Erice, il borgo dei tappeti in Sicilia
Tucidide dice che discende da Troia, Virgilio la cita nell'Eneide, Erice è oggi un bellissimo borgo medievale sopra Trapani dove assaggiare pasta di mandorle.
Erice è davvero un gioiello, uno dei tanti in terra sicula che fa dell’artigianato e del turismo le sue risorse d'oro. Dall'alto dei suoi 750 metri d'altitudine veglia su Trapani e sprigiona un fascino tutto medievale. La ceramica, le stoffe, soprattutto i tappeti ericini, e i pupi siciliani. E che dire della pasticceria? Visitare Erice non può prescindere dall'assaporare la pasta di mandorle locale.
Ma ad Erice si trova anche il Centro di Cultura Scientifica Ettore Majorana, fondato nel 1963 e divenuto nel tempo un importante punto di riferimento per la ricerca scientifica a livello mondiale. Perfetta per una fuga anche invernale nonostante sia in montagna, il borgo medievale di Erice è adatta per tutta la famiglia.
Andateci se vi piace: storia, artigianato, enogastronomia
Per quanto tempo: un giorno
Il periodo migliore: tutto l'anno

Cosa sapere su Erice
Origini di Erice in Sicilia
La storia di Erice è davvero antica: definita in origine in greco Iruka, la città fu abitata dalla popolazione degli Elimi che la fortificarono e vi costruirono un tempio in onore della dea dell’amore: Afrodite per i Greci e Venere per i Romani, ma qui detta Ericina. Secondo alcuni studiosi, gli Elimi e i Sicani in realtà sarebbero la stessa popolazione; mentre secondo altri questi ultimi erano originari delle coste della Liguria o addirittura fuggiaschi dall’Anatolia in seguito alla distruzione della città di Troia. Di certo, il territorio era sotto la dominazione cartaginese alla fine del V secolo a. C. e poi passò in mano romana grazie alla vittoria durante la Battaglia delle Egadi, nel 241 a.C. In seguito, ci fu la dominazione araba seguita da quella dei Normanni.
Le trappite, i tappeti di Erice
Le "trappite" sono i tappeti tipici di Erice, un'antica tradizione tessile frutto della maestria e della passione di generazioni di donne ericine. L'arte ericina tessile di tappeti fu importata dalla Grecia e i primi laboratori risalgono almeno al XIII secolo trasformando un passatempo in un'espressione della cultura locale fino al ad una vera e propria risorsa commerciale. Le trappite presentano variopinti motivi geometrici, spesso a zig-zig, che rievocano le vie tortuose che salgono fin sulla vetta di Erice.
Ceramica ericina
La Sicilia ha una grande tradizione ceramista ed Erice rappresenta una delle roccaforti di questa tecnica. Elegantissima e colorata, la ceramica di Erice si distingue da tutte le altre ceramiche siciliane per le tinte pastello, alquanto tenui, e per gli elaborati disegni tra volute e fiori stilizzati. Realizzata completamente a mano con tecniche che risalgono addirittura al XV secolo, questa tradizione locale probabilmente ha origini ben più antiche dal momento che dà vita ad oggetti di uso quotidiano, oltre che a manufatti più ricercati e considerati delle vere opere d’arte.

Dove si trova Erice
Erice dista circa 15 chilometri dalla sua provincia di appartenenza, Trapani, ed è situata sulla vetta di un monte posto nella zona nord occidentale della Sicilia. Erice si trova ad un'altitudine di 750 metri e da questa posizione privilegiata offre un panorama mozzafiato permettendo, nelle giornate terse, di vedere il l'Etna, uno spettacolo della natura.
Sotto il profilo climatico, Erice vanta un fantastico clima mediterraneo, anche se, nei periodi invernali, le temperature sono più rigide dal momento che la città è posta in alto. Per la stessa ragione spesso si alza una coltre di nebbia che avvolge tutta la città. In estate, ovviamente, le temperature sono calde, ma comunque sempre meno delle zone sottostanti quindi, anche durante la bella stagione, vi consigliamo di portare con voi una maglietta a maniche lunghe.
Come arrivare ad Erice
Facciamo conto che per arrivare ad Erice bisogna prendere come punto di riferimento Trapani. Potete raggiungere il borgo medievale grazie ad una funicolare. Basta parcheggiare la macchina nell'area di sosta in Via Capua, prendere la funicolare e in 10 minuti arrivate a Porta Trapani a Erice, potendo godere della spettacolare vista panoramica. In alternativa potete prendere il bus da Trapani e in 50 minuti arrivare sempre a Porta Trapani nella cittadina in montagna. Se invece preferite spostarvi in auto, potete arrivare fino a Porta Trapani e parcheggiare qui, oppure lungo Viale Conte Pepoli in un parcheggio a pagamento.

Eventi ad Erice
Tra gli eventi organizzati dalla città di Erice, non possiamo non partire da quelli promossi dal Centro Ettore Maiorana, molto attivo in ambito internazionale. Tra i nomi di spicco che hanno partecipato a tali eventi c'è anche il Professor Zichichi che ha organizzato numerose iniziative in tema di ricerca scientifica come conferenze, laboratori di studio, workshop.
Tra gli eventi a carattere storico, invece, troviamo la settimana di Musica Medievale e Rinascimentale: un must per tutti coloro che sono appassionati di musica antica. In occasione della manifestazione, le strade della città si riempiono di note che danno nuova vita ad atmosfere d'altri tempi grazie a composizioni di musiche scritte da importanti artisti e compositori dei secoli passati. Inoltre è sempre più diffusa ad Erice la tendenza a festeggiare Halloween, andando tra le vie della città facendo versi e indossando maschere, oltre che mettendo in scena spettacoli. In realtà questo appuntamento dal sapore un po' anglosassone avviene tra il 28 ottobre e il primo giorno di novembre, rientrando nella cosiddetta "Notte stregata".

Cosa mangiare ad Erice
La gastronomia di Erice non vi lascerà a bocca asciutta. In primis dobbiamo menzionare la pasticceria a base di dolci tipici della terra di Sicilia, quali cannoli, rotoli ripieni di ricotta di pecora e, inevitabilmente, la splendida e buonissima cassata ornata con frutta candita di svariati colori. Da provare sono poi le realizzazioni ini pasta di mandorle, una delizia del palato che trae origine all’interno delle antiche mura del convento di Erice.
Nella cucina tipica locale è indubbia ed evidente l’influenza della cultura araba che deriva dai secoli del dominio moresco. Pensiamo al tipico cous cous realizzato con carne di montone. La posizione geografica vicino a Trapani, porta invece inevitabilmente nella cucina ericina la componente basata sul pesce.
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Voto complessivo 7