i soldati borbonici che riuscirono a resistere a un assedio di 200 giorni prima di capitolare. La principale attività economica di Civitella del Tronto rimane il turismo, considerando sia i numerosi monumenti che la abbelliscono, in primis la fortezza spagnola, sia la bellezza del contesto naturale, con le gole del Salinello, la Montagna dei Fiori e tutta l’area limitrofa.
Le strutture alberghiere sono abbastanza sviluppate, mentre nell’area della Val Vibrata si trovano soprattutto piccole e medie aziende impiegate nel settore tessile. Molti sono gli eventi che animano il paese, spesso legati alla devozione popolare che tanta parte ha nel turismo e nelle attività quotidiane, vista la presenza di numerosi santuari, eremi e chiese. Tra le più importanti c’è la Festa di Santa Maria o Santa Maria dei Lumi, tra il 25 e il 27 aprile, con tanti eventi e fuochi d’artificio; spettacolare anche la Festa di Sant’Ubaldo il 16 maggio, quando al pomeriggio vengono fatti “galleggiare” aerostati disegnati dai bambini delle scuole locali.
È comunque certamente la fortezza spagnola ad ospitare il calendario più fitto, con manifestazioni che sfruttano i suoi spazi sia interni che esterni: in particolare, sono da ricordare i festeggiamenti per Halloween il 31 ottobre e quelli per San Martino, l’11 novembre.
A Civitella del Tronto si può anche gustare una buona cucina locale, il cui simbolo sono i maccheroni con le ceppe: questi grossi fusilli fatti a mano si chiamano così perché vengono realizzati arrotolando la pasta intorno a un bastoncino. È una ricetta nata durante uno dei tanti assedi che tagliarono i rifornimenti Civitella, ancora vivo nei menu dei ristoranti della zona. A luglio è tradizione un evento dedicato proprio alle ceppe, in cinque serate dove è possibile degustare il piatto simbolo di Civitella. Oltre alle ceppe, un’altra ricetta popolare è il filetto alla borbonica, preparato con una fetta di pane con sopra una fetta di carne, mozzarella, acciuga sotto sale e marsala. Da ricordare, oltre ai vari formaggi dei dintorni (su tutti i pecorini della Montagna dei Fiori e delle Tre Caciare) anche lo spezzatino alla Franceschiello, preparato con pollo o agnello, vino e sottaceti.
Visti i suoi spendidi panorami e gli scorci sul paese ricchi di suggestione, Civitella del Tronto è stata spesso lo scenario di riprese per trasmissioni dedicate alle bellezze del territorio, ed ha anche vinto il titolo di Borgo più bello d’Abruzzo nel 2015. Qui è stato girato anche “Colpo d’occhio” di Sergio Rubini, con Vittoria Puccini, Riccardo Scamarcio e Paola Barale.














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