Lacco Ameno: la guida completa e aggiornata
Guida Lacco Ameno, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Lacco Ameno (noto anche come "U Làcchë" in dialetto) è un comune campano appartenente alla città metropolitana di Napoli: è popolato da circa 4700 abitanti distribuiti in una superficie di appena 2,08 chilometri quadrati ed è situato nell'area settentrionale dell'Isola d'Ischia. Più precisamente si estende lungo le pendici del Monte Epomeo, affacciando sul Mar Tirreno, confinando da est con Casamicciola Terme e ad ovest con Forio.
Dal punto di vista climatico è caratterizzato da temperature calde e temperate: il mese più caldo dell'anno è agosto, durante il quale si registra una media di 24.0 °C, quello più freddo è invece gennaio, durante il quale si registra una media di 9.3 °C.
Il nome "Lacco" sembra derivare dal greco "lakkos", che significa "pietra"; l'aggettivo "Ameno" viene invece aggiunto nel 1863, a seguito di una precisa richiesta del Consiglio Comunale al re Vittorio Emanuele II durante l’anno precedente. Detto ciò è facile intuire come la storia di Lacco Ameno sia legata a quella dell'Isola d'Ischia nella sua interezza. Si tratta di un'area abitata sin dai tempi del Neolitico (come dimostrato da alcuni reperti trovati sulle alture di Punta Imperatore), all'interno della quale i Greci sbarcarono tra il 790 ed il 780 avanti Cristo. Dopo le guerre sannitiche (IV secolo avanti Cristo) l'isola passa sotto il controllo dei Romani e con la decadenza dell'impero si trova invasa e saccheggiata prima dai Visigoti e i Vandali, quindi dai Saraceni e dai Normanni.
Durante il Medioevo Lacco Ameno, così come tutta l'isola, rimane sotto il controllo della dinastia degli Angioini per circa 200 anni, quindi, nel 1443 Alfonso V di Aragona conquista Napoli, prendendo possesso anche di Ischia (dove era già sbarcato 20 anni prima su invito del signore di Procida). Da qui in avanti tutta la zona seguirà le sorti del Regno di Napoli e, successivamente, del restaurato Regno delle Due Sicilie, venendo annessa al nascente Regno d'Italia a seguito della spedizione trionfale dei Mille di Garibaldi.
Ancora oggi Lacco Ameno lega la propria sorte in maniera abbastanza indissolubile a quella del resto delle isole dell'Arcipelago Campano. Ad esempio dal punto di vista economico, tanto nel comune quanto nell’intera Ischia sono turismo, agricoltura e pesca che la fanno da padroni per quello che riguarda l'alimentazione delle casse comunali. A ciò si aggiunga una particolare predilezione dei terreni locali per la viticoltura, che ad Ischia ha origini addirittura millenarie: viene praticata sin dai tempi degli Eubei ed è stata portata avanti fino agli anni '50 del Novecento. Oggi la viticoltura locale è a rischio proprio a causa dello sviluppo del turismo, ma esistono diversi enti e associazioni che lavorano per salvaguardare una tradizione così antica ed importante.
Dal punto di vista sportivo il comune è caratterizzato da una squadra di calcio locale di nome Aenaria Lacco Amena, che ha militato sia nel campionato di Promozione campana che in quello di Eccellenza, andando in campo nella cornice dello stadio Vincenzo Patalano (inaugurato nel 1975 ed in grado di ospitare 500 tifosi). Una piccola curiosità: nel 1957 la compagine lacchese ha sfidato il Milan campione d'Italia di Cesare Maldini e Nils Liedholm.
Il comune di Lacco Ameno è attraversato dalla Strada Statale 270 dell'Ischia Verde, che funge da circonvallazione a tutta l'isola. Per il resto raggiungere il comune e l'isola significa nella maggior parte dei casi passare per Napoli. Il capoluogo campano permette di raggiungere Ischia attraverso il terminal di Mergellina in aliscafo o il porto di Pozzuoli in traghetto: questi ultimi raggiungono solo il porto di Ischia, mentre i primi possono approdare anche a Casamicciola. In entrambi i casi bastano pochi minuti di taxi, microtaxi o autobus per raggiungere Lacco Ameno.










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