Spotorno: la guida completa e aggiornata
Guida Spotorno, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Spotorno (anche noto come Spöturno in dialetto ligure) è un comune italiano che, dal punto di vista amministrativo, appartiene alla provincia di Savona e che conta poco meno di 4.000 abitanti distribuiti all'interno di una superficie di appena 8,02 chilometri quadrati. Sorge sulla costa della Riviera delle Palme (più precisamente in un'insenatura che si trova tra la punta del Vescovado e quella del Maiolo), è bagnato dal Mar Ligure ed affaccia sull'Isola di Bergeggi. Dal punto di vista climatico Spotorno presenza temperature tendenzialmente miti, con piovosità concentrata soprattutto durante la stagione invernale: a tal proposito il mese più freddo dell'anno è gennaio, durante il quale si registra una media di 6.8 °C; al contrario il mese più caldo dell'anno è luglio, durante il quale si registra una media di 23.2 °C.
Il toponimo "Spotorno" risulta attestato per la prima volta nel XII secolo con le forme "Spelturnum" e "Spolturnum": sembra derivare dal latino "spelta" e con l'aggiunta del suffisso -urnum significa letteralmente "luogo dove si coltiva la spelta". Detto ciò proprio nel XII secolo l'antico borgo di Spotorno era di proprietà dei marchesi Del Carretto e così rimase fino all'anno 1180, per poi passare sotto il controllo del vescovo di Savona (già proprietario del castello locale), che a sua volta lo mantenne per oltre un secolo nonostante i tentativi di attacco arrivati da parte di comuni legati a Genova.
Il feudo sarebbe però comunque stato venduto proprio alla Repubblica di Genova nell'anno 1385, per poi venire inglobato nella podesteria di Capo di Vado assieme a quegli stessi centri che precedentemente aveva combattuto (Noli, Vado Ligure, Segno). Col passare dei secoli Spotorno crebbe come centro di commercio marittimo e alla caduta della Repubblica genovese (1979) si riavvicinò a Savona, entrando nel Dipartimento del Letimbro all'interno della Repubblica Ligure. Nel 1805 il comune sarebbe stato annesso al Primo Impero Francese, mentre a seguito del Congresso di Vienna sarebbe rientrato nei possedimenti del Regno di Sardegna. Con l'Unità d'Italia il territorio tornò per l'ultima volta a fare parte della provincia di Genova fino all'anno 1927, durante il quale venne istituita la provincia di Savona.
Oggi il territorio di Spotorno, del quale è patrona la Santissima Annunziata, è costituito soltanto dal capoluogo omonimo. L'economia locale è stata per secoli dedica quasi esclusivamente alla pesca ed al commercio, ai cantieri navali (specializzati nella costruzione di brigantini) ed all'attività artigianale delle botteghe del centro storico. L'area del comune è inoltre sede di diverse fornaci almeno a partire dal Quattrocento, che si sono specializzate nella realizzazione di calce mantenendo una produttività elevata almeno fino all'inizio del nuovo millennio.
Detto ciò oggi le casse locali sono alimentate soprattutto dall'attività turistica, grazie ad diverse strutture dedicate tra cui spicca il centro di villeggiatura estivo della Riviera delle Palme: un'area di costa che si estende per circa 70 chilometri di lunghezza, esattamente dalla foce del Torrente Arrestra nel comune di Varazze fino al punto di scollinamento di Capo Mimosa, al confine tra il comune di Andora e quello di Cervo. Un'area particolarmente battuta dal turismo sia italiano che internazionale soprattutto grazie alla straordinaria ricchezza del proprio fondale marino: nelle acque che bagnano la Riviera è infatti possibile trovare un gran numero di alghe, ma anche interessanti specie di flora tra cui orate, pagari, bavose, ma anche scorfani, cernie, aragoste e i grandi pesci luna.
Un panorama che ha fatto storia e che non a caso è stato immortalato per sempre grazie ad un'importante pellicola. Il comune di Spotorno ha infatti fatto da teatro a diverse scene in esterno del film "La Spiaggia" di Alberto Lattuada: le riprese sono state effettuate durante l'estate del 1953 e permettono di guardare sia l'Hotel Palace che il ristorante-dancing Sirio, sia la spiaggia di cui sopra che magnifiche vedute della già citata Isola di Bergeggi.















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