La Salle: la guida completa e aggiornata
Guida La Salle, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La Salle, in Valle d’Aosta, si trova a 1.001 metri di altitudine, in posizione digradante e molto soleggiata alle falde del Monte Bianco, sul corso della Dora Baltea. Gli abitanti sono circa duemila e riguardano non solo la stessa La Salle (che qui chiamano veulla, il capoluogo) ma le tante frazioni che compongono il comune: tra grandi e piccole sono 32. Nonostante l’altezza del territorio, il clima non è particolarmente inclemente, con inverni non eccessivamente rigidi ed estati calde.
Tra i luoghi dal clima particolarmente mite ci sono le frazioni di Moras, ai piedi della collina di Charvaz, Croix-des-prés, Châtelard e Clusaz, riparate dal monte su cui sorge Château.
La Salle è molto legata alla storia che ha caratterizzato in generale la Valle d'Aosta e in particolare quella della Valdigne. Sicuramente qui c’erano i Celti, seguiti dai Salassi, popolazione nata dall'incontro tra Liguri e gli stessi Celti. Rimasero dominatori del territorio fino alla conquista romana, in un lungo periodo dal I secolo avanti Cristo alla metà del V secolo dopo Cristo. Nei primi secoli del Medioevo, ecco le invasioni di Burgundi (sembra che furono loro i portatori della coltivazione della vite in zona), Goti e Longobardi. Seguirono i Franchi e i Lombardi. Verso il 1032, la Valle d'Aosta passò sotto il dominio di Casa Savoia, con il Conte Umberto I detto Biancamano. Questa famiglia tra il 1200 e il 1400 concede diverse facilitazioni fiscali e amministrative alla gente di qui, che si organizzò in comunità rurali la cui pratica era eleggere democraticamente i propri rappresentanti. In questo periodo, anche se non esattamente precisato, nacque La Salle che a più riprese subì nuove invasioni. Alla fine del 1600 dei Francesi che combattevano contro il Duca di Savoia Vittorio Amedeo II, che commise l'errore di firmare un trattato di alleanza con gli stati nemici della Francia. Un secolo dopo nel paese furono allestiti un ospedale militare e un cimitero per i soldati uccisi nei conflitti che ebbero luogo in Savoia durante la guerra dichiarata dai repubblicani al re di Sardegna. Nel 1794 altro ritorno dei Francesi. Un monumento nel parco della Rimembranza, di fronte all’antico municipio, ricorda i caduti del posto durante le due guerre mondiali.
L’economia de La Salle si basa molto sul turismo in ogni stagione, sull’attività agricola (come i vigneti da cui si produce il vino Blanc de Morgex et La Salle) e sull’allevamento. Importanti le industrie di trasformazione alimentare e della lavorazione del legno, così come l’artigianato del legno e dei tessuti.
Tra gli eventi, da segnalare attorno all’11-13 agosto la Festa patronale di San Cassiano, con il culmine della Badoche, danza tradizionale. A luglio si svolge Savoir-faire valdôtain: fiera dell'enogastronomia e dell'artigianato. In ottobre si tiene Lo pan ner - Festa del pane nero.
Sapori intensi per la cucina di La Salle, a partire dai suoi salumi come la motzetta, cioè carne essiccata di bovino, ma anche di camoscio, cervo o cinghiale, o anche il teuteun, mammella bovina salmistrata, condita con varie salse, ci sono anche versioni affumicate. Da provare il lardo con castagne e miele, o la polenta concia, caratterizzata da fette di fontina e polenta, condita con burro fuso e messa in forno a dorare. Con la polenta, spesso si trovano piatti di selvaggina, soprattutto capriolo e cervo. Da non perdere la carbonada, spezzatino di manzo cotto nel vino. A proposito, è piacevole obbligo assaggiare quel famoso Blanc de Morgex et La Salle, vino doc, prodotto nei vitigni tra i più elevati in Europa. La Salle deve il suo nome al termine longobardo sala che indica sia casa di campagna sia granaio.
Il paese di La Salle offre il meglio di sé in ogni stagione. Con la neve, ad esempio, è vicino a famose stazioni come Morgex, Courmayeur, La Thuile, il che permette lo sci, lo scialpinismo, le ciaspolate. D’estate regala un contatto ancora più vitale con la sua natura, con diversi tipi di attività, dalla passeggiata, ai percorsi in mountain bike, alle arrampicate di diversa difficoltà. La suggestione di una visita qui è scoprire anche le tante frazioni di cui il territorio è formato, magari ammirando qua e là le antiche cappelle con affreschi, nate secoli fa grazie alla devozione popolare.




Voto complessivo 7