Pitigliano: la guida completa e aggiornata
Guida Pitigliano, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
La piccola Gerusalemme, un borgo sorprendente nel cuore della Maremma Grossetana: ecco Pitigliano, città di antiche tradizioni ebraiche che si sono fuse nella cultura cristiana.
Uno dei Borghi più belli d'Italia, ma anche meta che invita alla riflessione e all'incontro delle religioni, in una zona di confine tra il Lazio e la Toscana, due regioni che hanno certo molto da offrire.
Dalle rupi tufacee ai sapori tipici della zona, visitare Pitigliano significa immergersi in un andirivieni di abitudini, di panorami selvaggi e autentici e di specialità intense, come solo la Toscana riesce ad essere.
Andateci se vi piace: antiche tradizioni, passeggiate nella natura, cultura.
Per quanto tempo: un weekend.
Il periodo migliore: settembre-ottobre.
Da sapere
- Cosa sapere su Pitigliano: le dritte per non perdersi il meglio
- Dove si trova Pitigliano: geografia, territorio e un po' storia
- Come si vive a Pitigliano: clima, qualità della vita e quando andare
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Cosa sapere
Pitigliano si trova nella storica regione della Maremma: il territorio comunale spazia dal confine con la regione Lazio sino alla catena montuosa dei Volsini, tipica zona tufacea.

La città confina a nord con il comune di Sorano e a sud-est con Farnese, Ischia di Castro, Latera e Valentano, mentre ad ovest troviamo il comune di Manciano. L’altezza s.l.m. di Pitigliano va dai 300 ai più di 600 metri relativi alla zona di Poggio Evangelista, al confine orientale con il Lazio. Pitigliano è posta lungo la Statale 74, pertanto si trova a metà tra i sistemi di collegamento della zona del Tirreno e quelli dell’Italia centrale.
La Rupe di Pitigliano, grande roccia sulla quale è stato costruito il borgo che oggi possiamo ammirare, presenta numerose grotte di tufo che in passato sono state utilizzate per più scopi.
Dove si trova
La zona di Pitigliano è abitata sin dall'epoca preromana. Qui, infatti, gli Etruschi costruirono le proprie abitazioni all'interno delle grotte di tufo, già abitate sin dalla tarda età del Bronzo ovvero dai secoli XII-XI a.C.
La presenza etrusca vi era anche nell’attuale centro dati i ritrovamenti: precisamente, parliamo di resti di mura trovate nel quartiere detto di Capisotto. In veste ufficiale, però, Pitigliano appare per la prima volta in una bolla che fu inviata da papa Niccolò II al responsabile della cattedrale di Sovana, nell’anno 1061.

La famiglia degli Orsini governò la Contea di Pitigliano per svariati secoli, proteggendola da Siena, Orvieto e dalla Firenze medicea. Soltanto nel 1574, infatti, Niccolò IV Orsini dovette cedere Pitigliano, a causa di alcuni debiti, alla Firenze dei Medici cosicché essa divenne parte del Granducato di Toscana. Pitigliano, nel 1737, passò ai Lorena e iniziò così la sua faticosa fase di ripresa.
La definizione di piccola Gerusalemme, ovvero la presenza di una vitale comunità ebraica, si fa risalire circa al Cinquecento, quando gli Ebrei furono cacciati dai domini della Chiesa. In quell'epoca furono costruiti una sinagoga, comprensiva dei bagni, un forno per la cottura del pane azzimo e un cimitero ebraico.
Come si vive
Pitigliano e i suoi dintorni sono una delle zone turistiche di maggior interesse della Bassa Toscana. I visitatori, che giungono qui dalle regioni limitrofe ovvero dall'estero, possono ammirare numerosi esempi dell'architettura rinascimentale toscana e non solo, spingendosi verso i vicini comuni di Sovana e Sorano, conosciuta quest'ultima come la "Matera della Toscana".
Il costo della vita, come buona parte del territorio, è mediamente alto e influenzato dall'ampio mercato turistico che rende la Toscana una delle regioni maggiormente appetibili al pubblico internazionale. Nonostante ciò, anche in termini di ricettività, si può risparmiare scegliendo soluzioni (hotel, B&B, residence) a pochi chilometri di distanza.

Arrivare a Pitigliano è possibile sia in automobile che in autobus. Più difficili i collegamenti ferroviari: le stazioni più vicine sono quelle di Orvieto (52 km), Montefiascone (48 km) e Viterbo (56 km). Per chi viaggia in automobile, le direttrici da seguire sono due:
- Da Roma: seguire la A1-E45 fino a Orte, proseguire per Viterbo (SS675) e da qui la SR312/SR74 per Pitigliano
- Da Grosseto: seguire la SR74 in direzione Pitigliano
- Da Firenze: seguire la A1 fino a Chiusi-Chianciano Terme e proseguire lungo la SR74
La città di Pitigliano è ricca di eventi. Tra i più interessanti c'è la Torciata di San Giuseppe che ha luogo annualmente durante la notte del 19 marzo. La manifestazione, di antica origine, è legata a riti di natura propiziatoria che segnano l’inizio della primavera e consta di una sfilata composta da circa 40 figuranti incappucciati.
Nel mese di giugno, a Pitigliano ha luogo l’Infiorata grazie alla quale, in occasione della domenica del Corpus Domini, il centro si riempie di petali al passare della processione.
A settembre c'è la Festa del vino, durante la quale le cantine tradizionali fanno festa ed è possibile effettuare degustazioni, ma anche cenare, immersi nell’atmosfera del caratteristico ambiente dove il tufo la fa da padrone, contorniati da musica tipica del luogo.















Voto complessivo 6