Montegridolfo, città dell'olio in Romagna
Avamposto sul confine marchigiano, Montegridolfo è stato da sempre un punto difensivo. E da sempre qui si produce un eccellente olio d'oliva da degustare.
Estremo lembo della Romagna, Montegridolfo è stato conteso dalle principali signorie italiane: Malatesta, Montefeltro, Borgia, ma anche dai Veneziani e dallo Stato della Chiesa. Se tutti lo volevano un motivo ci sarà e un weekend primaverile potrebbe essere la giusta occasione per scoprirlo. Vi basti sapere che si tratta di uno dei borghi più belli d'Italia, dove si produce un olio d'eccellenza e dove alte mura medievali custodiscono una cultura antica. Un antico ponte in pietra e un torrione vi introducono in questo mondo sospeso, protagonista anche della Seconda Guerra Mondiale lungo la Linea Gotica. Un borgo davvero suggestivo, immerso nella natura degli Appennini e a due passi da corsi d'acqua, paesaggi perfetti per rigenerarsi lontani dal traffico cittadino.
Andateci se vi piace: cultura, enogastronomia
Per quanto tempo: due giorni
Il periodo migliore: tutto l'anno

Cosa sapere su Montegridolfo
Storia di Montegridolfo
Nel I secolo a.C., la zona era parte della VI regione romana: l'Umbria. Durante le invasioni barbariche, a più riprese la popolazione locale scappò verso l'entroterra. San Pietro, l'unica parrocchia del territorio, nel 1033 era parte dei beni dell'Abbazia di Rimini, come conferma un documento del 1148. Nel 1228 Fusculus de Montegridolfo si unisce al Comune di Rimini; mentre tra il XIV e il XV secolo appartiene ai Malatesta (con una piccola parentesi dei Montefeltro). Nel 1503 Montegridolfo entra tra i possedimenti della Repubblica di Venezia e già nel 1509 entra nello Stato della Chiesa. Nel 1849, con la Repubblica Romana, Montegridolfo è un baluardo di confine, così come nel 1944 segnerà la Linea Gotica.
Da dove viene il nome di Montegridolfo
Probabilmente il toponimo deriva dal termine germanico "ridulfus", una derivazione dal latino "reduvius" che significa "stepposo". Si tratta di un aggettivo che si affermò in età alto-medievale, soprattutto nell'ambito della toponomastica rustica. Quindi, a differenza di quanto vorrebbe la tradizione e cioè che il toponimo deriverebbe da un castello nobiliare, probabilmente fu proprio quella famiglia ad acquisire il nome del luogo, Gridolfi, essendosi insediata qui nel 1248. La prova? Il nome esisteva già prima del loro arrivo nel 1248.

Dove si trova Montegridolfo
Montegridolfo sorge a circa 20 chilometri dalla Costa Adriatica, in provincia di Rimini. Il borgo è poggiato sulle colline che si estendono tra Cattolica e Pesaro, nei pressi del confine della Romagna con la regione Marche. Montegridolfo è un posto a guardia del crinale che divide la Valle del Fiume Conca, sul versante romagnolo, dalla valle del fiume Foglia sul versante marchigiano. Tutt’intorno uliveti secolari e viti.
Come arrivare a Montegridolfo
Non è servita da alcuna linea ferroviaria ma è facilmente raggiungibile tramite macchina o autobus. Prendiamo come punto di riferimento Rimini, dalla quale Montegridolfo dista solamente 23 chilometri. Il tempo di percorrenza previsto per coprire la distanza è di 33 minuti. La strada principale da seguire è la Strada Provinciale Saludecese, imboccando la Variante Pianventena, SP 17 var.

Eventi a Montegridolfo
Gli eventi di antica origine di culto sono fortemente sentiti a Montegridolfo.
La Processione del Venerdì Santo, il venerdì prima di Pasqua, consiste in una via Crucis in costume che si snoda lungo le suggestive vie del castello. ovviamente oggetto della rievocazione è la passione di Cristo. La sacra rappresentazione coinvolge circa cento raffiguranti che si muovono all'interno del centro storico, illuminato per l'occasione da torce che trasformano Montegridolfo in un vero presepe.
Festa dell’Olio Novello in tavola si svolge ogni seconda domenica di dicembre. Un appuntamento diventato punto di riferimento per tutti gli appassionati di olio, in occasione del quale potete assaggiare il meglio dei produttori locali e del territorio. Tra convegni e degustazioni, durante la Festa vengono premiate le migliori qualità dell’anno. La gastronomia locale non si fa di certo parlare dietro in questa occasione. Dato che si tiene a metà dicembre, la festa dell'olio di Montegridolfo è arricchita da mercatini di Natale tra le mura del castello medievale.
Raggiunta l'undicesima edizione, il concorso fotografico della città di Montegridolfo fa parte di un appuntamento internazionale chiamato Wiki Loves Monuments. Oggetto delle foto in gara sono il Castello di Montegridolfo e il suo territorio. Chi vincerà? Bisogna aspettare sempre i mesi di luglio e agosto per scoprirlo.
La Montegridolfo liberata. Ad agosto si celebra invece l'anniversario della liberazione del Comune di Montegridolfo dall’occupazione tedesca, offrendo un incredibile e formativo tuffo nel passato.
Prodotti tipici a Montegridolfo
A Montegridolfo si possono assaggiare i migliori piatti della tradizione romagnola come tagliatelle al ragù e ai funghi, strozzapreti pasticciati e al sugo, polenta al sugo. Ottima è anche la carne locale come agnello, coniglio, pollo e piccione cucinati al forno, salumi e formaggi. Il Trebbiano e il Sangiovese di Romagna sono i vini tipici della zona, che si sposano in maniera incredibile con i sapori della collina.
L’olio extravergine di oliva è però il prodotto più prelibato e tipico, che proviene dai numerosi oliveti disseminati sul territorio, descritto già nel lontano 1059, "cum ecclesia et olivetis". L'olio qui prodotto è stato addirittura riconosciuto come olio extravergine d’oliva D.O.P. “Colline di Romagna”.
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Voto complessivo 6