Il centro storico di Barga, il borgo della Garfagnana tra i più belli d’Italia
Sembra di stare in un’altra epoca quando lo scorrere delle giornate aveva decisamente un altro ritmo
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È la sensazione che si ha visitando Barga e il suo centro storico, borgo in provincia di Lucca - tra i più belli d’Italia – posizionato a quattrocento metri di altezza sul Colle Remeggio nella Valle del Serchio in Toscana. Quella di fare un viaggio indietro nel tempo: andiamo a scoprirlo.
Un giro nel centro storico di Barga, ecco cosa vedere
Durante il Medioevo era un centro tessile molto importante, oggi Barga ha conservato il suo centro storico medievale con le mura e le due porte (delle tre originarie) rimaste, Porta Reale e Porta Macchiaia.
Molti i tesori in cui ci imbatteremo, si parte dal conservatorio di Santa Elisabetta nato nel 1456 come convento di clausura. Nel punto più alto si trova il Duomo di Barga – o la collegiata di San Cristoforo – da dove si può osservare tutto il territorio della Garfagnana: costruito tra il X e il XVI secolo con pietra alberese ha una splendida facciata con colonne e bassorilievi, vedi il ‘Miracolo dello Scifo d’Oro’ di San Nicola, mentre dentro conserva un pulpito dei maestri comacini e la statua di legno che rappresenta San Cristoforo.
Proseguendo il giro di Barga altra tappa è quella di Palazzo Pretorio che ospita il Museo Civico del Territorio con la storia dell’area fin dalla preistoria dall’ala paleontologica a quella archeologica. E poi ancora piazza del Comune con la loggia del Mercato e il rinascimentale Palazzo dei Pancrazi, e lì vicino le chiese del Santissimo Crocifisso e della Santissima Annunziata, il Teatro dell’Accademia dei Differenti e il Palazzo Balduini.
Il borgo prediletto di Pascoli, visita alla Casa Museo di Barga
Esattamente nella frazione di Castelvecchio è possibile visitare la residenza dove visse Giovanni Pascoli che amava questo luogo per la quiete e il riposo preziosi per la sua ispirazione letteraria. Qui si trasferì nel 1895 insieme alla sorella Maria e al cane Gulì e qui trascorse i suoi anni migliori prima di morire, scrivendo le sue più belle raccolte poetiche, dai Primi Poemetti ai Poemi Conviviali. Oggi l’edificio è una Casa Museo curata dalla Fondazione Giovanni Pascoli e ospita una cappella dove il poeta riposa insieme alla sorella.

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