Glorenza: la guida completa e aggiornata
Guida Glorenza, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Con i suoi 13,2 chilometri quadrati di superficie e poco meno di 1.000 abitanti (il 96% dei quali di lingua tedesca), Glorenza è la città più piccola del Trentino-Alto Adige, nonché dell’intera penisola.
Un vero gioiellino incastonato a quota 907 metri sul livello del mare, circondato dal verde dei campi e delle montagne. Situata lungo la strada verso il Passo del Forno, nell'Alta Val Venosta, a pochi chilometri dal confine con la Svizzera dalla quale è divisa dalla Val Monastero, Glorenza è attraversata dal fiume Adige e sovrastata dal colle di Tarces.
Natura e clima
Apprezzata anche per l’incontaminata natura circostante, Glorenza merita d’essere visitata in ogni periodo dell’anno: il clima, nonostante la quota, è piuttosto caldo e temperato, anche se caratterizzato da una significativa piovosità. Con una temperatura media di circa 17 °C, luglio è il mese più caldo dell’anno, mentre gennaio, con -1,9 °C è il più freddo. Se febbraio è considerabile, con 38mm, il mese più secco, il più piovoso è invece agosto, durante il quale si registra una madia di 105 mm.
Gli stretti e pittoreschi vicoli, le piazzette e i porticati di Glorenza sono ancora oggi protetti, in perfetto gusto medievale, dalle mura di cinta, completamente conservate insieme alle tre imponenti torri di guardia.
Storia
L’animo della città, così come il periodo di fondazione, è infatti quello tardo - medievale: prima villaggio appartenente alla provincia romana della Rezia, venne elevata a città nel 1309 e successivamente rasa al suolo nel 1499 a seguito della battaglia della Calva, avvenuta nel corso della guerra sveva combattuta tra l'imperatore Massimiliano I e la Confederazione dei tredici Cantoni.
Fu a questo punto che lo stesso Imperatore Massimiliano, con l’intenzione di rendere Glorenza un’importante punto di difesa dei possedimenti asburgici, decise di ricostruirla e fortificarla per mezzo delle mura di cinta. Nonostante la perdita da parte degli Asburgo dei territori svizzeri, Glorenza conservò nel corso dei secoli successivi un importante ruolo anche a livello commerciale.
La città fortificata si dimostrò infatti fin da subito particolarmente attiva negli scambi commerciali con la Lombardia e con la Germania meridionale, conquistandosi nel tempo una parte importante nel commercio del salgemma, estratto nel comune austriaco di Hall, nel Tirolo settentrionale, e destinato alle richieste svizzere.
Per volere di Alberto III di Tirolo, Glorenza divenne inoltre sede nel 1500 di un importante tribunale civile precedentemente situato a Malles Venosta. Tra i processi che qui si svolsero, particolarmente curioso quello 1519, istruito a seguito di una denuncia sporta dagli abitanti di Stelvio contro il giudice Wilhelm Hasslinger, accusato di non aver risolto in modo definitivo il problema relativo alla presenza dei ratti nella zona. Con un verdetto giunto fino a noi, il giudice ordinò quindi la costruzione di un ponte lungo il fiume Adige per consentire la migrazione dei topi. Il tribunale permise a Glorenza di rimanere sede giudiziaria competente per tutta l’Alta Val Venosta fini all’annessione dell’Alto Adige all’Italia nel 1919.
Glorenza rimase un punto militarmente strategico anche durante il primo conflitto mondiale: tra il proprio abitato e quello del vicino Malles venne infatti edificato uno avamposto difensivo - lo sbarramento Malless-Glorenza - voluto per impedire, mediante anche un fossato anticarro, l’invasione nemica dal passo Resia e dalla val Monastero. Risalenti invece all’epoca fascista, le scritte inneggianti al Partito e firmate dallo stesso Mussolini furono solo parzialmente cancellate nel 1945 e rimango tutt’ora in parte leggibili sulle porte murarie della città.
Appartenente al circuito dei “Borghi più belli d’Italia”, Glorenza ha conosciuto dalla fine del XX secolo una costante e progressiva crescita d’importanza a livello turistico, ed è annualmente visitata da centinaia di turisti desiderosi di scoprirne le bellezze architettoniche, culturali e naturalistiche.






Voto complessivo 9