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Dicomano: la guida completa e aggiornata
Guida Dicomano, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
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La configurazione geografica del paese appare come un punto d'incontro tra
scenari paesaggistici diversi. DicomanovedutaDa Dicomano si può scegliere
di inoltrarsi alla scoperta di suggestioni montane, così come di godere
la dolcezza di un paesaggio collinare e pianeggiante. Il paese appare infatti
come "protetto" dai rilievi appenninici che si affacciano a nord,
in direzione di S. Godenzo, ma anche proteso verso l'ampia vallata, sempre più
pianeggiante a sud, verso Rufina e Pontassieve.
Dicomano ha un'origine molto antica: era già abitata all'epoca dei Romani che vi costruirono una colonia militare. Il nome tra l'altro può derivare dal "Decumanus", ovvero il tracciato che definiva la colonia stessa. A partire dall'Alto Medioevo il borgo, ai piedi dei principali passi verso la Romagna, diviene uno dei più importanti centri commerciali. Ciò spiega l'interessamento da parte della vicina Repubblica Fiorentina che espropria i feudatari del luogo e ne distrugge i castelli, in quanto da Dicomano Dicomanopievetransitava il grano necessario per l'intero fabbisogno cittadino. Del resto, ogni fase della sua crescita successiva è determinata dalla sua importante funzione viaria, come nel XV secolo, periodo di maggiore floridità, quando i suoi mercati garantirono una notevole attività di scambio, oppure durante il granducato lorenese, allorché l'apertura della nuova forlivese (1824-1859) portò notevoli benefici alla vita del borgo. Dal 1300 al 1700 fu anche aperto un porto fluviale dove veniva concentrato il legname da costruzioni e per i cantieri navali di Pisa e Livorno. Dicomano dunque come luogo di scambi e d'incontro da sempre e per questo motivo la sua popolazione ancora oggi ha un carattere aperto, ospitale ed indipendente. Molti episodi tra l'altro lo testimoniano. Il più rappresentativo è l'insurrezione contro il governno di restaurazione francese del 1799. Il nucleo urbano del paese, distrutto dal terremoto del 1919 e dai disastri della guerra mondiale, è stato progressivamente ricostruito.
In auto: dalla A1 uscita Firenze Sud, seguire le indicazioni per Pontassieve (SS67), poi per Dicomano; per chi viene da nord è possibile anche uscire a Barberino di Mugello e prendere la provinciale 551 (Traversa del Mugello) che conduce a Dicomano. Da Firenze si può prendere la SS67, la SS65 (Bolognese) e la SS 302 (Faentina) che immettono sulla Provinciale 551.
Se si giunge dalla Romagna si deve superare il Passo del Muraglione.
In autobus:
SITA - Partenze da Firenze in via S. Caterina da Siena (adiacenze Stazione S.M. Novella) - Tel. 800 373760 - www.sita-on-line.it
Florentiabus - Collegamenti con il Mugello - Tel. 055 8490505
In treno: Linea Firenze-Pontassieve-B.S. Lorenzo-Marradi-Faenza www.trenitalia.com
Dicomano ha un'origine molto antica: era già abitata all'epoca dei Romani che vi costruirono una colonia militare. Il nome tra l'altro può derivare dal "Decumanus", ovvero il tracciato che definiva la colonia stessa. A partire dall'Alto Medioevo il borgo, ai piedi dei principali passi verso la Romagna, diviene uno dei più importanti centri commerciali. Ciò spiega l'interessamento da parte della vicina Repubblica Fiorentina che espropria i feudatari del luogo e ne distrugge i castelli, in quanto da Dicomano Dicomanopievetransitava il grano necessario per l'intero fabbisogno cittadino. Del resto, ogni fase della sua crescita successiva è determinata dalla sua importante funzione viaria, come nel XV secolo, periodo di maggiore floridità, quando i suoi mercati garantirono una notevole attività di scambio, oppure durante il granducato lorenese, allorché l'apertura della nuova forlivese (1824-1859) portò notevoli benefici alla vita del borgo. Dal 1300 al 1700 fu anche aperto un porto fluviale dove veniva concentrato il legname da costruzioni e per i cantieri navali di Pisa e Livorno. Dicomano dunque come luogo di scambi e d'incontro da sempre e per questo motivo la sua popolazione ancora oggi ha un carattere aperto, ospitale ed indipendente. Molti episodi tra l'altro lo testimoniano. Il più rappresentativo è l'insurrezione contro il governno di restaurazione francese del 1799. Il nucleo urbano del paese, distrutto dal terremoto del 1919 e dai disastri della guerra mondiale, è stato progressivamente ricostruito.
In auto: dalla A1 uscita Firenze Sud, seguire le indicazioni per Pontassieve (SS67), poi per Dicomano; per chi viene da nord è possibile anche uscire a Barberino di Mugello e prendere la provinciale 551 (Traversa del Mugello) che conduce a Dicomano. Da Firenze si può prendere la SS67, la SS65 (Bolognese) e la SS 302 (Faentina) che immettono sulla Provinciale 551.
Se si giunge dalla Romagna si deve superare il Passo del Muraglione.
In autobus:
SITA - Partenze da Firenze in via S. Caterina da Siena (adiacenze Stazione S.M. Novella) - Tel. 800 373760 - www.sita-on-line.it
Florentiabus - Collegamenti con il Mugello - Tel. 055 8490505
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