Massa Carrara: la guida completa e aggiornata
Guida Massa Carrara, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Massa Carrara si trova nell’omonima provincia di Carrara, in Toscana. In passato sede vescovile e capoluogo dell’omonima provincia della regione. Si trova a ridosso di un piccolo colle, sul quale si erge la rocca malaspiniana, e sul quale si stringe un piccolo nucleo medievale che nasce intorno alla piazza degli Aranci.
La provincia di Massa è quella più settentrionale e confina ad ovest con la Liguria, a nord con l’Emilia-Romagna, a sud con la provincia di Lucca e a sud-ovest è bagnata dal mar Ligure. Si tratta di una delle zona più famose della costa tirrenica toscana, molto frequentata da vip e personaggi famosi.
In origine c’era un piccolo borgo noto con il nome di Bagnara, così chiamato grazie alla presenza di numerose fonti d'acqua presenti nel territorio. Il piccolo borgo di Bagnara si sviluppava attorno alla grande Pieve di San Pietro, che si trovava nella valle del Frigido, il cui nome deriva dalla fredda temperatura delle sue acque. Massa oggi è una città situata vicino allo sbocco della valle del Frigido, situata lungo le pendici occidentali delle Alpi Apuane, lungo i quali sono presenti diversi sentieri di montagna che si possono percorrere. Ancora oggi la città è sovrastata da un piccolo colle da cui si erge il bellissimo Castello dei Malaspina, ancora oggi visitabile.
Massa fu capitale dello stato dei Malaspina, poi dei Cybo Malaspina, dal 1442 al 1741; col matrimonio di Maria Teresa Cybo con Ercole d’Asti il territorio passò al ducato di Modena.
La zona è circondata da colline di ulivi e sullo sfondo non mancano le panie, cioè le montagne Apuane famose per l’estrazione del marmo pregiato. Il 70% del marmo importato viene ricavato nella valle del Carrione, il fiume che scende a Carrara.
La città è più nota come la città del marmo, di tante e pregevoli qualità: statuario, bardiglio, paonazzo, fior di pesco, cipollino, aprano, breccia violetta e mediceo che veniva fatto scendere a Marina di Massa su legni insaponati prima, sulla ferrovia, successivamente con gli autocarri.
Ancora oggi i marmi vengono portati agli studi, dove macchine e tecnici specializzati lo lavorano. L’industria del marmo a Carrara ha origine millenaria: la città è infatti menzionata a proposito oltre mille anni fa, cioè all’incirca nel 963 d.C. La città ha fatto parte per tre secoli, dal 1441 al 1741, dello stato dei Malaspina, poi Cybo Malaspina.
La Toscana è famosa anche come regione del buon cibo ed in questa zona si possono assaggiare numerosi piatti tipici: la torta di riso, preparata durante il periodo pasquale, condita con verdure di stagione; i tordelli massesi, piatto natalizio; focaccine coi testi, il pattone, un dolce preparato con la pasta frolla; il castagnaccio, una torta a base di farina di castagne che viene miscelato con pinoli, noci, uva passa, scorza d'arancio e rosmarino, spesso servita con ricotta di pecora massese. Poi neccio, frittelle composte da un impasto di farina di castagne, acqua e sale; il ciorchiello, ciambellone preparato con pasta di pane, uova, burro, pinoli, uva sultanina e semi di anice; erbi, una zuppa a base di erbette aromatiche nel giusto dosaggio; il pecorino massese, prodotto dalla pecora di razza massese e condito con diversi aromi di erbe; le panzanelle, il baccalà alla massese, la polenta encajata, i nervetti ripieni, la pancetta apuana e le buonissime cipolle farcite. Tra i vini ed i liquori non si può rifiutare del vino Candia dei Colli Apuani DOC ed un bicchiere di Biroldo, digestivo diffuso in tutte le Apuane.
Particolare è lo stemma della città: sfondo rosso, mazza d'armi d'argento che viene coperta da due bande d'oro poste in diagonale. In alto è sovrastato dalla corona marchionale ed è parzialmente circondato da due fronde di alloro e quercia, fruttate d'oro, legate tra di loro da una fascia tricolore. Secondo un antico trattato, l’arma originale era una semplice mazza in legno, dettaglio collegato al famoso mito di Ercole, che viene rappresentato anche nell’edicola dei Fantiscritti a Carrara dove vengono rappresentati anche Giove e Bacco considerati protettori della zona.









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