Bocca della Verità, la maschera che nell’antica Roma svelava l’infedeltà
Quando la leggenda prende il sopravvento sulla storia, tutto diventa più affascinante. La Bocca della Verità di Roma ne racconta una bellissima
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È uno dei simboli più celebri della capitale ed ha una storia molto antica e anche affascinante ed è stata protagonista di una scena di Vacanze Romane nel 1953. La Bocca della Verità si trova nell’omonima piazza, nel quartiere Ripa di Roma, su una fiancata della basilica di Santa Maria in Cosmedin.
Non si conosce con esattezza la data in cui venne costruita, ma si sa con certezza che venne posta nel pronao della chiesa nel 1631. Dietro il suo nome si cela una simpatica leggenda che non tutti conoscono.
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La leggenda dietro alla Bocca della Verità
Nella Roma Antica la Bocca della Verità era un tombino in marmo, ovvero un punto di scolo dell’acqua: tutti i tombini dell’epoca avevano l’aspetto di una divinità fluviale, in questo caso un fauno, che con la bocca aperta, inghiotte l’acqua. Faceva parte del condotto Cloaca Maxima fatto realizzare durante il regno di Tarquinio il Superbo, ultimo dei sette re di Roma. Altri pensano si possa trattare anche del coperchio di un pozzo, dato il suo diametro molto largo di quasi 2 metri.
La prima volta che il mascherone fu denominato Bocca della Verità risale al 1485 e il merito è di un mix di voci, leggende e dicerie. Ma si hanno notizie dei suoi poteri già a partire dall’anno 1000: nei Mirabilia Urbis Romae, una sorta di guida di viaggio per i pellegrini che si recavano a Roma, alla Bocca si attribuiva il potere di pronunciare oracoli.
Una leggenda medievale invece sostiene che questo idolo era utilizzato come prova dai mariti e dalle moglie che credevano che il coniuge avesse commesso adulterio. Recandosi di fronte alla maschera e inserendo la mano nella sua bocca aperta, colui o colei che fosse ritenuto colpevole avrebbe subito un morso alla mano.
Si pensa che, dietro alla bocca si nascondevano degli addetti pagati dal marito o dalla moglie, che una volta sentita la “bugia” si adoperavano a pungere la mano con spilli. Si racconta che una moglie fu la più scaltra di tutte e riuscì a ingannare la Bocca. Chiese al suo amante di fingersi pazzo e di abbracciarla e baciarla davanti a tutti nella piazza antistante alla chiesa.
Quando inserì la mano e disse che in vita solo due uomini l’avevano abbracciata e baciata, ovvero suo marito e quel povero pazzo nella piazza, la Bocca non si chiuse e nessuno la punse. In questo modo riuscì ad uscirne incolume.
Sono leggende molto divertenti e trovarsi di fronte alla bocca e inserire al suo interno la mano prestandosi al gioco è un’esperienza esilarante.
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Gli orari della Bocca della Verità
La visita alla maschera può essere effettuata negli orari di apertura della chiesa, tutti i giorni dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.50.
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Come arrivare alla Bocca della Verità
La Bocca della Verità si trova in Piazza della Bocca della Veritas 18. La fermata metro più vicina è Circo Massimo (Metro B). Le linee bus per raggiungere i dintorni sono 95, 160, 170, 44, 716 e 781.

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