Cattolica: la guida completa e aggiornata
Guida Cattolica, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Cattolica è un comune balneare dell'Emilia Romagna, più precisamente nella provincia di Rimini. Cattolica non è un centro particolarmente grande; confina ad est con Gabicce Mare, a sud est con Gradara, a ovest con Misano Adriatico e a sud con San Giovanni in Marignano. Lungo il lato nord è bagnata dal Mare Adriatico.
La città di Cattolica vanta antichissime origini, fatto confermato anche dalla presenza nella provincia di numerosi siti archeologici e scavi tuttora attivi che testimoniano la presenza umana in questa zona sin dall’età del Bronzo; nelle vicinanza della via Flaminia sono presenti diverse ville di epoca bizantina e romana.
All’epoca romana è stata fatta risalire la fondazione di un piccolo castrum in località "Catholica", questo è citato anche in un atto datato 16 agosto 1271 in cui alcuni abitanti dei paesi delle colline circostanti decisero di spostarsi nelle terre appartenenti all'arcivescovado di Ravenna spostandosi sotto la tutela del Comune di Rimini. I terreni erano fertili ed abbondanti e da questa separazione molti dei comuni limitrofi rimasero abbandonati. Durante il Settecento diventa un luogo di villeggiatura di aristocratici, mentre divenne Comune autonomo a seguito della separazione da San Giovanni in Marignano nell’anno 1896. Fino al 1992 faceva parte della provincia di Forlì, mentre dal 1993 figurava sotto la provincia di Rimini dove si trova tutt’ora.
Nota località di villeggiatura estiva, essa ha una ricca tradizione marinara (pesca e cantieri navali). La Cattolica viene menzionata da Dante Alighieri nella Divina Commedia nel XXVIII Canto dell'Inferno.
Il comune di Cattolica si trova posto lungo il corso del torrente Tavollo, che la divide dalla cittadina di Gabicce Mare, in provincia di Pesaro Urbino.
L'economia di Cattolica è legata principalmente al turismo estivo ed alle attività del terziario.
Fra gli eventi vi sono la festa di Stella Maris, dove i pescherecci e le vongolaie portano in mezzo al mare la statua della Madonna "Stella Maris", dopo una processione religiosa;
la Mostra dei fiori: sin dagli anni 50 Cattolica ospita una mostra-mercato dei fiori con molte bancarelle lungo i viali della città. Ancora, la Notte Rosa, festeggiata nelle città lungo la costa, da Gabicce a Bellaria-Igea Marina. È una festa che viene celebrata a giugno-luglio ed è abbastanza recente: per l'occasione tutti i negozi, bar e ristoranti addobbano i locali di rosa, balli in spiaggia e il bagno di mezzanotte.
Sono state fatte numerose supposizioni riguardo l’origine del nome della città di Cattolica, ma ancora oggi si tratta soltanto di ipotesi. Secondo alcuni, dato che tra il VI ed il VIII secolo Ravenna fu la capitale dei possedimenti bizantini in Italia e l'Esarcato era diviso in circoscrizioni amministrate da civili. I militari non avevano un ruolo nella gestione del territorio, ma solo nella sua difesa. A partire dal VII secolo i militari sostituirono i civili anche nell'amministrazione del territorio. Nella Pentapoli, le circoscrizioni furono ridisegnate come "assembramenti di terre militari" e assegnate ciascuna a un katholikós(comandante generale). Il territorio posto tra le attuali foci del fiume Conca e del Tavollo fu assegnato in concessione a gradi medio-alti della gerarchia militare esarcale e l'insediamento doveva essere dotato di un Katholiká, ovvero di un deposito generale per le derrate alimentari prodotte nel territorio.
Secondo un'altra ipotesi, l'attuale toponimo "Cattolica" deriva dal termine greco katholikós.
A Cattolica mangiare è un vero e proprio piacere, infatti in questa cittadina, ultimo lembo di terra prima delle vicine Marche, le specialità culinarie delle due regioni si mescolano tra loro. Nei ristoranti si trovano sicuramente piatti a base di pesce cucinato nel rispetto delle tradizioni mediterranee, naturalmente si parla di pesci d’acqua salata. Oltre a quest,o non mancano piatti a base di pasta fatta a mano e le zuppe contadine rigorosamente a base di fagioli e ceci. Per quanto riguarda le carni, sia bianche che rosse, queste ultime sono per lo più consumate nell’entroterra del comune e preparate solitamente alla brace, servite con verdure alla griglia. Qui la famosa piadina romagnola è più sottile e leggera rispetto alle altre varianti della regione ed il suo impasto appare più sfogliato. La piadina viene preparata con cotto e servita con insalata e salsine. Non mancano poi i brodetti di pesce, il pesce azzurro alla griglia e la polenta con le vongole. Tra i dolci è il miacetto a far da padrone, una varietà di biscotto a base di cioccolato. A Cattolica si riesce a mangiare bene senza spendere tanto. Per chi ha voglia di sapori particolari si ricorda che la vicina S. Agata Feltria è famosa per il tartufo nero.















Voto complessivo 6