Vibo Valentia: la guida completa e aggiornata
Guida Vibo Valentia, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Vibo Valentia è un capoluogo di provincia calabrese e i suoi abitanti sono distribuiti all'interno di una superficie di 46,57 km². Sorge sul pendio di un colle, ad un'altezza media di 476 metri sopra il livello del mare, dominando sia l'hinterland limitrofo che la catena montuosa delle Serre Calabresi e l'area marittima sottostante. Una posizione che permette alla città di non soffrire praticamente mai il caldo, ma che però la rende soggetta ad un clima comunque sufficientemente umido in inverno ed afoso in estate: la temperatura minima media del mese di gennaio, il più freddo dell'anno, è di circa 4°C, mentre la massima media del mese di agosto, il più caldo, è di circa 30°C.
Le prime tracce di insediamenti nell'area di Vibo Valentia risalgono addirittura al Neolitico. Al tempo dell'Età del Bronzo esisteva un villaggio di nome "Veip" o "Veipone", che sarebbe divenuto, a partire dalla seconda metà del VII secolo a.C., la colonia greca di "Hipponion". Durante il periodo ellenico la città viene dotata di una propria cinta muraria, quindi, conclusa la seconda guerra punica, passa sotto il controllo dei Romani che la rinominano "Valentia", ovvero "forza" o "potenza militare" in latino: il nome Vibo Valentia risale, invece, all'anno 89 a.C., quando diviene municipio.
La posizione strategica di Vibo Valentia porta alle visite di personalità eccellenti del periodo, quali Giulio Cesare, Ottaviano e Cicerone, e permette di comprendere le ragioni dell'immediata invasione saracena dopo la fine dell'Impero Romano: Ruggero I di Sicilia vi pone i propri accampamenti nell'XI secolo d.C. e dopo di lui Federico II di Svevia ordina la sua ricostruzione cambiando il nome in "Monteleone di Calabria". Sotto gli Angioini la città vive un momento di forte sviluppo e prosperità, mentre nei secoli successivi passa di mano in mano fino a finire sotto il controllo dei Borbone.
Per un nuovo rilancio dei lavori pubblici a Vibo Valentia si sarebbero dovuti aspettare diversi secoli: l’input venne infatti dato da Luigi Razza, ministro dei Lavori Pubblici sotto il fascismo, che provvide alla realizzazione di diverse opere in stile razionalista e, il 13 gennaio 1928, recuperò ufficialmente l'antico nome latino Vibo Valentia. La morte improvvisa di Razza (in un incidente aereo datato 1935) interrompe bruscamente la spinta edilizia locale e, da allora, bisognerà aspettare fino agli anni '90 per sentire parlare di Vibo Valentia a livello nazionale; nel 1992 la città diventa capoluogo di provincia, mentre l'anno successivo realizza un monumento in onore del patriota e martire Michele Moretti. Un'ultima data da ricordare è, purtroppo, il 3 luglio 2006, giorno in cui Vibo Valentia venne colpita da un'alluvione e che provocò la morte di quattro cittadini ed ingenti danni economici, risanati grazie al lavoro promosso da una commissione presieduta dal docente di Idrologia e Progettazione di Opere Idrauliche dell'Università della Calabria, Pasquale Versace.
Oggi l'economia di Vibo Valentia si basa principalmente sul turismo e sulla produzione agricola. L'artigianato locale è particolarmente florido nella zona delle Serre ed è specializzato soprattutto nella lavorazione del vimine e della ceramica, mentre l'area di Vibo Marina è il nucleo industriale del comune, dove sorgono sia piccole che medie imprese locali, oltre ad aziende internazionali appartenenti soprattutto al settore petrolchimico. Altro elemento di spicco dell'economia vibonese è il commercio, anche grazie al gigantesco centro commerciale Vibo Center, il secondo per dimensioni di tutta la Calabria.
Dal punto di vista sportivo, l'eccellenza della città di Vibo Valentia è senza ombra di dubbio la squadra di pallavolo maschile Tonno Calippo Calabria Vibo Valentia, che milita stabilmente in serie A1 e che presenta un palmarès di tutto rispetto, fatto da diversi ori ed argenti nelle coppe di lega, oltre che da una Supercoppa italiana datata 2005. Per il resto, la città ha dato i natali a diversi atleti arrivati ai vertici internazionali della propria disciplina, come Massimiliano Mondello, sei volte campione italiano di ping-pong ed ha rappresentato l'Italia alle Olimpiadi di Atene 2004, mentre Giovanni Parisi è stato sia Campione del Mondo di pugilato (superleggeri WBO) nel 1992 che medaglia d'oro alle Olimpiadi di Seoul 1988 (categoria pesi piuma). La città ha dato i natali anche a diverse eccellenze dell'arte nazionale, come l'attrice Vittoria Belvedere; i cantanti Fabrizio Moro ed Eros Ramazzotti sono nati a Roma ma entrambi hanno origini vibonesi.
Vibo Valentia è composta da diverse frazioni distribuite nell'arco di circa 10 km²; le più importanti sono Vibo Marina, distante nemmeno 5 km dal centro abitato e situata all’interno del Golfo di Sant’Eufemia, Triparni, San Pietro di Bivona, quest'ultima antica sede del porto di Agatocle, e le tre località di Vena, Superiore, Media e Inferiore.
Vibo Valentia si trova idealmente a metà tra i due capoluoghi di provincia Cosenza, a nord, e Reggio Calabria, a sud, ed è comodamente raggiungibile attraverso la Autostrada A3 Napoli-Reggio Calabria (attraverso tre diverse uscite: Pizzo, Sant'Onofrio-Vibo Valentia e Mileto), oltre ad essere toccata da diverse strade statali. La città è fornita di due stazioni ferroviarie, Vibo Valentia-Pizzo e Vibo Marina, che la collegano alle principali città del sud Italia, e di un porto, sempre in località Vibo Marina, particolarmente attivo sia dal punto di vista commerciale che turistico, fornisce ad esempio diversi collegamenti per le Isole Eolie durante il periodo estivo. Vibo Valentia ha un proprio aeroporto militare intitolato al già citato Luigi Razza; l'aeroporto commerciale più vicino è l'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme, distante circa 40 chilometri dal centro abitato.









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