Santena: la guida completa e aggiornata
Guida Santena, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Interno alla nuova area metropolitana di Torino troviamo il comune di Santena, situato nella pianura e a pochi km dalla riva destra del fiume Po. Da un altro fiume invece, il Santina oggi noto come Banna, deriverebbe il toponimo di questo luogo famoso soprattutto per essere stato a lungo residenza della famiglia Benso, futuri conti di Cavour: l'illustre Camillo, personaggio di punta del Risorgimento italiano qui è sepolto secondo la sua volontà.
I primi cenni storici di Santena risalgono ai primi secoli dell'era cristiana, grazie a dei ritrovamenti di suppellettili e monete di rame. A lungo il comune fu luogo di contese per il suo possesso e subì diversi saccheggi e invasioni, gli episodi più gravi avvennero nel 1536 durante la contesa tra il re di Francia Francesco I e l'imperatore Carlo V. A differenza di altri centri piemontesi l'economia di Santena non risente troppo dell'industrializzazione avvenuta nel XIX secolo, basando le sue ricchezze in prevalenza sulla produzione agricola. Prodotti tipici della zona sono i rinomati asparagi, celebrati a fine maggio nella sagra che si svolge regolarmente dal 1933 e importati in tutta Italia.
Altro prodotto di qualità sono le pesche. Il centro resta comunque un importante snodo ferroviario per via della stazione posta sulla linea Torino-Genova. A Santena risiede poi una forte comunità calabrese proveniente da Riace, emigrati qui durante gli anni '60 del Novecento e che esportarono le loro tradizioni culminanti nei balli della festa dei Santi Cosma e Damiano, celebrata ogni 26 settembre. Il tipo di turismo praticato in questo centro si basa principalmente sulle visite a monumenti storici ed edifici, tra i quali non può mancare la Villa Cavour.

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