Darfo Boario Terme: la guida completa e aggiornata
Guida Darfo Boario Terme, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Darfo Boario Terme si trova in Val Camonica, alle pendici del Monticolo (un piccolo monte di arenaria rossa, un tipo di roccia molto comune nel territorio), alla confluenza tra il fiume Dezzo e il fiume Oglio, allo sbocco della Valle di Scalve. Tra le sue frazioni, Angone, Bessimo, Boario Terme, Capo di Lago, Corna, Erbanno, Fucine, Gorzone, Montecchio, Pellalepre.
Darfo Boario Terme è una località con una lunga, lunghissima storia, visto che, come molti altri centri della Val Camonica, era già abitata in epoca preistorica, come del resto confermano le numerose incisioni rupestri che si possono ammirare nel Parco comunale delle incisioni rupestri di Luine e sul Masso dei Corni Freschi.
Le alluvioni dell’Oglio e la presenza di zone paludose comportò probabilmente un abbandono di queste zone in epoca romana, e Darfo Boario Terme venne ricolonizzata dai Celti e poi dai Longobardi, che qui insediarono una curtis regia e un’arimannia, ovvero un’istituzione militare. Nel Medioevo la località era un centro piuttosto importante: qui si trovava un porto a Montecchio e sempre in questa frazione il castello, poi ridotto in rovine dal Carmagnola, situato in una posizione strategica per il controllo anche del traffico fluviale.
Nel 1200 vi risiedeva la curia al posto della Pieve di Rogno. Nei secoli successivi, Darfo Boario Terme seguì le vicende politiche della Val Camonica, come feudo della potente famiglia di Federici, passata poi sotto Venzia.
A metà del XIX secolo si cominciarono a sfruttare le acque minerali nella zona conosciuta, in dialetto camuno, come “Cadì de Boèr”. Tra i primi ospiti delle terme ci fu Alessandro Manzoni, che divenne poi un assiduo frequentatore; venne anche aperto il Grand Hotel des Thermes e la frazione di Boario Terme divenne un elegante luogo di relax per i ricchi turisti dell’epoca. Da quegli anni le terme di Boario sono diventate una delle principali attività della cittadina, in particolare dopo la ristrutturazione del 2007, con la nascita di nuovi centri benessere e attività di cure estetiche.
Il turismo riguarda naturalmente anche i reperti del passato, come quelli da ammirare presso il Parco Comunale delle Incisioni Rupestri di Luine o l’Archeopark. L’attività turistica è inoltre facilitata dalla possibilità di praticare numerosi sport sul territorio di Darfo Boario Terme, come il ciclismo, la mountain bike, l’arrampicata, la pesca sia di fiume che di lago (sul lago Moro, di origine glaciale), l’escursionimo, le passeggiate a cavallo e il nuoto.
Ma sono sempre le acque solfato-calcico-magnesiache-ferruginose, con annesso impianto di imbottigliamento (già il Manzoni pretendeva che gli venissero inviate a Milano le bottiglie con la preziosa acqua), a rappresentare il fulcro dell’attività turistica. Dal punto di vista dell’economia, oltre al turismo Darfo Boario Terme è attiva nei settori dell’alimentare, della carpenteria, dell’abbigliamento e dei serramenti.
I piatti tipici di Darfo Boario Terme sono quelli della Val Camonica, che si possono gustare nei vari ristoranti e nelle trattorie locali, oltre a menù più internazionali grazie alla varietà dei turisti che arrivano in queste zone. Prima di tutto gli immancabili casoncei o casoncelli, i ravioli con carne e verdure che assumono un’identità differente di paese in paese, poi i maltagliati, anche con farina di castagne, le tagliatelle, gli gnocchi, la trippa, le minestre d’orzo.
Da ricordare il controfiletto alla brenese tra le carni, lo stracotto d’asino, la carne salda, le salsicce strinù, le salsicce di castrato e, naturalmente, la polenta, sia di mais che di grano saraceno, il contorno “principe” di quasi tutti i secondi piatti. Vasta anche la scelta di formaggi, tra cui casolet e bagoss, mentre tra i dolci i più importanti sono le spongade. Infine i vini IGT, i liquori e le grappe aromatizzate, oltre all’olio del lago Sebino.







Voto complessivo 6