Parco archeologico di Lilibeo-Marsala: dai Cartaginesi ai Romani, sulle tracce degli antichi
Ad un passo dal mare vive ancora la storia del Mediterraneo, tra incredibili testimonianze puniche e gioielli dell’impero romano
L'antica Marsala stock.adobe.com
Il parco archeologico di Lilibeo – Marsala si estende su capo Boeo, affacciato sulle acque turchesi della Sicilia occidentale. A poca distanza dalle onde, all’interno dell’area, il museo archeologico di Baglio Anselmi, un’ex azienda nata per la produzione del Marsala oggi riconvertita alla storia. Il polo museale ospita oggetti preistorici provenienti dagli scavi della zona e dalla laguna dello Stagnone, tra cui i mosaici dell’insula romana di capo Boeo e il relitto di una nave del III secolo a.C., una preziosa testimonianza della Prima guerra punica combattuta alla metà del III sec. a.C.
Il parco archeologico, la storia della città di Lilibeo
Un’occasione unica per conoscere Lilibeo, l’anima antica di Marsala, oggi una città rinomata per il suo famoso vino ma che rivela un passato di storie di contese. Il parco archeologico di Lilibeo si estende per 28 ettari e occupa l’area dove un tempo sorgeva l’antica città cartaginese prima, e romana poi. La città di Lilibeo venne fondata in seguito all’esodo dei superstiti di Mozia, l’isola a poca distanza che venne barbaramente distrutta nel 397 a.C. da Dionisio, il tiranno di Siracusa. I resti di questo centro fortificato vennero alla luce dopo millenni, con la campagna di scavi avviata negli anni ’70 ed attualmente ancora in corso.
Sono emerse delle testimonianze uniche, alcuni reperti di epoca punica come muri di abitazioni, tombe, resti delle fortificazioni, e numerose testimonianze romane come l’insula romana, la villa fine II secolo d.C. inizi III provvista di terme, con meravigliosi pavimenti musivi, e ancora il decumano massimo, la grande strada in uso fino al IV secolo d.C., e meraviglie dell’arte come la Venere Callipige, statua marmorea del II secolo a.C. custodita nel museo del parco archeologico di Baglio Anselmi. Sempre nell’area archeologica di capo Boeo è stato rinvenuto un antico ipogeo: la Grotta della Sibilla. Questo spazio risalente al sec. V d.C. costituisce un raro esempio di conversione della fede: da luogo di culto pagano si trasformò in un battistero cristiano ( per quest’area le visite sono su richiesta).
Il museo archeologico di Baglio Anselmi, la storia tra cimeli terrestri e subacquei
Dal 1985 la sede museale del parco archeologico di Lilibeo-Marsala è Baglio Anselmi, uno splendido esempio di riconversione architettonica. Si tratta infatti di una vecchia azienda vinicola dell’Ottocento trasformata in polo espositivo: due grandi sale, un tempo magazzini, ospitano i tesori del passato, collezioni di reperti provenienti dalle campagne di scavo condotte a Marsala dai primi del Novecento ad oggi. Nel museo è esposta anche una parte dei reperti rinvenuti sull’isola di Mozia, appartenenti alla Collezione “Whitaker” e alcuni del Museo Regionale Agostino Pepoli di Trapani.
Incantevole è la Venere Callipige, una statua acefala che esalta le fattezze femminili (Callipigia significa "dalle belle natiche"), di circa 1 metro e 70 cm di altezza e scolpita in un unico blocco di marmo, secondo gli esperti di origine prodio-asiatica. L’attrattiva della Venere è indiscutibile ma impareggiabile è il magnifico relitto della nave cartaginese risalente alla Prima guerra Punica, recuperata nel 1971 nel tratto di mare in prossimità di Punta Scario, all'imboccatura nord della Laguna dello Stagnone di Marsala. Un cimelio di inestimabile valore non solo per la bellezza quasi intatta dopo millenni, ma anche per il grande valore documentale: la sua struttura delinea infatti la tecnica della costruzione navale di quel tempo, e in ogni asse è inciso un simbolo dell'alfabeto fenicio-punico utilizzato per velocizzare l’assembramento.
Tra reperti subacquei del museo, di grande importanza archeologica anche il relitto della nave tardo-romana di Marausa che arricchisce il percorso espositivo, ed altri resti medievali di Lido Signorino.
Dal 2017 il museo è stato rinnovato grazie ad un progetto di valorizzazione del percorso espositivo, è organizzato secondo nuovi criteri topografici, cronologici e tematici, una visita da non perdere per tuffarsi nella storia antica di questa parte del mare nostrum.
Come arrivare: un percorso indimenticabile
È possibile arrivare al Parco archeologico di Lilibeo-Marsala percorrendo l’itinerario pedonale adiacente alla strada romana Plateia Aelia, un tratto suggestivo da fare, aperto gratuitamente al pubblico con ingresso da Piazza della Vittoria (Porta Nuova) o dal Lungomare Boeo.
