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Gorizia: la guida completa e aggiornata  

Guida Gorizia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare

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Gorizia
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Gorizia si trova in una zona nevralgica per la sua importanza, tra Oriente e Occidente, tra Italia e Slovenia, alla confluenza delle due valli dell'Isonzo e del Vipacco; proprio l'Isonzo, fiume di confine quant'altri mai e passato alla storia per la sua importanza nel primo conflitto mondiale (basta ricordarsi delle celebri poesie di Ungaretti), bagna Gorizia e rende la zona fertile e adatta anche alla vinicoltura. Gorizia gode di un clima particolare che fin dalla sua fondazione l'ha resa luogo di villeggiatura privilegiato, soprattutto per quanto riguarda i nobili mitteleuropei: qui non arriva la bora che flagella Trieste e grazie alle colline e ai monti circostanti si può godere di un clima temperato, anche se a volte soggetto a violenti rovesci durante l'estate.

Gorizia sorge su piccoli insediamenti di origine romana, ma si può dire che la sua storia vera e propria cominci nel Medioevo e per la precisione poco dopo l'anno Mille, quando si inizia a parlare di questa località anche nei documenti ufficiali. Gorizia venne amministrata da diverse famiglie sotto il patriarcato di Aquileia, passate poi collettivamente alla storia come i Conti di Gorizia, che la portarono a una crescita vigorosa soprattutto nel Duecento e nel Trecento, arrivando anche a conquistare numerose zone dell'attuale Slovenia. L'ultimo conte di Gorizia morì nel 1500 a Lienz, la città che costituiva la residenza abituale dei signori goriziani; la contea passò quindi in eredità all'imperatore Massimiliano I d'Asburgo, attraverso un lascito a lungo ritenuto invalido e che portò agli scontri con Venezia, che però si risolsero, in particolare dopo la sconfitta di Agnadello contro i francesi, con un nulla di fatto. Da quel momento Gorizia diviene parte integrante delle terre asburgiche, dapprima in quanto capitale della contea omonima e poi come capoluogo della Principesca Contea di Gorizia e di Gradisca.

Il momento più difficile per Gorizia e per le zone circostanti, però, arriva con la Prima Guerra Mondiale, che inizia nell'estate del 1914, un anno prima del resto d'Italia. Gorizia divenne campo di battaglia per gli scontri tra le truppe italiane e quelle asburgica, e durante la battaglia di Gorizia per l'occupazione della città, nell'agosto nel 1916, morirono circa 100.000 soldati, divisi equamente tra italiani e austriaci, in uno dei più grandi massacri della guerra. Gorizia venne inseguito ripresa dagli austriaci dopo Caporetto e poi rioccupata dagli italiani nel 1918, alla fine della Guerra. La città divenne così provincia del Regno d'Italia, attraversando una ricostruzione durante il ventennio fascista, che applicò anche una vigorosa politica di snazionalizzazione degli sloveni presenti nel territorio, con anche il divieto dell'insegnamento dello sloveno nelle scuole e un clima di terrore che rapidamente si diffuse per la città verso quest'etnia. Dopo la seconda guerra mondiale nella parte della città in territorio sloveno, secondo i confini tracciati al termine del conflitto, venne costruita la città di Nova Gorica, letteralmente "Nuova Gorizia", controparte di Gorizia in territorio straniero, in una sorta di "piccola Berlino" tagliata a metà da un confine sorvegliato rigidamente. Dall'ingresso della Slovenia nell'Unione Europea, è caduto anche l'ultimo confine tra Gorizia e Nova Gorica, ormai sempre più parte dello stesso centro.

L'economia goriziana è incentrata in particolare sull'agricoltura (con la produzione di un vino d'eccellenza italo-sloveno, il Collio), all'industria navale, elettrotecnica, metalmeccanica e al turismo.

Gorizia è una città culturalmente molto vivace e presenta durante tutto l'anno una lunga serie di eventi molto apprezzati, tra i quali molti legati alla musica, come il Concorso Europeo di Chitarra Classica che si tiene a maggio o il festival di arte e musica elettronica Pixxelmusic che si tiene a dicembre. Altri eventi di rilievo sono legati alla tradizione al folklore, come il Festival mondiale del folklore con tanto di parata che si tiene ad agosto, la rassegna di cucina internazionale Gusti di frontiera, con anche Dolci di frontiera, dedicato soprattutto alle specialità più golose tra Italia ed Europa centrale.

La cucina goriziana presenta una serie di ricette tradizionali che stanno a metà tra l'Italia e la Slovenia, proponendo un interessante ibrido tra le due tradizioni che si esprime ad esempio con piatti tipici quali il cotechino con i crauti (musetto e brovada), le frittate alle erbe (di tantissimi tipi, con germogli di luppolo selvatico, erbe selvatiche, asparagi e così via), le patante in tecia, il gulasch. La selvaggina costituisce uno degli elementi fondamentali nella cucina goriziana, in particolare caprioli, fagiani, cinghiali e lepri, così, come da tradizione germanica, la carne di maiale e la salsa di rafano, il cren. Molto diffusi i "blecs", pasta fatta in casa e tagliata a strisce, da condire con il sugo di selvaggina o d'arrosto, gli gnocchi di semolino e patate ripieni di susine conditi con burro fuso e cannella, la polenta, le minestre, soprattutto di cavoli o di fagioli e stinco e così via. Il dolce ufficiale di Gorizia è la gubana, ma sono molto diffusi anche i classici mitteleuropei come ad esempio lo strudel. A differenza della cucina triestina, qui è molto minore l'influsso della cucina di pesce. Da un punto di vista vinicolo, Gorizia è circondata dall'area geografica del Collio, territorio che si estende dall'Isonzo e il fiume Iudrio, tra Italia e Slovenia, dove viene prodotto un celebre vino, il Collio Goriziano DOC conosciuto più semplicemente come Collio. Anche l'olivo e le ciliegie sono coltivazioni particolarmente diffuse in queste zone, favorite anche dal clima mite e dalla relativa vicinanza del mare.

Tra le persone legate a Gorizia, il premio Nobel per la Fisica Carlo Rubbia, il poeta e pittore Carlo Michelsteadter, l'insigne linguista Graziadio Isaia Ascoli.


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Recensioni Gorizia

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Livello 100    
Voto complessivo 6
Guida generale : Tra le bellezze di Gorizia da vedere abbiamo il Castello, situato nella terra superiore. La sua struttura esterna è a forma pentagonale, con possenti mura di cinta e torri angolari; posto su un’altura, domina tutta la vallata. Costruito a partire dall’età medievale, ... Leggi tutto fu in parte distrutto durante la I Guerra Mondiale e ricostruito grazie a imponenti restauri. Riallestito negli arredi con donazione dai maggiori musei della zona, attualmente ospita il Museo del Folklore ed una ricca Pinacoteca di artisti moderni tedeschi e veneti. È inoltre sede di concerti, mostre e conferenze. Nel borgo antico sono dislocati in due palazzi storici (Dornberg e Tasso) i Musei Provinciali, con raccolte etnografiche, di moda, archeologiche e sulle Guerre Mondiali. Come gran parte della città, anche il Duomo di Gorizia ha subito danneggiamenti durante le guerre, ma, grazie ad attenti restauri, si è tentato di ricostruirlo il più fedelmente possibile. La facciata è moderna (1924), mentre all’interno si possono ammirare alcune parti originali dell’antico Duomo, costruito nel 1682. Da vedere sono i numerosi monumenti funebri di illustri cittadini di Gorizia che decorano le navate del Duomo. Sul fianco destro della chiesa vi è una cappella gotica di rara bellezza. Oltre al Duomo, particolare importanza riveste la chiesa di S. Ignazio, sita in piazza della Vittoria. Furono i Gesuiti che vollero costruire questa chiesa a metà del 1600, per essere terminata solamente un secolo dopo con la realizzazione della grandiosa facciata coronata da due torri campanarie dal gusto tipicamente germanico, opera di un allievo di padre Andrea Pozzo, uno dei massimi artisti del tardo Barocco romano. L’interno della chiesa è decorato da numerosi affreschi raffiguranti la Vita di Sant’Ignazio, realizzati nel corso dei secoli. Numerosi sono i palazzi storici che fanno bella mostra di sé a Gorizia. Uno dei più importanti è senza dubbio Palazzo Attems-Petzenstein, commissionato da Sigismondo Attems-Petzenstein a metà ‘700. Gli elementi architettonici che caratterizzano questa costruzione sono le numerose balaustre e statue, nonché le enormi paraste che disegnano la facciata. All’interno le sale sono decorate da bellissimi stucchi e da affreschi del XVIII secolo. Attualmente Palazzo Attems-Petzenstein ospita mostre ed esposizioni temporanee. Assolutamente da visitare è Villa Coronini, sede della Fondazione omonima che si occupa della conservazione e dell’esposizione delle raccolte Conte Guglielmo Coronini, morto nel 1990. Costruita nel 1594, la villa è costituita da più di trenta sale e da una cappella del XVII secolo. Nella Pinacoteca si conservano dipinti dal XVI al XX secolo, alcuni attribuiti a Bernardo Strozzi, Prospero Fontana, Tintoretto, , Rosalba Carriera, Elisabeth Vigèe Le Brun, Rubens e Monet. Vi sono inoltre monete, oreficerie, porcellane e ceramiche, arazzi e arti applicate. Bellissimo è il monumentale parco all’inglese, adornato do statue e fontane.
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Livello 20    
Voto complessivo 8
Guida generale : Città bellina e tranquilla, si mangia benino e si beve bene. Ora col rifacimento del Castello, si potrà avere un luogo assai importante storicamente.La città è affiancata dal fiume Isonzo, uno dei fiumi sacri alla Patria. ma soprattutto conosciuto per ... Leggi tutto la sua eccezionale bellezza (variazioni di verdi e blu). Poi non dobbiamo dimenticarci che chi viene a Gorizia può fare un saltino in Slovenia, Nova Gorica, cittadina nuova e ben attrezzata di Case da Gioco.
Da non perdere Il Castello di Gorizia
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Rosa Gialla
Voto complessivo 6
Guida generale : Gorizia, la mia città natale, dove ho passato l'infanzia e gli anni più belli.Ogni giorno la mamma ci portava in castello a me e a mio fratello e papà spesso ai giardini pubblici per lezioni di botanica.E' una città molto ... Leggi tutto bella e tranquilla, al centro di una valle bellissima, con il castello che la domina e il fiume che le scorre accanto.A Gorizia per vivere bene non manca nulla.
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ste
Voto complessivo 8
Guida generale : Tranquilla, a misura d'uomo. Molto elegante con i suoi palazzi, ville e giardini.Una città molto particolare. La si odia o la si ama. Città "femmina" anche nel nome. La cultura fa da padrona. Per i giovani nn c'è molto. Molto ... Leggi tutto sicura e tranquilla. Personalmente passerei l'ultima parte della vita
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Livello 9    
Voto complessivo 7
Guida generale : Una città meravigliosa, il Parco Coronini è uno degli angoli di paradiso più belli nel Nord Italia, capace di regalare un atmosfera quasi magica e surreale con le innumerevoli palme, il tempietto, le statue greche, un polmone verde in piena ... Leggi tutto città. Un posto dove ritrovare se stessi e un pizzico di serenità ...
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Livello 11    
Voto complessivo 9
Guida generale : Premetto che conosco la città in quanto sono stato residente per circa 7 anni. La mia esperienza e dei componenti la famiglia è stata molto positiva, i miei due figli hanno trascorso la loro infanzia in un ambiente sano e ... Leggi tutto genuino. Anche noi genitori ci siamo trovati molto bene ed a nostro agio specialmente frequentando la popolazione e arricchendoci di molte amicizie. Gorizia,per noi, rimane sempre al 1° posto nei nostri cuori e ... pensieri.
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Voto complessivo 9
Guida generale : Piccola, tranquilla, provinciale con interessanti monumenti storici, facilmente visitabile a piedi, economica negli acquisti e stupendamente calma e tranquilla, con grande vivibilità, clima ideale.
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Livello 9    
Voto complessivo 10
Guida generale : La Città in cui tutti vorrebbero vivere, dove la vita scorre lenta ed ogni calice di vino è un tuffo nel passato e nella storia. Città a misura d'uomo e di grande fascino, la Nizza austriaca ricca di tradizioni e ... Leggi tutto sapori mitteleuropei.
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Livello 9    
Voto complessivo 7
Guida generale : Cittadina gradevole, economica, colta, molto da visitare. Prevalenza di bel tempo. Vicino ai monti e al mare. Ricca di offerte culturali. Vicina alla Slovenia, l'Austria e la Croazia.
Da non perdere Il Castello di Gorizia
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Livello 12    
Voto complessivo 10
Guida generale : Un paradiso di Giovinezza. Ricordo il Bar Torino,la cartoleria lì vicino (c'era una commessa bionda che avrei eletto MissMondo), il bar Verdi e l'osteria dei tre amici. Mi ero promesso di ritornarci e un giorno ci tornerò.
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Cosa visitare

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