Scarperia: la guida completa e aggiornata
Guida Scarperia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Nel Mugello, alle pendici dell'Appennino Tosco-Emiliano, ecco Scarperia, che è in provincia di Firenze ed è il capoluogo del comune denominato Scarperia e San Piero al Sieve (dal nome del corso d’acqua attorno a cui si sviluppò), in seguito alla fusione delle due località avvenuta il 1 gennaio 2014. Il suo territorio, attraversato dal torrente Levisone, è collinare, con boschi misti in cui prevalgono castagni e abeti.
Il clima è temperato, con frequenti fenomeni piovosi durante tutto l’arco dell’anno.
Abitata e frequentata fin dal tempo dei Romani, Scarperia è sempre stata un importante insediamento nei valichi appenninici che mettono in comunicazione la Toscana con Bologna e con la Romagna. Il borgo è ufficialmente fondato dalla Repubblica Fiorentina il 7 Settembre 1306, quando si impossessa di tutto il Mugello vincendo gli antichi feudatari, gli Ubaldini, e nasce con il nome originario di Castel San Barnaba: è uno strategico avamposto militare e luogo di controllo della viabilità transappenninica, unica via di comunicazione fra Firenze e Bologna, fino alla metà del XVIII secolo. Ma i Fiorentini ci tengono a che il posto si popoli e che evolva dal suo spirito militaresco: così, per incentivare la migrazione delle popolazioni che vivono nei borghi e nei castelli tutto intorno, è concessa un’esenzione decennale da tasse e balzelli a tutti coloro che decidono di trasferirsi qui. Nel 1415 diventa Vicariato e il potere è esercitato nella fortezza che si trasforma in Palazzo del Vicario, appunto.
Il paese diventa corollario di attività turistiche, come del resto necessario per la sua posizione di passaggio: tra il 1400 e il 1500 ci sono numerosi alberghi e osterie, nonché botteghe dedite soprattutto alla lavorazione del ferro e di utensili agricoli e coltelli, i Ferri Taglienti: un’attività produttiva d’eccellenza per i tempi, in cui Scarperia si specializza con successo.
Nel 1752, i Lorena aprono la strada carrozzabile della Futa: così il paese non rientra più nelle rotte dei traffici di cui aveva avuto vantaggio nei secoli precedenti. E il centro deve adattarsi alle nuove condizioni. Nel XIX secolo perde la sua identità fortificata, con modifiche architettoniche vistose e anche l’artigianato dei Ferri Taglienti si esaurisce, visto che nel 1908 si vara una legge che proibisce il commercio e l’uso di coltelli a serramanico superiori alla lunghezza del palmo della mano.
L’economia di Scarperia e dintorni si basa molto sull’agricoltura e sulla presenza ancora di artigiani che nelle loro botteghe continuano a lavorare i coltelli come da tradizione. Sempre più apprezzato il turismo lento, naturalistico ed enogastronomico.
Tra gli appuntamenti di Scarperia, da ricordare Collezionisti in piazza: ogni prima domenica del mese mercatino dell'antiquariato, artigianato, collezionismo, numismatica e filatelia. Il 3 maggio si festeggiano i patroni, San Jacopo e Filippo.
L'ultima domenica di maggio si svolge l’infiorata, per le strade e le piazze del centro storico del paese che vengono ricoperte di quadri floreali realizzati soprattutto con i petali dei garofani. Lo stesso giorno dell'infiorata o il weekend successivo, c’è la Mostra mercato coltello custom.
Nei primi giorni di settembre, per culminare l’otto, la manifestazione clou, il Palio del Diotto (nel senso “di otto”, quando si festeggia la natività della Madonna), rievocazione storica dell'insediamento del Vicario del Mugello, con corteo di nobili, dame, guardie di palazzo per le vie del paese e giochi di gagliardia fra rioni. Il tutto è implementato dalla Giornata Rinascimentale, in genere il primo fine settimana di settembre: anche qui, rievocazione storica con figuranti, spettacoli con artisti di strada, giocolieri, locande e mercatino artigianale.
Da ricordare anche che fra maggio e giugno, presso il Circuito Internazionale del Mugello, c’è il Campionato Mondiale di Motociclismo e, in concomitanza, il centro di Scarperia è piacevolmente invaso dalla musica del Mugello speed sound festival.
La cucina di Scarperia è genuina legata alle tradizioni di questa parte dell’Appennino. Tra i piatti, da non perdere la ribollita, la zuppa di verdure sempre più buona il giorno dopo, i tortelli di patate, conditi con sugo di funghi o di carne, soprattutto anatra o coniglio, la pappa ai pomodoro (non al ma proprio ai), preparata con aglio, basilico e naturalmente pomodoro. Da provare pure la Farinata con gli zoccoli, una zuppa in cui si lasciano cuocere fagioli borlotti e cavolo nero in un soffritto con la pancetta, aggiungendo farina di mais nostrana. A fine cottura, si serve con fette di pane abbrustolito. E da bere, il meraviglioso vino dei colli di Firenze.
Il nome del paese, Scarperia, che modificò l’originario Castel San Barbara, deriva dalla sua posizione geografica, cioè la scarpata dell’Appennino.
Scarperia è un dei tanti gioielli di quel tesoro che è il Mugello. Borgo fortificato, ancora oggi mostra in sé la sua identità medioevale, in una paesaggio tra i più belli della Toscana. Un luogo ricco di vestigia artistiche e storiche, in cui anche l’enogastronomia fa la sua grande parte, per un soggiorno che è anche una scoperta delle tradizioni più autentiche e suggestive di questa parte d’Italia.















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