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Isola di Montecristo: la guida completa e aggiornata
Guida Isola di Montecristo, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
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L'Isola di Montecristo è la più piccola e selvaggia delle isole dell'Arcipelago Toscano. Il suo territorio costituisce una Riserva Naturale Statale Integrale e rientra nel Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.
Prevalentemente montuosa, l'isola di Montecristo presenta un unico accesso via mare, quello di Cala Maestra, dove sorgono anche le poche abitazioni presenti, realizzate nel XIX secolo, quando l'isola costituiva una colonia agricola penale. L'isola è tuttavia disabitata: gli unici residenti fissi sono i custodi e alcuni agenti del Corpo Forestale dello Stato. Una caratteristica, questa, che ha permesso a Montecristo di conservare pressoché intatto il suo patrimonio naturale, dove sopravvivono specie animali e vegetali un tempo diffuse in tutta l'area mediterranea. I primi tentativi di rendere l'isola abitabile risalgono al periodo etrusco, con la costruzione del Monastero di San Mamiliano, i cui ruderi sono tuttora visibili. L'altro edificio di rilievo è la "Villa Reale", un'abitazione a Cala Maestra che è stata residenza di caccia del re Vittorio Emanuele III.
Per accedere all'isola è necessario ottenere uno speciale permesso dal Corpo Forestale. L'attesa può durare mesi, o anche anni. L'accesso all'isola contente di visitare Cala Maestra, la Villa Reale e l'Orto Botanico, mentre la visita completa è consentita solo a un migliaio di persone all'anno, soprattutto per scopi scientifici o didattici, e su percorsi ben definiti. Vige, infine, assoluto divieto di balneazione entro i 300 metri dalla costa.
Prevalentemente montuosa, l'isola di Montecristo presenta un unico accesso via mare, quello di Cala Maestra, dove sorgono anche le poche abitazioni presenti, realizzate nel XIX secolo, quando l'isola costituiva una colonia agricola penale. L'isola è tuttavia disabitata: gli unici residenti fissi sono i custodi e alcuni agenti del Corpo Forestale dello Stato. Una caratteristica, questa, che ha permesso a Montecristo di conservare pressoché intatto il suo patrimonio naturale, dove sopravvivono specie animali e vegetali un tempo diffuse in tutta l'area mediterranea. I primi tentativi di rendere l'isola abitabile risalgono al periodo etrusco, con la costruzione del Monastero di San Mamiliano, i cui ruderi sono tuttora visibili. L'altro edificio di rilievo è la "Villa Reale", un'abitazione a Cala Maestra che è stata residenza di caccia del re Vittorio Emanuele III.
Per accedere all'isola è necessario ottenere uno speciale permesso dal Corpo Forestale. L'attesa può durare mesi, o anche anni. L'accesso all'isola contente di visitare Cala Maestra, la Villa Reale e l'Orto Botanico, mentre la visita completa è consentita solo a un migliaio di persone all'anno, soprattutto per scopi scientifici o didattici, e su percorsi ben definiti. Vige, infine, assoluto divieto di balneazione entro i 300 metri dalla costa.
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