L’Appia Antica, è lei la regina di tutte le strade
È una strada antichissima, ma dalla bellezza che sembra resistere intatta al trascorrere del tempo. Come solo le antiche strade di Roma possono fare
Appia Antica Jannis Tobias Werner - Shutterstock.com
Regina Viarum, la regina di tutte le strade. Così la chiamavano i Romani, quasi profetizzando un’importanza che sarebbe rimasta inalterata fino ai giorni nostri.
Breve storia dell’Appia Antica
La via Appia Antica nacque alla fine del IV secolo a.C. per volere dell’allora censore Appio Claudio Cieco, lo stesso al quale si deve il primo acquedotto della città. Era la prima volta che una strada prendeva il nome dal suo costruttore, poiché fino ad allora il nome era legato alla funzione della strada stessa (la via Salaria, ad esempio, era la via del sale).
L’Appia Antica aveva la funzione di collegare Roma a Brindisi, città che all’epoca della costruzione di questa arteria era il più importante porto per la Grecia e l'Oriente. Per moltissimi anni, dunque, ricoprì un ruolo di primo piano dal punto di vista dei trasporti e degli spostamenti, anche bellici; ruolo che andò progressivamente perdendo in seguito al la caduta dell’Impero Romano e che la condannò ad un lungo periodo di abbandono.
Durante il Medioevo divenne soprattutto una via di pellegrinaggio, ma è solo nel Rinascimento che ebbe inizio la sua lenta ripresa grazie agli sforzi di numerosi archeologi ed appassionati che contribuirono, insieme ai lavori dell’età contemporanea, a restituirci l’Appia Antica in tutto il suo antico splendore.
Cosa vedere lungo l’Appia Antica
La prima cosa che devi ammirare percorrendo l’Appia Antica è la pavimentazione: tenendo lo sguardo a terra, infatti, vedrai il celebre basolato dell’Appia Antica (termine che prende il nome dalle antiche lastre pavimentali a blocchi di basalto vulcanico) sufficientemente ampio da garantire già all’epoca della sua costruzione il doppio senso di marcia.
Che tu scelga di percorrerla a piedi o in bicicletta, l’Appia Antica saprà svelarti tutti i suoi tesori che, tra ville e tombe, ti porteranno indietro nel tempo e ti faranno vivere emozioni irripetibili.
Percorrere l’Appia è come fare un percorso attraverso la storia di Roma, attraverso la scoperta di luoghi come le Mura Aureliane e Porta San Sebastiano (dove ha sede il Museo delle Mura), e di pregiate architetture funerarie. È qui che, infatti, potrai visitare numerose tombe monumentali, tra cui meritano una visita quella dei fratelli Quintili e quella di Cecilia Metella, e catacombe in ottimo stato di conservazione come le Catacombe di San Callisto, il nucleo cimiteriale più antico e meglio conservato di tutta la Via Appia.
Rimarrai a bocca aperta di fronte ad alcuni dei posti più iconici dell’Appia Antica, come la Basilica di San Sebastiano con le sue spettacolari rovine immerse nel verde e la Villa di Massenzio. La prima sorge sul luogo dove, secondo la tradizione, furono temporaneamente custoditi i corpi degli apostoli Pietro e Paolo durante le persecuzioni cristiane; la seconda è un complesso archeologico che ancora oggi mostra il palazzo, il circo ed il mausoleo dinastico, progettati al fine di ottenere una inscindibile unità architettonica che celebrasse la figura dell’Imperatore Massenzio.

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