L’Eremo di Calomini, dove trovare uno straordinario santuario nella roccia
Lungo la strada che va verso la Grotta del Vento c’è una deviazione consigliatissima da fare, che è quella che conduce all’Eremo di Calomini (e di cui non ti pentirai)
L'eremo nella roccia Massimo Santi - Shutterstock.com
Tra i luoghi da non perdere in Garfagnana, la Grotta del Vento è uno dei più belli. Ed è proprio nella strada che conduce alla grotta che troverai un altro posto dal fascino spettacolare. È l’Eremo di Calomini, impressionante soprattutto per la sua posizione e per la sua struttura, poiché è in parte ricavato direttamente in una parete di roccia, e sembra aggrappato lungo di essa.
Il risultato di una posizione come questa è che il santuario è posto letteralmente a strapiombo sul vuoto, e dall'alto dei suoi oltre 70 metri regala delle immagini molto emozionanti al turista che si arrampica fin quassù per ammirarlo.
Cosa vedere dentro l’Eremo di Calomini
Questo piccolo eremo ha anche una certa rilevanza sotto il profilo storico, in quanto si tratta di un edificio molto antico che viene nominato in documenti risalenti addirittura all’XI secolo. La sua storia, del resto traspare nei suoi ambienti, la maggior parte dei quali ricavati dalla roccia della montagna attraverso l'uso di un solo scalpello.
Entrando nell’eremo si entra in un mondo di architettura quasi rupestre e permeato da una profonda spiritualità, da ricercare soprattutto nella chiesa e nel convento; una certa quotidianità si respira, invece, in altre sale quali la vecchia cucina e le celle dei frati, ambienti che raccontano la storia delle persone che abitavano l’eremo e lo vivevano ogni giorno.
L’Eremo di Calomini tra storia, devozione e leggenda
La costruzione dell’Eremo di Calomini avvenne in seguito ad un evento miracoloso; secondo la leggenda e la tradizione, il piccolo luogo di culto venne costruito nel posto in cui l'immagine della Madonna si rivelò ad una pastorella di Calomini ‘specchiata’ in uno zampillo d'acqua purissima.
Ancora oggi, a ricordare l’evento, c’è la sacra icona della Madonna abbozzata in una statua di legno di salice, oggetto di devozione venerato col nome di Madonna della Penna.
