Platania: la guida completa e aggiornata
Guida Platania, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Platania dista circa 50 km da Catanzaro e si sviluppa sul lembo estremo di uno dei contrafforti del Monte Reventino del Massiccio silano per poi scendere dolcemente verso la pianura lametina ed il Golfo di Sant'Eufemia. Il nome di Platania compare in alcuni registri ufficiali risalenti agli anni 1269 - 1270 dove sono citati anche i rinomati Casali. Purtroppo dopo la Seconda Guerra Mondiale andarono persi questi registri che attestano la storia ufficiale, ma fortunatamente sono stati trovati documenti secondari che permettono di rintracciare notizie interessanti.
Nel 1685 l’allora arcivescovo di Nicastro parla di due nuovi centri rurali e cioè Petrania e S. Pietro Apostolo, Tommaso Aceti nel1737 invece nomina i due abitati (Petrania e villaggio S.Angelo), mentre nel 1769 si scopre che il villaggio di S.Angelo ha assunto il nome di Petrania e che a valle di questo si trova Petrania vecchia, riconoscibile dalla Chiesetta della Madonna del Riparo. Nel frattempo il villaggio di Petrania l’ 8 settembre 1811 assurge a Comune autonomo e prende il nome di Platania. Gli abitanti del nuovo Comune, presentati come ribelli alle angherie "feudali" del principe d’Aquino di Castiglione, brillano per l’attivismo patriottico infatti Platania contribuisce alla prima sottoscrizione per la causa nazionale, cara al generale Stocco, con la somma di 1315 ducati.
La popolazione aumentò molto spiccando per la laboriosità e sfruttando a pieno le terre coltivabili; soprattutto per quanto riguarda la coltura del baco da seta. In quel periodo infatti si sviluppa fortemente l’artigianato, basato proprio sulla lavorazione della seta. Dal Decreto del Presidente della Repubblica del 1972, sono concessi al Comune un pretigioso stemma ed un gonfalone. Platania, oltre ad avere nella sua cultura culinaria tutti i prodotti tipici calabrese, si distingue per le sue castagne e dei suoi funghi; non a caso recentemente è stato inaugurato il Museo Micologico e delle Scienze Naturale. Da non perdere a fine novembre è la Sagra delle castagne e la Festa del fungo ad agosto dove è possibile degustare il loro caretteristico risotto kursaal.



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