Il Parco degli Acquedotti è una delle cose più belle che vedrai a Roma
Un luogo dove la storia antica regna sovrana, immersa nel verde e con rovine che lasciano semplicemente senza fiato
Parco degli Acquedotti Marco Rubino - Shutterstock.com
Il Parco degli Acquedotti è un parco urbano di Roma esteso su oltre 240 ettari. Dal 1988 è entrato a far parte del Parco regionale dell'Appia antica. Il suo nome proviene dalla presenza di sette acquedotti risalenti all'epoca romana, impiegati per rifornire la città di Roma. Il parco è quanto resta dell'Agro Romano, l'area rurale che in origine si estendeva fino ai piedi dei Colli Albani. Impreziosito da alcune schiere di pini, il parco include anche un laghetto che prende origine dalle acque dell'acquedotto Felice. Dal laghetto, invece, fuoriesce un corso d'acqua che ricalca l'antica marrana dell'Acqua Mariana e dà vita ad una piccola cascata. Dal parco è possibile scorgere tutta l'area dei Castelli Romani, nonché alcuni dei quartieri limitrofi di Roma. Qua e là vi si svolgono ancora attività pastorali e agricole.
Storia del Parco degli Acquedotti di Roma
L'area, convertita a parco pubblico nel 1965, è stata definitivamente espropriata e liberata dagli orti abusivi e dalle baraccopoli nel corso degli anni '70 e '80. Prima, a farla da padrone erano quelli che gli abitanti del luogo definivano "borghetti", costruzioni abusive addossate all'acquedotto Felice. La svolta tanto attesa si ebbe nel 1986 quando, dinanzi alle condizioni di grave degrado in cui versava l'area e al concreto rischio di nuove speculazioni edilizie, un gruppo di cittadini si riunì per creare il "Comitato per la salvaguardia del Parco degli Acquedotti e di Roma Vecchia".
Grazie all'appoggio di volti noti ed intellettuali, tra cui Lorenzo Quilici, l'associazione riuscì a far entrare il neonato parco degli Acquedotti all'interno del parco dell'Appia antica. Ulteriori interventi videro il ripristino paesaggistico del torrente dell'Acqua Mariana e la realizzazione di una pista ciclo-pedonale che collega l'area centrale con Tor Fiscale. Nel corso del tempo, il parco è stato usato come set cinematografico per alcune produzioni celebri, tra cui La grande bellezza, La dolce vita, Totò, Peppino e la malafemmina e Il marchese del Grillo.
Il Parco degli Acquedotti di Roma, dove si trova
L'area è compresa nel Municipio VII, si estende tra i quartieri di Cinecittà e Quarto Miglio ed è sfiorata a sud est da Via delle Capannelle. È raggiungibile tramite la linea A della metropolitana dalle stazioni Cinecittà, Lucio Sestio, Subaugusta e Giulio Agricola.
Quando e perché visitare il Parco degli Acquedotti
Attualmente, il parco è meta di un buon numero di turisti ma soprattutto di sportivi, i quali possono approfittare di estesi sentieri in terra battuta, perfetti per praticarvi mountain bike e jogging. Inoltre, non mancano impianti sportivi dedicati a discipline quali il tennis, il calcetto, il rugby e il golf. Si tratta di un luogo nel quale affluiscono centinaia di persone al giorno, tutte alla ricerca di relax o di un posto nel quale potersi allenare in tutta tranquillità, senza dover fare i conti con il traffico cittadino. Da non perdere Villa delle Vignacce, realizzata tra il II e il IV secolo d.C. e nota per essere una delle più grandi ville suburbane di tutta l'area prospiciente la città.

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