Sarzana: la guida completa e aggiornata
Guida Sarzana, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Sarzana (da pronunciarsi "Sarzàna", secondo il dialetto spezzino) è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia del La Spezia e che conta poco più di 21.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 34,52 chilometri quadrati. Sorge praticamente al confine tra la regione Liguria e la regione Toscana, più precisamente nella parte terminale della vallata della Magra e a pochi chilometri dall'estuario del fiume, ad un'altitudine media di appena 21 metri al di sopra del livello del mare (si consideri che l'area della frazione Marinella di Sarzana affaccia direttamente sul cosiddetto Mar Ligure). Dal punto di vista climatico Sarzana presenta temperature tendenzialmente temperate, con piovosità concentrate soprattutto durante la stagione invernale: a tal proposito il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 7.0° C; al contrario il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 23.0° C.
L'area circostante Sarzana risulta essere abitata sin dal neolitico, come dimostrato da alcune statue stele ritrovate nel lunigianese. Il toponimo "Sarzana" è invece di origine romana e sembra derivare dal prediale femminile "Sergiana" (da "Sergius"), a cui si sarebbe aggiunta poi la denominazione militaresca "Castrum": appare ufficialmente per la prima volta all'interno di un diploma dell'imperatore Ottone I datato 963 dopo Cristo, all'interno del quale il possesso del "Castrum Sarzanae" veniva riconosciuto al vescovo di Luni.
Proprio durante il Medioevo inizia la crescita del comune, anche grazie alla decadenza della vicina Luni ed al passaggio della sede vescovile voluto da Papa Innocenzo III (1203). La città è inoltre nota per avere ospitato Dante Alighieri durante l'anno 1306, che ebbe un ruolo chiave nella firma della pace di Castelnuovo, che sancì di fatto la fine del potere temporale dei vescovi in Lunigiana.
Durante il XV secolo Sarzana passa sotto la denominazione della Repubblica Genovese, sotto cui sarebbe rimasta (al di là di una breve parentesi sotto il controllo della famiglia dei Medici di Firenze) fino al 1796 ed all'invasione da parte di Napoleone Bonaparte. Nel 1815 il comune sarebbe stato inglobato nel Regno di Sardegna e successivamente sarebbe entrato nel Regno d'Italia nel 1861.
Sotto il fascismo Sarzana fu teatro di un duro scontro tra squadristi e carabinieri (i cosiddetti "Fatti di Sarzana", datati 21 luglio 1921), mentre durante l'occupazione nazista diede un contributo decisivo alla lotta partigiana, grazie alla formazione di gruppo spontanei (i cosiddetti "sbandati") nell'area delle colline circostanti. La città visse la seconda guerra mondiale in prossimità della celebre linea gotica e non fu protagonista di diverse battaglie per la liberazione dal nazifascismo.
Oggi l'economia sarzanese è alimentata soprattutto dall'agricoltura e, più in generale, dalle produzioni legate al settore primario (allevamento incluso). L'attività industriale è invece legata principalmente al Cantiere Intermarine, società per azioni italiana che progetta e fabbrica imbarcazioni marittime per uso sia commerciale che militare, mentre il terziario è alimentato soprattutto dal commercio, da numerose imprese artigianali (sono piuttosto numerosi i restauratori e gli antiquari) e dal turismo.
Si tratta di una città caratterizzata da una qualità della vita piuttosto alta, eccezion fatta per la situazione di degrado in cui ha versato per anni la già citata frazione di Marinella, nata come luogo di villeggiatura balneare: il centro è stato recentemente al centro di un progetto di riqualificazione che prevede circa 40.000 metri quadri di nuove costruzioni, ma che è stato conferito della "Bandiera nera" da Legambiente, secondo cui una simile "valorizzazione" andrebbe ad alterare profondamente il territorio dell'area costiera.
Le altre frazioni che compongono il territorio comunale sono Falcinello e San Lazzaro: la prima è un antico borgo risalente al X secolo e situato su un colle, il secondo sorge invece verso la piana alluvionale, al confine con il vicino comune di Castelnuovo Magra.












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