Gardone Riviera: la guida completa e aggiornata
Guida Gardone Riviera, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Il Lago di Garda è da sempre una meta italiana molto amata, gli incredibili paesaggi e la tranquillità che regala attirano ogni anno milioni di turisti. Sulle sue sponde, nella fattispecie sulla sponda occidentale, sorge Gardone Riviera.
Questa cittadina della Lombardia orientale, in provincia di Brescia, ingloba la località di Fasano, ed è contigua alle località Salò e Toscolano Maderno. Il clima mite e gradevole, che si avvicina più a quello mediterraneo costiero che non a quello nordico, ne fa un centro di turismo molto amato.
Il vento del Lago di Garda attenua il calore estivo nella zona costiera, le estati sono infatti piuttosto fresche, mentre le temperature in inverno scendono talvolta sotto lo zero, ma in generale si mantengono al di sopra e il lago non gela quasi mai.
Le origini di Gardone Riviera sono incerte seppur antiche, il toponimo deriverebbe dal tardo latino garda (presidio militare) o dal gotico warda (guardia lungo le strade); alcuni studiosi ritengono probabile che la città sia stata fondata dai barbari. Nella vicina Fasano, sono state rinvenute antiche lapidi romane, ed a Gardone Sopra tracce di un castello con una cappella dedicata a San Michele, di probabile derivazione longobarda.
Le prime notizie certe risalgono alla dominazione longobarda del VII secolo, successivamente appartenne al vescovo di Brescia e i feudatari diventarono la famiglia degli Ugoni, che governarono la zona fino al Seicento. Il periodo più florido si ebbe quando entrò a far parte dei domini della Serenissima, fedeltà che pagò a caro prezzo col saccheggio da parte delle truppe francesi di Napoleone nel 1797.
La restaurazione, con il ritorno della dominazione austriaca nel 1815, incrementò lo sviluppo turistico, che crebbe soprattutto grazie alla promozione del territorio da parte di un ingegnere viennese, Ludwig Wimmer, che dopo aver combattuto con Garibaldi si fermò a Gardone Riviera, per un lungo periodo di cura, a seguito del quale decise di costruirvi il primo grande albergo.
Il “Grand Hotel” attirò molti ricchi austriaci e tedeschi, sviluppando una consistente attività turistica anche lungo la riviera tra Maderno e Salò. Dopo la prima guerra mondiale a indirizzare di nuovo i turisti a Gardone ci pensò Gabriele D’Annunzio, che nel 1921, dopo l’impresa di Fiume, vi costruì il Vittoriale.
Nelle zone collinari e montane del territorio del comune di Gardone l’economia si basa soprattutto sulla coltura di olivi e agrumi, mentre il Lago di Garda fornisce una grande spinta alla pesca lacustre. Tuttavia la principale voce dell’economia locale è il turismo, soprattutto estivo, non a caso Gardone è la prima stazione di villeggiatura gardesana.
Le attività artigianali, sono specializzate nella produzione di tappeti, e nella realizzazione di costruzioni in ferro. Folklore e tradizione si fondono nei numerosi eventi organizzati tutto l’anno nella splendida cornice del Lago di Garda. Ad agosto è tempo di cultura con la Mostra del libro “Pagine del Garda”, la rassegna dell’editoria affonda le radici negli anni Trenta, e per l’occasione vengono organizzati diversi workshop, interventi di autori, giornalisti e grandi nomi della cultura e della letteratura bresciana e nazionale.
Sempre ad agosto gli amanti del vintage si lanciano alla scoperta del Mercatino dell’antiquariato, un’occasione perfetta per fare veri affari e per soddisfare piccole vene di collezionismo. Altri eventi molto attesi sono la Sagra di San Michele, una tipica festa paesana, all’insegna delle salamelle e del formaggio cotti alla brace, dell’immancabile spiedo bresciano, e del vino del Garda, un gustosa scusa per salire fino a San Michele e sfuggire al caldo della riviera.
Ed infine ad aprile, inizia la Stagione di Musica e di Prosa del Vittoriale, dedicata alla tradizione musicale, ma anche alle nuove sonorità e alla sperimentazione, durante l’evento si alternano grandi artisti nazionali e internazionali. Lo stesso amore per la tradizione e per la genuinità è messa dai gardenesi nella loro cucina, realizzata con prodotti freschi ed a chilometro zero. In autunno vi sono i marroni di drina (castagne che si caratterizzano per la raggiatura a stella) usati per i dolci o per la tipica farina da cui si ricava anche un ottimo pane artigianale, oppure i funghi, ottimi nei risotti o con le tagliatelle. D’inverno è tempo del pan pepato e del vin brulè.
D’estate, infine, abbondano i piatti con il pesce fresco del lago, (uno dei più rappresentativi è la trota agli agrumi) tutto questo non può che essere condito con l’ottimo olio d’oliva DOP del Lago di Garda.
Il Comune di Gardone Riviera inoltre fa parte dell’Associazione Paesi Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, assegnata a tutti i comuni italiani che si distinguono per la qualità dell’ospitalità e dell’offerta. Ha inoltre ricevuto dalla “Foundation for Environmental Education”, la Bandiera Blu, per l’alta qualità delle spiagge, delle acque e dei servizi turistici.
E in qualità di importante circuito turistico, economico e commerciale è compresa nel Parco dell’Alto Garda Bresciano. Gardone Riviera per l’amenità del clima, e per le sue acque dalla rinomata funzione terapeutica ricevette sul finire dell’Ottocento il riconoscimento di prima stazione climatica dell’Italia settentrionale.
Essa accolse nomi di fama internazionale come Wiston Churchill, Claretta Petacci (la Repubblica Sociale Italiana localizzò qui le ambasciate degli alleati dell’Asse), Paul Heyse, Re Giorgio di Sassonia e non ultimo Gabriele D’annunzio. Gardone Riviera è storia, cultura, e natura, fusi in un connubio perfetto. La città è ricca di magnifici palazzi storici, e ville signorili della belle époque, come Villa Alba.
A fregiarla del soprannome di “città giardino”, il Giardino Botanico Hruska, con un’incredibile raccolta floreale a carattere continentale. Sul lungolago inoltre, si possono fare gite col battello che in pochi minuti giunge sulla sponda veronese. Una tappa obbligata è di certo il celeberrimo Vittoriale, dove il poeta Gabriele D’annunzio raccolse le sue memorie.








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