Greve in Chianti: la guida completa e aggiornata
Guida Greve in Chianti, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Greve in Chianti è sita in Toscana, tra Firenze e Siena, sulla via definita Chiantigiana perché attraversa il territorio del Chianti dal quale essa trae anche la sua nomenclatura.
La Città si trova, per l’appunto, tra i Monti del Chianti e quelli del Fiorentino, pertanto ha un clima decisamente più fresco rispetto a quest’ultima zona, estendendosi il suo territorio dalla collina alla montagna nella zona più a sud. L’altezza, pertanto, varia in modo sensibile dai 130 metri s.l.m. della zona di Ferrone sino ai quasi 900 metri s.l.m. del Monte San Michele, con le differenze che ne conseguono sotto il profilo della morfologia.
D’inverno, in svariate zone appartenenti a Greve in Chianti, è frequente la neve. Il territorio si divide in ben 14 frazioni ossia le seguenti: Chiocchio, Cintoia Bassa, Dudda, Ferrone, Greti, Montefioralle, Lamole, Lucolena in Chianti, La Panca, Panzano in Chianti, Passo dei Pecorai, Poggio alla Croce, San Polo in Chianti, Strada in Chianti.
Tra queste, merita una menzione a parte quella di Montefioralle, sito sulla collina sovrastante la città di Chieve e storicamente adibito a funzioni di fortificazione dove, tra l’altro, nacque l’esploratore Amerigo Vespucci. La città, semplicemente Greve sino al 1977, è attualmente Greve in Chianti a seguito dell’annessione del suo territorio alla sottozona definita Classico del Chianti ovvero la zona di produzione del vino Chianti Classico.
Sotto il profilo storico, va detto che Greve in Chianti deve la sua “fortuna” principalmente alla posizione geografica sita nel punto in cui confluivano i collegamenti stradali tra il Valdarno, la Val di Greve e la via che portava da Firenze alla zona di Siena, attraversando le colline del Chianti. Se ne deduce facilmente la sua grande funzione commerciale. Prima di far parte della provincia fiorentina, Greve era annessa al vicariato di San Giovanni Valdarno sito al confine col vicariato di Certaldo. La città di Greve dipendeva, sotto il profilo commerciale, da Montefioralle che è attualmente una sua frazione, perché lì si trovava il castello: in seguito la sua posizione le permise di ingrandirsi sotto il profilo mercatale. Altre zone adibite a scopo di fortificazione, erano Uzzano, Canonica, Mugnana, Verrazzano e S. Lucia a Barbiano. Dal punto di vista economico, fu la posizione strategica di Greve in Chianti, sita all'incrocio di tre importanti strade usate dai pellegrini, che decretò lo sviluppo del territorio.
La via Chiantigiana, la via per il Valdarno e quella per la Val di Pesa costituivano un’importante rete per gli scambi commerciali. Attualmente, la zona si regge principalmente sul turismo, soprattutto quello enogastronomico, perlopiù legato al vino Chianti, anche se restano molto diffuse attività artigianali che si svolgevano anticamente quali l'intreccio di vimini e dell'impagliatura realizzata con erbe palustri al fine di costruire caratteristici oggetti di vetro.
Per quanto concerne gli eventi, i più importanti sono quelli legati ai prodotti del territorio e quelli inerenti la tradizione medievale della zona. Innanzitutto va citato l’evento che si tiene ogni anno nel mese di settembre, allorché si realizza la Festa del Vino Chianti Classico con la possibilità di degustare i vini acquistando il bicchiere appena entrati alla Festa. Ovviamente spettacoli musicali e non accompagnano la sagra che è famosa in tutta Italia. Sempre sotto il profilo enogastronomico, sono tanti gli eventi che vengono organizzati, perlopiù in estate e nella prima parte d'autunno, con la possibilità di assaggi di piatti e bevande tipiche del luogo, ai quali si affiancano mercatini d’artigianato locale.
Altra festa legata ai prodotti tipici è la Festa della stagione bona che si tiene in primavera, per l’esattezza il giorno 25 aprile, nella frazione di Panzano che celebra, per l’appunto, la buona stagione, sia sotto il profilo climatico e produttivo che sotto quello storico. Durante la manifestazione, infatti, viene rievocato un moto popolare che si realizzò nel sedicesimo secolo con un attentato ad un duca e la conseguente cattura del presunto assassino di cui avviene una sorta di processo pubblico. Il tutto è messo in scena mediante una sfilata fatta di personaggi in costume medievale che percorrono le vie del paese. Anche qui, a farla da padrone, è il vino Chianti.
La cucina di Greve in Chianti è quella tipica della zona del Chianti Classico che domina sulla tavola di abitanti del luogo, ristoratori e turisti. I sapori della terra sono al centro di tutto: parliamo, quindi, di ingredienti semplici e genuini, di una cucina povera che riflette l’economia di un tempo. Da citare, per esempio, la cosiddetta “Panzanella”, finalizzata chiaramente a sfamare con le poche possibilità a disposizione ma che riflette sapori di una cucina, quella toscana, che ha fatto e fa tuttora il giro del mondo. La “Panzanella”, infatti, null’altro è se non del pane arrostito con cipolla, pomodoro, basilico e cetriolo.
Altre realizzazioni semplici sono costituite dalla cosiddetta “Fettunta“, fatta anch’essa di pane, alla base della cucina toscana, con olio d’oliva, aglio, pepe e dai crostini di butteri, di beccaccia e di cavolo nero. Inoltre, ritroviamo nella cucina di Greve minestre finalizzate al ruolo di piatti unici, fatte con verdure, ortaggi, carne di maiale, rigorosamente condite con olio d’oliva, produzione derivante dalle colline del luogo, che dal 2000 ha acquisito la Denominazione di Origine Protetta. Altro sapore tipico è quello della selvaggina insieme agli arrosti da cucinare alla brace.
Greve in Chianti è da subito associata al vino famoso in tutto il mondo che si produce in questa zona il cui simbolo è il gallo nero che rappresenta il Consorzio dei produttori del vino Chianti Classico, territorio che comprende le seguenti zone: Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, Radda in Chianti e in parte quelli di Barberino Val d’Elsa, di Castelnuovo Berardenga, di Poggibonsi, di San Casciano in Val di Pesa e di Tavarnelle Val di Pesa.
La scelta del gallo come simbolo di Greve in Chianti non è casuale ma deriva da una leggenda che concerne la famosa lotta tra Senesi e Fiorentini. Per stabilire i confini delle rispettive zone di appartenenza, si decise che due cavalieri dovessero sfidarsi. Il punto in cui questi ultimi si sarebbero sfidati, avrebbe segnato il confine tra la zona fiorentina e quella senese. Il punto di incontro tra i due sarebbe derivato dal canto dei rispettivi galli delle due zone.
I cittadini senesi scelsero un gallo bianco che cibarono abbondantemente, mentre i fiorentini un gallo nero che fecero digiunare. Di conseguenza, il gallo nero fiorentino, affamato, si svegliò molto prima dell’alba, facendosi sentire, mentre quello bianco dormiva beatamente con la pancia piena. Il cavaliere senese, pertanto, partì molto dopo il cavaliere fiorentino, così i due si incontrarono a 12 km dalle mura di Siena e, quindi, la Repubblica Fiorentina si aggiudicò quasi tutto il territorio del Chianti.
La Città di Greve in Chianti è sita a circa 30 km da Firenze e a circa 40 km da Siena, pertanto permette il suo inserimento in un iter che preveda la visita ai maggiori siti dell’area. Il turismo ha principalmente vocazione enogastronomica, soprattutto legato alla produzione del vino Chianti Classico, ma anche ai caratteristici borghi medievali.















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