Santa Cesarea Terme: la guida completa e aggiornata
Guida Santa Cesarea Terme, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Introduzione
Santa Cesarea Terme è una caratteristica stazione idrotermale in provincia di Lecce, sulla costa orientale della Puglia.
Geografia di Santa Cesarea Terme
Il piccolo centro si erge su una scogliera che si affaccia sul canale d’Otranto, dove si incontrano le acque limpide del Mar Ionio e del Mar Adriatico. Santa Cisaria, così viene chiamata in dialetto salentino, è caratterizzata da un aspetto morfologico alquanto vario: si presenta pianeggiante e ricca di uliveti e vigneti all’interno, frastagliata e ricca di grotte e baie sulla costa.
Si sviluppa inoltre verticalmente, come si può notare dalle numerose scalinate che si arrampicano sulla roccia e giungono fino al mare: nella parte più bassa si trovano le terme e i relativi stabilimenti, più in alto si situa il vero e proprio abitato ed infine la parte più alta della collina. Confina a nord con i comuni di Otranto e Uggiano la Chiesa, ad ovest con i comuni di Minervino di Lecce e Poggiardo e a sud con i comuni di Ortelle e Castro. Il suggestivo borgo comprende inoltre le frazioni di Cerfignano, dove si trova la colonna votiva più antica della provincia di Lecce, e di Vitigliano, le cui principali attrattive sono il Cisternale e il Palazzo Ciullo.
Le acque termali dalle proprietà sulfuree e salsoiodiche che caratterizzano il territorio di Santa Cesarea Terme sgorgano da quattro grotte naturali comunicanti con il mare: la Gattulla, la Fetida, la Solfatara e la Sulfurea.
Clima di Santa Cesarea Terme
Santa Cesarea Terme, come gli altri borghi salentini, è caratterizzata da un clima prettamente mediterraneo. Gli inverni sono miti, le estati caldo-umide, con picco di temperatura nel mese di agosto. Le Serre Salentine, elevazioni collinari del basso Salento, limitano notevolmente la ventosità della zona. Nelle giornate particolarmente luminose è possibile ammirare i monti albanesi.
Storia di Santa Cesarea Terme
Il comune di Santa Cesarea Terme nacque nel 1913, quando al già esistente centro di Marina di Santa Cesarea si aggiunsero le frazioni di Cerfignano e Vitigliano.
Il territorio iniziò ad essere sfruttato per le sue caratteristiche termali a partire dal II secolo a.C. La genesi delle acque termali e del nome stesso del comune è soggetta a varie interpretazioni.
La versione cristiana narra di una vergine, Cisaria, con il sogno della vita monastica. Per sfuggire al violento padre e ai suoi istinti incestuosi, la fanciulla si rifugiò in una grotta dell’odierna Santa Cesarea Terme. L’uomo, che la inseguì fino al mare, fu avvolto dalle fiamme.
Da allora, in quel preciso punto, iniziò a sgorgare una sorgente sulfurea. Esiste altresì un mito pagano, secondo il quale Eracle inseguì lungo la costa della Japigia (attuale Puglia) i giganti Leuterni e li uccise. Le sostanze chimiche che fuoriuscirono dai loro corpi si unirono alle acque locali e nacquero così le sorgenti sulfuree.
Economia di Santa Cesarea Terme
L’economia di Santa Cesarea Terme è basata senza dubbio sul turismo termale e balneare. Per quanto riguarda invece la zona interna del territorio, domina l’agricoltura e la coltivazione dell’ulivo.
Gastronomia di Santa Cesarea Terme
Santa Cesarea Terme vanta l’eccezionale cucina salentina. Vengono in particolar modo privilegiati i prodotti poveri della terra e del mare, che variano di stagione in stagione. Una colonna portante è sicuramente l’olio d’oliva, acquistabile per pochi euro.
Parimenti caratteristiche sono le friseddhre, conosciute da nord a sud dello stivale come “frise”. Sono panini cotti due volte in forno, in seguito vengono tagliati a metà per mezzo di uno spago, per poi essere infornati nuovamente. Acquistano così l’immancabile consistenza biscottata. Un tempo le frise venivano “affogate” nel latte e costituivano la colazione dei contadini.
Ad oggi, prima di essere mangiate, devono essere “sponzate” (ammollate in acqua) per qualche secondo e possono essere condite con prodotti mediterranei quali pomodori, tonno, olive. La puccia è invece una grande forma di pane caratterizzata da una fitta alveolatura. Il 7 dicembre è tradizione che venga spaccata a metà e farcita con del tonno.
Se alla puccia vengono aggiunti pomodori, olive, olio, cipolle e peperoncino questa diventa uliata e costituisce un’ ulteriore tipicità nell’infinito panorama dei prodotti salentini. Orecchiette e maccheroni al sugo di cavallo sono di certo il masterpiece dei pranzi domenicali e le loro preziosissime ricette vengono da sempre trasmesse da ogni nonna alla propria nipote.
Nell’aperitivo la fanno sicuramente da padroni i tarallini, che possono essere aromatizzati con peperoncino, pomodoro, cipolla e rape stufate. Assolutamente inimitabili sono i prodotti caseari, come il latte di mandorla, la ricotta forte (ricotta ‘scante in salentino), il cacioricotta. Aggiungono infine una nota dolce al pasto la cotognata, una marmellata reperibile sotto forma di barrette e caramelle, i mustazzoli, golosi biscotti e la cupeta, un impasto di miele, zucchero e mandorle, immancabile nelle feste patronali.
Eventi
Il comune di Santa Cesarea Terme riflette la sua unicità caratterizzante anche e soprattutto nelle feste di paese. Si comincia nel periodo di Pasqua con la Sagra della Cuddura. La Cuddura è un pane dolce con un uovo sodo inserito nel centro e simboleggia l’abbondanza. Un tempo veniva regalata ai bambini al posto delle uova di cioccolato o veniva donata dalle ragazze ai fidanzati. Durante la sagra è possibile assistere alla preparazione tradizionale del dolce.
Ogni 11 e 12 settembre si tiene invece la Festa Patronale di Santa Cesarea Vergine, in occasione della quale si svolge una suggestiva processione in mare con un corteo di barche. Avviene la benedizione delle onde fino alla grotta sulfurea in cui, secondo la tradizione, si rifugiò la Santa.
Come arrivare a Santa Cesarea Terme
Il centro è raggiungibile solo in autobus o automobile attraverso la strada statale 16 Adriatica Lecce-Maglie o la strada provinciale 363 Maglie-Poggiardo-Santa Cesarea Terme.
La stazione ferroviaria più vicina è quella di Poggiardo, appartenente alla linea Maglie-Gagliano del Capo delle Ferrovie Sud Est.
L’aeroporto più vicino è invece quello del Salento, a circa 30 km a nord di Lecce.














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