Diamante Calabria, guida alla città del peperoncino e dei murales
Tra beni archeologici, antichi borghi, murales e peperoncini, Diamante in Calabria è la perla del Tirreno che assicura vacanze... piccanti per tutta la famiglia!
Perla del Tirreno, Diamante è una deliziosa cittadina calabrese conosciuta in tutto il mondo per il suo cedro esportato ovunque, ma anche per il suo successo cinematografico. Infatti questa città "preziosa" è stata scelta spesso come location per film, fiction e programmi televisivi come L’abbuffata, film del regista Mimmo Calopresti, Ma l’amore sì di Tonino Zangardi e Marco Costa e Per sempre di Alessandro Di Robilant. Ma ovviamente Diamante è anche una rinomata località di mare da vivere durante l'estate. Ad aspettarvi ci sono otto chilometri di spiaggia tutti da esplorare, dove ogni piccola insenatura ha una sua particolare colorazione, con fondali sempre diversi.
Anche la città è di per sé uno spettacolo, come Matilde Serao e Gabriele d'Annunzio sottolinearono. È stata definita un "museo all’aperto" per via dei murales che riempiono le pareti dei vicoli e delle stradine del centro. E poi ancora tanta storia da scoprire, come il Mausoleo Romano del III sec. d.C., l’antico borgo medievale sul promontorio di Cirella, e molto altro ancora, in questo paese che di una diamante riporta non solo il nome ma anche l’unicità della sua bellezza. E se siete appassionati di piccante, non potete proprio rinunciare al Festival del peperoncino che si tiene a settembre!
Andateci se vi piace: spiagge e relax, arte e storia
Per quanto tempo: una settimana
Il periodo migliore: da maggio a settembre
Cosa sapere sulla città di Diamante
Origini di diamante città
In origine furono i Focesi, intenti a commerciare con gli Osci, i Lucani e gli Etruschi. Successivamente arrivarono i Romani, che potrebbero aver attribuito il nome della città. Questi infatti, scambiando presso la foce del torrente Corvino scaglie di mica per schegge e pietre di diamanti, lo denominarono "fiume del diamante" estendendo in seguito il nome a tutto il territorio. Le prime tracce certe di un insediamento urbano si hanno però intorno al Cinquecento, quando il principe di Bisignano, Don Girolamo Sanseverino, ordinò la costruzione di un torrione di guardia per difendersi dalle incursioni saracene. Nel 1622 venne aggiunta un’altra fortificazione, questa volta voluta dal principe Tiberio Carafa. Successivamente Diamante divenne una meta molto ambita dalle più facoltose famiglie della Costiera Amalfitana, di Sorrento e Salerno, che scelsero questo luogo di villeggiatura per il perfetto connubio tra terra, mare ed ospitalità.
Il cedro, il prodotto tipico
Diamante rappresenta il centro della Riviera dei cedri: la fascia di territorio dell’Alto Tirreno Cosentino, in Calabria, lungo la quale si coltiva il cedro. Proprio il cedro liscio di Diamante, di grosso taglio, profumato e destinato in gran parte alla canditura, è uno dei prodotti che rende la città conosciuta in tutto il mondo. La massiccia esportazione ha per lungo tempo avuto come mercati principali Israele e gli Stati Uniti, dove era usato dalle comunità ebraiche in occasione della festa dello Sukkot. Con questo prodotto si realizzano i bocconotti, biscotti di pasta frolla farciti con la particolare marmellata di cedro; ma si producono anche il liquore, ottenuto per infusione della corteccia, il cedro candito che prevede un procedimento di salamoia e
Dove si trova Diamante in Calabria
Diamante è una cittadina in provincia di Cosenza, soprannominato Perla del Tirreno. Situato sulla costa tirrenica nord occidentale della Calabria, il grazioso comune si trova nel cuore della Riviera dei Cedri e il suo territorio include anche una delle due isole della Calabria: l’isolotto di Cirella.
Diamante gode di un clima tipicamente mediterraneo caldo e temperato, con inverni umidi e a volte rigidi, mentre in estate, il periodo migliore per visitare la città, il clima è caldo e asciutto. Probabilmente fu proprio questo clima ospitale, insieme alla posizione privilegiata per gli scambi marittimi, a favorire i primi insediamenti di cui si è trovato traccia.
Come arrivare a Diamante
Se decidete di spostarvi in auto e provenite da Roma, seguite direzione sud verso Napoli e immettetevi sulla A3 Salerno - Reggio Calabria. Uscite a Lagonegro nord e proseguire per Praia a Mare. Se invece procedete da sud, da Lamezia Terme sull’A3, proseguite in direzione nord verso Salerno.
Se invece preferite muovervi in treno, sappiate che c'è la stazione di Diamante. Tuttavia, se provenite da nord potete prendere come riferimento anche la stazione di Scalea; mentre se provenite da sud potete tenere in considerazione la stazione di Paola.
Eventi a Diamante
Gli eventi che ogni anno si tengono a diamante sono diversi e vanno dalle ricorrenze religiose ad altri appuntamenti più mondani e... piccanti. Ecco i principali.
Incoronazione dell'Immacolata Concezione
Ad agosto i damantini festeggiano, come nel resto d'Italia, la festa religiosa dell’Incoronazione dell’Immacolata Concezione. Secondo la tradizione la statua della Madonna arrivò nell’omonima chiesa cittadina quando un bastimento che la trasportava rimase bloccato nel porto del paese. I marinai portarono la statua nella chiesa per preservarla, ma il parroco il giorno seguente notò che aveva cambiato postura, infatti le mani non erano più incrociate ma bensì un braccio era sollevato verso il cielo con tre dita aperte, segno di protezione verso Diamante. Dopo questo miracolo la popolazione in festa impedì che la statua potesse ritornare sul bastimento e ogni anno la popolazione locale festeggia il sacro evento.
Peperoncino Festival
Visitare Diamante è sempre un’esperienza da raccontare, ma se verrete in città a settembre avrete la fortuna di partecipare al Peperoncino Festival. L'evento nacque nel 1922, da un’idea del giornalista Enzo Monaco che, in occasione del cinquecentenario della scoperta delle Americhe, organizzò un evento per celebrare l'inizio dell’importazione in Europa di questa spezia. Durante la kermesse, della durata di una settimana, si può assistere a divertenti gare di abbuffate all’ultimo peperoncino e a molti altri appuntamenti, come Mangiare Mediterraneo, Laboratori piccanti, cabaret, Rassegna del cinema piccante e così via. D'altronde, a Diamante ha sede l’Accademia Italiana del Peperoncino che conta migliaia di associati in tutto il mondo.
Non vi stupirà se questa spezia rappresenta uno degli ingredienti base della cucina locale: usato in modo classico come condimento, colto fresco dalla pianta, tenuto sott’olio come "olio santo", oppure sotto forma di 'nduja.
Calici sotto le stelle
L’Evento dell’estate di Diamante e della Riviera dei Cedri, Calici sotto le stelle, si tiene nella terza settimana di Luglio e d'Agosto. L'appuntamento mette al centro dell’attenzione la valorizzazione dell’enologia Italiana e in particolare, ovviamente, quella calabrese. ideato dall’Associazione Culturale CERILLAE, Calici sotto le stelle offre la possibilità di godere di una serata diversa in compagnia di un vino di qualità delle terre di Calabria tra le bellezze di Diamante e Cirella. Durante l’evento infatti, il centro storico di Cirella mette in risalto tutto il suo splendore, tra la bellezza dell’isola, la maestosità dei Ruderi, concerti, performance teatrali e canore.
Murales di Diamante a Cosenza
Diamante è conosciuta anche come la città dei murales che decorano i vicoli del paese. Dal centro storico questi disegni si sono diffusi nel resto dell'abitato. Sono oltre 150 le opere d'arte dipinte sui muri del centro storico e della frazione Cirella, realizzate a partire dal 1981 da artisti italiani e stranieri. L'iniziativa del lontano 1981 portò a Diamante, dall'Italia e dall'Estero, 83 pittori che iniziarono a dipingere, come fossero grandi tele, i muri del centro storico. L'obiettivo dell'operazione era far rinascere nella popolazione locale il senso della conservazione del proprio passato da proiettare nel futuro.
Cirella e l'isolotto di Cirella
Antico borgo di Cirella
Il promontorio che propende verso il mare è stato da sempre considerato un presidio difensivo strategico. e ospita sulla sua sommità i resti dell'antica Cerillae. Si tratta di un antico borgo medievale, caratterizzato dalla tipica struttura arroccata dei centri bizantino-normanni dell'alto Tirreno calabrese; pianta simile presentano ad esempio Scalea e Amantea. Ceriallae fu una fiorente colonia della Magna Grecia. La menzione di un certo un Romanus Episcopus Cerellitanus nel Sinodo di Papa Martino I del 649 consente di sostenere che Cirella costituisse già un'importante sede diocesana della Calabria. L'abitato vero e proprio cominciò a svilupparsi intorno al IX secolo, quando le incursioni saracene lungo la costa spinsero gli abitanti a ricercare una posizione più sicura e facile da difendere. Il promontorio del monte Carpinoso era il punto ideale.
Nel 1806 un contingente di truppe napoleoniche assediò il borgo medievale, occupando la residenza dei duchi Catalano-Gonzaga che avevano ereditato Cirella. L'evento diede origine alla leggenda secondo cui il borgo fu assalito da formiche giganti, le quali divorarono gli abitanti del paese. Nel 1808, la marina britannica colpì con un violento bombardamento l'avamposto francese, compresa la torre che dominava l'isola di Cirella. L'abitato sul promontorio venne cancellato definitivamente, mentre gli abitanti superstiti decisero di ricostruire il proprio borgo sulla costa. I ruderi vennero usati da quel momento come cava di pietre e spogliate dei manufatti presenti. Oggi la vegetazione spontanea ha invaso i vicoli e le costruzioni dell'antico borgo, rendendo difficile il passaggio in alcuni punti.
isolotto di Cirella
Al largo della costa, tra Diamante e Cirella, si erge dalle acque del Tirreno la piccola isola di Cirella. La montagnola di roccia calcarea rappresenta un vero e proprio gioiello ambientale e naturalistico, ricoperto di macchia mediterranea. L'isolotto è facilmente raggiungibile dalla spiaggia antistante, oppure dal porticciolo di Diamante. In cima all'isolotto ci sono i ruderi di una torre costiera di avvistamento, facilmente raggiungibile con un'arrampicata; mentre tutto intorno si estende un boschetto di euforbia arborea. Le coste dell'isola sono segnate da grotte, calette e scogliere sommerse, mentre il mare intorno a Cirella nasconde ancora reperti archeologici di epoca greco-romana.
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