Seravezza: la guida completa e aggiornata
Guida Seravezza, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Seravezza è un comune italiano che conta poco meno di 15.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di 39,55 chilometri quadrati. Sorge nella provincia di Lucca e fa a tutti gli effetti parte della Versilia storica assieme a comuni quali Stazzema, Pietrasanta e Forte dei Marmi; si posiziona su un territorio che varia dai rilievi delle Alpi Apuane ad est alla zona pedemontana ad ovest, e si posa su una vallata percorsa dal torrente Serra e dal torrente Vezza (che uniti danno vita al fiume Versilia). Dal punto di vista climatico Seravezza presenta temperature tendenzialmente miti, con piovosità concentrate soprattutto durante la stagione invernale: a tal proposito il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 6.3° C; al contrario il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 22.8° C.
Nonostante possa sembrare il contrario, e nonostante molte persone continuino ad usare la dicitura (errata) "Serravezza" il toponimo "Seravezza" non deriva dalla fusione dei nomi dei già citati fiumi Serra e Vezza, ma è piuttosto l'esatto contrario (ed è quindi la città ad avere dato nome ai torrenti). La parola sembra invece derivare in origine dal toponimo longobardo "Sala Vetitia", con cui si indicava un centro di scambi commerciali.
Detto ciò l’agglomerato urbano che conosciamo ancora oggi inizia a svilupparsi soprattutto in età medievale, a seguito delle vicende delle famiglie locali dei Corvaia e dei Vallecchia e delle loro guerre contro la nobiltà lucchese, anche se la costituzione del libero comune di Seravezza risale soltanto all'anno 1515 dopo Cristo. Proprio in età rinascimentale si sviluppa in loco l'attività di estrazione di minerali dal suolo, che avrebbe caratterizzato la zona almeno fino al XVIII secolo, prima di una crisi che si sarebbe consumata fino agli anni 1820-1840.
Seravezza vive un nuovo momento di fortissima crisi durante la seconda guerra mondiale, trovandosi attraversata (nello specifico durante il biennio 1943-1944) dalla Linea Gotica, ovvero la linea fortificata difensiva istituita dai tedeschi per provare a combattere o quanto meno ritardare l'avanzata dell'esercito alleato: Alleati che avrebbero occupato il paese in data 4 aprile 1945, trovandolo però pesantissimamente danneggiato dagli scontri a fuoco. Nonostante i danni di cui sopra Seravezza ha comunque dato un forte contributo alla liberazione del nostro paese, come ben evidenziato dalla Medaglia d'Argento al Valor Civile attribuita al comune in data 21 aprile 2011 dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, per aver resistito ai bombardamenti dando pro esempio "di spirito di sacrificio ed amor Patrio" e mostrando di sapere affrontare la crisi con "generosa solidarietà e coraggio".
Oggi Seravezza è sia capoluogo che sede amministrativa del comune, anche se il centro più importante, sia dal punto di vista economico che da quello demografico, è la frazione di Querceta, che conta quasi 8.000 abitanti. Da questo punto di vista sono particolarmente significative anche le frazioni di Ripa (2.500 abitanti circa) e Pozzi (poco meno di 2.000 abitanti), a cui se ne aggiungono circa altre dieci, che però contano poche centinaia di abitanti, eccezion fatta per Cerreta San Nicola, praticamente disabitata.
Seravezza dista circa 40 chilometri dal proprio capoluogo di provincia Lucca, a cui è collegata innanzitutto tramite l'autostrada A11 Firenze-Mare; la via più breve per muoversi tra le varie frazioni attorno al capoluogo è invece la strada provinciale SP9, che permette anche di salire lungo la catena appenninica e raggiungere l'area della Garfagnana. Il comune è dotato di una stazione ferroviaria di nome "Forte dei Marmi-Seravezza-Querceta" posta sulla linea Genova-Pisa e servita dalle relazioni regionali di Trenitalia, mentre l'aeroporto più vicino è il Galileo Galilei di Pisa, che dista circa 50 chilometri dal centro abitato












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