Castello Sforzesco, simbolo storico di Milano
È uno dei più grandi castelli d’Europa e uno dei maggiori monumenti di Milano: nella tua visita nel capoluogo lombardo non può mancare il Castello Sforzesco.
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Oggi il Castello Sforzesco è - insieme al Duomo - uno dei simboli di Milano. È anche uno dei castelli più grandi in Europa. Ma la sua storia rimane piuttosto tormentata, e soltanto dopo l’Unità d’Italia fu fortemente valorizzato, diventando polo museale ospitante i Musei Civici di Milano. Oggi è uno dei luoghi più amati dai cittadini e più frequentati dai turisti in visita nel capoluogo lombardo.
La storia della fortezza dal medioevo a oggi
La prima edificazione fu nel XIV secolo per volere di Galeazzo II Visconti. L’edificio venne ampliato dal successore Gian Galeazzo con alloggiamenti per le truppe, e la struttura venne suddivisa in due parti separate dal fossato della cinta medievale, il cosiddetto “fossato morto”. Risultato: un’enorme fortezza di pianta quadrata di 180 metri di lato. Ma quando i milanesi proclamarono la Repubblica Ambrosiana nel 1447 il Castello, emblema del potere signorile, venne in gran parte distrutto.
Ma allora perché si chiama Castello Sforzesco? Tra il Quattrocento e il Cinquecento, il Ducato di Milano venne conteso dai Francesi, dall’Imperatore germanico e dagli Sforza. Fu Francesco II Sforza a rigenerare l’edificio e a dare il via al periodo di massimo splendore per il castello. Diventò una delle corti più sfarzose dell’Italia rinascimentale, con opere di Bramante e Leonardo da Vinci.
Successivamente il Ducato passò nelle mani dello spagnolo Carlo V e iniziò la decadenza. Nel 1521 viene occupato dai francesi e l’impiego militare causò la perdita di preziosi affreschi.
Per secoli venne visto dai milanesi come la roccaforte della tirannia e del dominio, perché associato alla dominazione dei Visconti e degli Sforza, poi a quella straniera, spagnola, francese e austriaca. Per questa ragione venne bistrattato e in alcuni casi attaccato da rivolte e sommosse organizzate. Scampò alla distruzione grazie agli interventi di restauro dell’architetto Luca Beltrami, che dal 1893 lo destinò a sede museale.

Cosa vedere al Castello Sforzesco: interno ed esterno
Dall’esterno di Piazza Castello, il Castello Sforzesco affascina con la sua possente ed estesa struttura lineare in stile rinascimentale. La torre centrale - Torre del Filarete - è una ricostruzione novecentesca fedele all’originale, ad opera di Luca Beltrami, in seguito al crollo del 1521 per lo scoppio delle polveri da sparo conservate al suo interno. Sulle mura si notano le buche pontaie che servivano per ancorare i ponteggi da manutenzione.
Appena si varcano le mura ci troviamo nella piazza d’Armi, dove svetta la torre di Bona Savoia, e poi nell’elegante Cortile della Rocchetta, ornato su tre lati da porticati opera del Filarete, di Ferrini e di Bramante. Sul lato occidentale si affaccia la Torre Castellana dove Ludovico il Moro custodiva le sue ricchezze. Qui si trova la sala del Tesoro affrescata dal Bramante.
Poco distante si apre ai visitatori la Corte Ducale dove si trova l’area dei Musei Civici di Milano. Qui si accede alla sede museale della più importante raccolta meneghina di arte antica, di sculture lignee, d’arte applicata e una splendida Pinacoteca.
Da non perdere nel Museo d’arte antica, la Sala delle Asse, che conserva la decorazione a fresco della volta ideata da Leonardo Da Vinci nel 1498, e la Pietà di Rondanini, l’ultima opera di Michelangelo lasciata incompiuta.

Visitare il Castello Sforzesco: quanto costa e quando è aperto
Per visitare i Musei Civici del Castello Sforzesco di Milano è necessario munirsi di biglietto d’ingresso. Il biglietto intero costa 5€; il biglietto ridotto 3€ (18-25 anni e over 65). L’ingresso è gratuito ogni primo e terzo martedì dalle ore 14 e ogni prima domenica del mese. Si può fare il biglietto sia on line che direttamente in biglietteria.
I giorni di apertura sono dal martedì-domenica e gli orari sono dalle 10 alle 17.30 (ultimo biglietto ore 16.30; ultimo ingresso ore 17). Oltre che il lunedì, i Musei sono chiusi il 25 dicembre, il 1 gennaio, il 1 maggio. L’ingresso ai Cortili, invece, è libero dalle 7 alle 19:30.
La durata della visita può variare a seconda che tu vai nelle aree libere o in quelle a pagamento. Nel primo caso la visita è breve (mezz’ora - un’ora). Nel secondo caso può impiegare mezza giornata circa.

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