Este: la guida completa e aggiornata
Guida Este, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La cittadina di Este è il maggior centro della Bassa in direzione sud da Padova, e conta circa 17.000 abitanti.
Anticamente veniva chiamata “Ateste” probabilmente a causa del fiume Athesis o Adige che bagnava la città.
La sua storia è molto lunga, e inizia oltre 3000 anni fa, periodo in cui viene considerato come il principale sito paleoveneto. Durante il periodo che cha va dal IX al VIII sec. a.C. questa zona doveva rappresentare una sorta di porto o avamposto fluviale, rimasto tale sino all’epoca Romana.
La città diede il nome alla prestigiosa e potente famiglia degli Estensi che furono duchi di Ferrara, di Modena e Reggio nell’Emilia. Da un altro importante ramo della famiglia trasferitosi in Germania nacquero in linea diretta i Braunschweig-Lüneburg. Proprio agli Estensi si deve la prima fortificazione del nucleo abitato nel Medioevo. Successivamente, attorno al 1340, furono i Carraresi a ristrutturare tutte le precedenti fortificazioni. I Veneziani invece, che s’installarono qui a partire dal 1405, ampliarono notevolmente l’abitato e lo elessero a zona residenziale e di villeggiatura.
Notevole è il Castello da dove. in modo assai pittoresco. scende la cortina a torri voluta dai Carraresi. A valle i signori Mocenigo vollero costruire nel 1570 un palazzo distrutto poi da un incendio nel ‘700.
Attualmente nell’ala che resta del palazzo c’è la sede del Museo Nazionale Atestino. Il museo ospita al suo interno delle ricchissime e importanti collezioni, in principio possibile eredità degli Este, che offrono un panorama eccellente di archeologia preromana e Romana. Molto suggestive sono anche le esposizioni di opere medievali e moderne.
D’interesse artistico sono anche il seicentesco palazzo del Municipio, la millenaria chiesa di San Martino, la medievale chiesa di Santa Maria delle Grazie (anche chiamata Chiesa della Madonna della Salute), la cinquecentesca Santa Maria delle Consolazioni e il Duomo.
Quest’ultimo è considerato come il principale luogo di culto cittadino e originariamente era addirittura un tempio paleocristiano. Il Duomo venne ricostruito da Antonio Gaspari successivamente al terremoto che lo distrusse nel 1688. Il Duomo è a pianta ellittica e conserva al suo interno una ricca decorazione statuaria e pittorica fra cui la celebre pala di Tiepolo che rappresenta Santa Tecla che intercede presso il Padre eterno per la liberazione della città dalla peste del 1630.



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