Rocca Pietore: la guida completa e aggiornata
Guida Rocca Pietore, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Rocca Pietore si trova nell’Alta provincia di Belluno, in pieno cuore delle Dolomiti; il suo territorio corrisponde in gran parte al bacino del torrente Pettorina, un affluente del Cordevole. La “Rocia”, come viene chiamata in ladino, conta tre frazioni, ognuna delle quali con numerosi abitati che ad essere fanno riferimento: per Rocca Pietore, Malga Ciapela, Sottoguda, Piàn, Palue, Bosco Verde, Col di Rocca, Rocca Pietore, Troi, Molin, Congiuo; in più anche le frazioni di Laste, ovvero Savinèr di Laste, Sopracordevole, Digonera, Laste di Sotto, Laste di Sopra, Soppera, Dagai, Val, Davare, Col di Laste, Moè, le Còste, Ronch e infine quelle di Calloneghe, cioè Santa Maria delle Grazie, Saviner di Callòneghe, Caracoi Cimai, Caracoi Agoin, Bramezza, Masaré, Sorarù, Pezzé.
L’area è infatti caratterizzata da una fortissima frammentazione e dalla presenza in particolare di piccoli villaggi in massima parte di pochi residenti, se non del tutto abbandonati; fanno eccezione quelli più importanti dal punto di vista turistico, con una forte concentrazione di villeggianti durante l’estate. Dal punto di vista geografico una zona di notevole interesse è la gola dei Serrai di Sottoguda, il profondo canyon che arriva dalla frazione di Sottoguda fino a Malga Ciapela, ai piedi della Marmolada.
La zona è appunto quella della regina delle Dolomiti, appunto la Marmolada, che la val Pettorina, dove si trova Rocca Pietore, delimita e oriente. Dal punto di vista storico, le popolazione che arrivarono a colonizzare queste terre erano originarie delle valli di Badia, Gardena, Fassa, Livinallongo, dell’Adige e dell’Isarco.
In passato Rocca Pietore era un’arimannia longobarda, cioè un insediamento militare che proteggeva il territorio con una fortificazione a fare da centro nevralgico (nel caso di Rocca Pietore, Rocca Bruna). In passato quella che sarebbe poi diventata Rocca Pietore aveva la giurisdizione su un territorio molto più alto dell’attuale, e comprendeva parti di Val Badia, Val di Fassa e il Livinallongo. Rocca Pietore faceva riferimento alla contea del Tirolo, principato vescovile di Bressanone, come le zone circostanti; alla fine del quattordicesimo secolo passò però a Belluno, rimanendo comunque un comune fortemente autonomo, che per quasi quattro secoli riuscì ad autoamministrarsi.
Il principale organo di governo a Rocca Pietore era un capitano mandato da Belluno, che però si limitava a raggiungere il paese solo tre volte all’anno per prendere nota di eventuali problemi. L’arrivo di Napoleone finì con il legare al Veneto le sorti di Rocca Pietore, e la Marmolada assunse il ruolo di importante fronte tra l’Italia e l’Austria durante il primo conflitto mondiale.
L’economia di Rocca Pietore si basa oggi fondamentalmente sul turismo, oltre che sull’agricoltura, sull’allegamento e su attività artigiane meno rilevanti ma molto antiche, come il ferro battuto, praticato soprattutto nella zona di Sottoguda (un tempo veniva utilizzato anche per la produzione di armi come pugnali, spade e lance).
Malga Ciapela, infatti, è il centro turistico (oggi composto perlopiù da negozi ed esercizi alberghieri) da cui parte la funivia della Marmolada, che collega Rocca Pietore a Punta Rocca, vicino a Punta Penia, il picco più alto delle Dolomiti. La funivia della Marmolada è stata ristrutturata di recente e attualmente può portare fino a 900 persone all’ora, con cabine da 70 posti l’una.
L’area di Malga Ciapela è collegata con uno dei più famosi itinerari sciistici del nord Italia, il Sellaronda, che consente di arrivare con gli sci ai piedi fino alle valli di Fassa, Gardena e Badia. Da ricordare anche il Museo della Grande Guerra, il più alto d’Europa. Il turismo può contare, oltre che sulle piste per lo sci alpino, anche su diversi itinerari per lo sci di fondo e per le ciaspolate, oltre alle pareti di ghiaccio dei Serrai di Sottoguda, molto apprezzate a livello europeo.











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