Barga, il piccolo borgo gioiello della Garfagnana
Ti basta guardare i suoi scatti per avere voglia di farci un salto (anche solo lungo un weekend)
La zona della Garfagnana è considerata tra le più belle da visitare in Toscana, poichè ad una natura straordinaria accompagna la presenza di borghi dal sapore d'altri tempi a cui i visitatori difficilmente riescono a resistere.
Tra i borghi da non perdere in Garfagnana, Barga è un autentico gioiellino.
Si trova in provincia di Lucca e conta poco più di 10.000 abitanti, splendidamente inserito in un territorio collinare situato nei pressi delle montagne della Valle Garfagnana, noto col nome di Media Valle del Serchio.
La storia di Barga
Il territorio di Barga risulta essere abitato sin dai tempi della preistoria, come ben attestato da reperti archeologici ritrovati al suo interno: non a caso proprio il toponimo "barga" (che significa letteralmente "riparo" o "rifugio"), risulta derivare da lingue parlate da popolazioni pre-italiche e pre-latine.
La romanizzazione del comune risale al 180 avanti Cristo e dopo la caduta dell'impero l'area di Barga venne occupata prima dai Bizantini, quindi, verso la fine del VI secolo, dai Longobardi, che però non avrebbero lasciato tracce significative della loro presenza.
Durante il periodo comunale Barga passa dall'influenza di Lucca a quella di Pisa, fino alla sottomissione alla Firenze dei Medici, datata 1341: proprio in questo periodo la città avrebbe vissuto un momento di vero e proprio splendore, grazie ad esenzioni fiscali e privilegi che le avrebbero consentito di svilupparsi soprattutto dal punto di vista commerciale.
Non a caso i più bei palazzi del comune sono rinascimentali e sono stati costruiti tra il XV, il XVI ed il XVII secolo. Nel corso dei secoli Barga rientra amministrativamente prima nel Ducato di Toscana, quindi nel Compartimento di Lucca, divenuto infine Provincia di Lucca dopo il 1861.
Proprio con l'Unità d'Italia il comune perde per la prima volta nella sua storia tutti i privilegi economici di cui sopra: un evento che, come è facile intuire, avrebbe dato il via al lento declino economico della città e che avrebbe portato diversi suoi abitanti a cercare la fortuna emigrando.
Una situazione resa ancora più dura dalla seconda guerra mondiale, se consideriamo che il territorio locale si trovò proprio sulla celebre Linea Gotica (la linea fortificata difensiva istituita dal feldmaresciallo tedesco Albert Kesselring per cercare di rallentare l'avanzata degli alleati) e visse in maniera oltremodo diretta la terribile esperienza del fronte.
Barga e dintorni
Oggi Barga è un comune mediamente industrializzato, dedito ad economia mista e rivitalizzato dallo sviluppo delle attività turistiche degli ultimi anni. Un comune composto dal capoluogo e da altri undici centri abitati che vantano lo status di frazione: tra questi Fornaci di Barga è il centro commerciale di tutto il territorio, mentre San Pietro in Campo ha acquisito, a partire dagli anni '80 del Novecento, una vocazione agricola ed artigianale.
Frazioni quali Renaio, Tiglio e Sommocolonia sono considerate "montane”, si posizionano ad altitudini medie decisamente elevate e la loro maggior forza economica è lo splendido paesaggio all'interno del quale sono inserite. Al contrario tra le altre frazioni “urbane” quella con maggiore attrattiva è senza ombra di dubbio Castelvecchio Pascoli, nota per avere ospitato il celebre poeta omonimo. Giovanni Pascoli non è però l'unica importante personalità ad avere legato il proprio destino con quello di Barga: il comune ha infatti dato i natali, in tempi decisamente più recenti, anche al letterato Pietro degli Angeli ed al documentarista Gualtiero Jacopetti, oltre ad essere il paese d'origine della celebre pop star Paolo Nutini.










Voto complessivo 8