Parco Delta del Po, un paradiso di biodiversità a cavallo tra due regioni
Un paradiso lagunare di biodiversità tra Veneto ed Emilia Romagna, una delle aree umide più importanti d’Europa, Riserva della Biosfera e Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1999
Scorci del parco stock.adobe.com
Il Parco del Delta del Po è un eden naturale che si estende lungo le coste del mar Adriatico, da Goro a nord fino alle saline di Cervia a sud, un vero e proprio polmone verde che ospita centinaia di specie floristiche e faunistiche. Quest’area si estende a cavallo tra due regioni ed è suddivisa in Parco Delta del Po Emilia Romagna e Parco Regionale Veneto del Delta del Po. Un’area umida, ricca di biodiversità dove soggiornano e nidificano numerose specie di uccelli: più di 150 specie di volatili acquatici, uno spettacolo unico tra coreografie di aironi, fenicotteri e tantissimi altri. La foce del grande fiume si rivela infatti una località ideale per gli amanti del birdwatching ma anche per chi ama il turismo lento e desidera organizzare una gita itinerante di uno o più giorni, un safari tutto italiano che nulla ha da invidiare a quelli degli altri continenti. E’ possibile visitare il Parco del Delta del Po in battello, in bicicletta o a cavallo, tra boschi, pinete e lagune, un’esperienza a contatto con la natura indimenticabile per grandi e piccoli. Ecco le mete più belle da non perdere di questo mondo anfibio di acqua e terra.
Parco Regionale Veneto del Delta del Po
La parte più settentrionale del parco si estende nella provincia di Rovigo, e una delle mete da non perdere è un itinerario ad anello perfetto da percorrere in bicicletta: la via delle Valli del Sud. Partenza da Ca’ Venier a seguire verso la sponda destra del Po di Maistra e ritorno lungo la sponda sinistra del Po di Venezia. Appuntate anche l’itinerario che costeggia la Sacca degli Scardovari dove si trova una zona lagunare interamente dedicata alla coltura di cozze e vongole.
Per ammirare uno dei paesaggi più suggestivi del Parco Regionale Veneto del Delta del Po, dirigetevi verso la località di Bocche di Pila. Qui potrete solcare le placide acque tra i canneti della Busa di Scirocco, navigare fino alla laguna del Basson e giungere sino alla spiaggia di Scano Boa avvistando numerosi casoni, le costruzioni tipiche fatte in canna palustre, un tempo utilizzate dai lavoratori del Delta, oggi testimonianza del passato. Il parco è un vero e proprio tuffo in una natura incontaminata e ricchissima di specie ma nello stesso tempo un’occasione per scoprire e comprendere il grande lavoro che fece l’uomo nel ‘900 per bonificare l’area, un virtuoso esempio della gestione del territorio testimoniato dall’imponente macchinario idraulico di Ca’ Vendramin nei pressi di Porto Tolle.
Parco Delta del Po Emilia Romagna: Gran bosco della Mesola, Lido di Volano, Lido delle Nazioni e Abbazia di Pomposa
Appena attraversato il confine con l’Emilia Romagna si trova un polmone verde ricchissimo di biodiversità, una nicchia endemica perfettamente inserita nel contesto lagunare: il Gran bosco della Mesola che si estende tra il Po di Goro (il ramo settentrionale del delta fluviale) e il Po di Volano (quello meridionale) dove si possono avvistare numerosi daini e il meraviglioso “cervo delle dune”. Per organizzare un safari bisogna prenotare un’escursione con le guardie forestali con le quali è possibile fare una visita guidata nel totale rispetto e tutela dell’habitat.
Per tornare su due ruote ed andare a pedali, anche la parte ferrarese non delude con i suoi bellissimi percorsi ciclabili: da non perdere quello che prosegue dal Lido di Volano al Lido delle Nazioni, soprattutto il tratto di argine tra valle Bertuzzi e il lago delle Nazioni, ideale per godere un susseguirsi di scorci incantevoli macinando chilometri. Da qui è possibile raggiungere il pittoresco villaggio di pescatori di Volano. A poca distanza merita una tappa l’abbazia trecentesca di Pomposa, dal 1999 patrimonio UNESCO.
Parco Delta del Po Emilia Romagna: Lidi Ferraresi e Comacchio
Nella parte più meridionale del Parco Delta del Po Emilia Romagna si trovano i Lidi Ferraresi, ideali per chi è alla ricerca di un po’ di relax e della pace, un intreccio di natura e cultura davvero unico. Otto località: Comacchio, Lido di Volano, Lido delle Nazioni, Lido di Pomposa, Lido degli Scacchi, Porto Garibaldi, Lido degli Estensi, Lido di Spina, lunghe e meravigliose spiagge immerse nella natura distanti dal solito caotico turismo balneare.
Non perdete la cittadina di Comacchio, conosciuta come “la piccola Venezia”. Visitando questa graziosa cittadina si intuisce subito la ragione della similitudine al capoluogo veneto: è fondata su 13 isolotti a poca distanza dal delta del Po. Numerosi canali la attraversano e l’intera Comacchio è ricamata da ponti che la collegano tra casette color pastello. Il centro storico è visitabile a piedi o a bordo delle “batane”, le antiche barche sottili e lunghe che ancora praticano il servizio gratuitamente.
Imperdibile il Museo Alternativo Remo Brindisi, ospitato nell’edificio dei primi anni ’70 su progetto dell’architetto Nanda Vigo ed è stato la dimora estiva del maestro Remo Brindisi. Il MARB oggi permette di ammirare la preziosa collezione di arte contemporanea del Maestro, con opere di Fontana, Picasso, Warhol e Pollock.

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