Saturnia: la guida completa e aggiornata
Guida Saturnia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Saturnia (o "Aurinia", volendo rispettare l'antica dicitura latina) è una piccolissima frazione della provincia di Grosseto, abitata da circa 300 abitanti. Si trova nei dintorni del comune di Manciano, più precisamente tra il fiume Albegna e la Maremma grossetana, e sorge su un pianoro di travertino a 294 metri di altitudine.
È caratterizzata da un clima caldo e temperato, con una piovosità media annuale piuttosto bassa: luglio è il mese più caldo con una temperatura media di circa 23 °C, gennaio quello più freddo con una temperatura media di circa 6 °C. Le prime testimonianze abitative nei dintorni dell'area di Saturnia risalgono addirittura all'età del Bronzo (che generalmente viene inquadrata tra il 3500 ed il 1200 avanti Cristo), anche se i primi insediamenti più sviluppati si debbono agli etruschi e sembrano essere databili all'VIII secolo avanti Cristo.
Stando allo storico greco Dionigi di Alicarnasso la città sarebbe stata fondata dai Pelasgi ed avrebbe seguito le sorti della vicina Vulci fino al 280 avanti Cristo, anno in cui tutta l'area viene conquistata da Roma. Saturnia diviene prima sede amministrativa e prefettura, quindi colonia romana nel 183avanti Cristo; vive secoli di stabilità, poi bruscamente interrotti dalle invasioni dei Goti nel 411 dopo Cristo e dei Longobardi nel 570 dopo Cristo, che avrebbero dato il via ad un lungo periodo di decadenza.
Secondo documenti firmati da Papa Clemente III nel 1188 Saturnia vantava un proprio castello, una chiesa plebana e, soprattutto, un impianto termale già frequentato. All'epoca era governata dalla famiglia dei conti Aldobrandeschi, anche se le lotte intestine con Orvieto e Siena avrebbero provocato nuovi attacchi distruttivi: è infatti attestato come un'invasione senese contro Margherita Aldobrandeschi abbia letteralmente distrutto la frazione nel 1299.
Il XIV secolo di Saturnia è ancora all'insegna dei passaggi di proprietà (prima viene controllata dagli orvietani, poi dai Baschi di Montemerano, quindi dagli Orsini di Pitigliano), poi, nel 1410, la cittadina viene definitivamente conquistata da Siena, che la avrebbe amministrata per quasi due secoli (ovvero fino al 1593, quando i Medici la infeudarono al marchese Ximenes). Da qui in poi la storia di Saturnia non regala grossi colpi di scena: la frazione è rimasta infatti in stato di semi-abbandono durante i secoli XVII e XVIII, per iniziare a ripopolarsi lentamente soltanto durante il '900.
Oggi Saturnia è una rinomata località turistica, famosa in tutta Italia innanzitutto per le sue splendide terme distribuite in un vasto territorio che spazia dal monte Amiata alle Colline dell'Albegna e del Fiora, passando per la Maremma grossetana e Talamone. Secondo leggende locali le Terme di Saturnia sarebbero nate proprio nel punto in cui Giove scagliò un suo fulmine indirizzato contro Saturno a seguito di un violento litigio; certo è che le proprietà terapeutiche delle loro acque sulfuree (che sgorgano ad una temperatura di 37,5°, con una portata di ben 800 litri al secondo) sono note sin dai tempi degli Etruschi. L'area termale presenta sia zone fruibili liberamente che lussuosi stabilimenti dotati di tutti i comfort; le cascate termali più grandi e note sono quelle del Mulino e del Gorello.
La principale architettura religiosa di Saturnia (e, più in generale, uno dei suoi edifici simbolo) è sicuramente la Chiesa di Santa Maria Maddalena: come già detto, la sua esistenza è attestata già nel 1188, ma il suo aspetto attuale si deve a radicali ristrutturazioni datate addirittura 1933. La chiesa è nota soprattutto per alcuni oggetti di prestigio che custodisce al suo interno: due croci lignee di fine '700, un tabernacolo a forma di chiesa con le immagini di Santa Chiara e Sant'Elisabetta d'Ungheria e, soprattutto, una tavola risalente alla fine del 1400, attribuita a Benvenuto di Giovanni, che ritrae la Madonna col Bambino fra San Sebastiano e Santa Maria Maddalena.
Parlando invece di architettura civile è d'obbligo nominare innanzitutto della già citata Rocca degli Aldobrandeschi: costruita verso la fine del XII secolo e poi ristrutturata durante il XV secolo (a causa dei danni provocati dalle invasioni senesi), anche questa è stata poi radicalmente trasformata nel 1924, durante l'edificazione di Castello Ciacci (costruito dentro l'area delimitata dalle sue mura durante il Fascismo, in stile neomedievale). Oggi la Rocca aldobrandesca si presenta come un'imponente struttura fortificata, con cortine con basamento e scarpa, una serie di feritoie di diversa altezza e due torrioni angolari a base circolare.
Assolutamente rilevante, tanto dal punto di vista storico, quanto da quello artistico/architettonico, anche la cinta Muraria che circonda la cittadina sin dai tempi dei romani (sulla base di strutture difensive risalenti agli etruschi). Le Mura di Saturnia sono state ristrutturate ed ampliate dagli Aldobrandeschi nel XIII secolo, quindi sono state ricostruite sotto il dominio della Repubblica di Siena nel XV secolo. L'unica struttura sopravvissuta integra al passare del tempo è la meridionale Porta Romana: garantisce l'accesso al borgo fortificato del comune di Manciano lungo l'antico tracciato della Via Clodia, è costituita da strutture murarie in pietra e si caratterizza per l'apertura a doppio arco a tutto sesto sul suo lato interno (che differisce da quella ad arco semplice sul lato esterno).
Saturnia dista circa 60 chilometri dal capoluogo di provincia Grosseto; le strade principali per raggiungerla sono la SP 159 provenendo da sud, oppure la SP 155 provenendo da nord. La strada che la collega alle principali località dell'area è la Strada Provinciale 10 Follonata, che la unisce a Montemarano, a Triana, a Poggio Capanne, a Catabbio, a Semproniano ed a Petricci. La stazione ferroviaria più vicina è quella di Albinia, distante circa 50 chilometri, l'aeroporto più vicino è quello della già citata Grosseto.















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