Villa Borghese, il meraviglioso parco di Roma nel cuore della città
Giardini all'italiana, fontane, laghetti ed edifici storici, sono queste le principali attrazioni di uno degli spazi verdi più grandi della Capitale
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- Uno sguardo su Villa Borghese
- La storia di Villa Borghese
- I giardini di Villa Borghese
- La Galleria Borghese
- Info utili per la visita
Villa Borghese conferma l’identità di Roma, quella di una Capitale verde ammantata di splendidi parchi e giardini.
Un connubio tra natura, arte, storia e cultura, che rivela scorci incantevoli, come vedute impressioniste dei quadri dell’800 impreziositi dagli stessi giochi di luce che solo Roma può donare.
Uno sguardo su Villa Borghese
Il parco di Villa Borghese è uno spazio verde separato dal centro storico dal Muro Torto che collega Piazzale Flaminio a Porta Pinciana, un’oasi di quiete nella confusione della città. L’alternanza tra le aree densamente popolate del centro e i parchi e giardini sono una caratteristica peculiare di Roma: questi terreni facevano parte delle grandi tenute delle famiglie nobiliari come i Borghese.
Nel passato erano possedimenti ai margini della città usufruite per il “diletto in campagna” dei nobili, distante dal caos cittadino, ma con la rapida crescita edilizia dopo l’Unità d’Italia vennero inglobati creando un trama urbana “maculata di verde”, unica nel suo genere.
Villa Borghese è testimonianza di questa dinamica territoriale, una splendida realtà inglobata nel centro di Roma: 80 ettari di parco, Villa Borghese, oggi Galleria Borghese, un prestigioso polo museale che ospita indiscussi capolavori dell’arte da Caravaggio al Bernini, la casina di Raffaello, il Casino del Graziano, il Casino Giustiniani, l’Uccelliera e la Meridiana, il Casino dell’Orologio, la Fortezzuola, la Casa del Cinema e la riproduzione dello Shakespeariano Globe Theatre, su modello dei teatri elisabettiani, dove in estate si inscenano le commedie dell'immortale poeta.
La storia di Villa Borghese
Gran parte del parco che oggi vediamo apparteneva alla famiglia Borghese dal 1580. Col passare del tempo, il possedimento originario venne ampliato grazie ad alcuni lotti acquistati dal cardinale Scipione Borghese, il quale intendeva realizzare una "villa delle delizie" dotata del più ampio e fastoso giardino di Roma, quello che venne conosciuto come il “Casino Nobile”.
Il progetto venne affidato all'estro dell'architetto Flaminio Ponzio nel 1606. Alla sua morte, i lavori vennero intrapresi da Giovanni Vasanzio che completò l’opera nel 1633.
Nello stesso periodo il giardiniere Domenico Savini da Montelpulciano cominciò a prendersi cura dei giardini circostanti, mentre artisti del calibro di Gianlorenzo e Pietro Bernini cominciarono ad abbellire la villa con alcune delle loro opere.
Nei decenni a seguire furono realizzati molti lavori di ammodernamento, tra cui quelli voluti dal principe Marcantonio Borghese nel 1766, che fece sistemare il Casino nobile (adesso sede della Galleria Borghese), il Casino dei giochi d'acqua (sede del Museo Carlo Bilotti) e il Giardino del lago.
Nel ‘900 la villa venne trasformata nella sede del museo Galleria Borghese una delle più prestigiose raccolte di opere d’arte dal XVI al XVIII secolo, con capolavori di artisti quali Raffaello, Tiziano, Caravaggio, Bernini e Canova.
I giardini di Villa Borghese
La natura di Villa Borghese è descritta a regola d’arte in un’incredibile varietà di paesaggi racchiusi in un unico spazio verde. I giardini di Villa Borghese sono un’area dove ritrovare la pace e la tranquillità, concedendosi una passeggiata o una sosta seduti all’ombra di un albero secolare, ma nello stesso tempo sono un luogo ricreativo con numerose proposte per il tempo libero.
Il meraviglioso Giardino del Lago ne è un esempio. Progettato nel 1786 da Antonio Asprucci, si caratterizza per il suo idilliaco scorcio sull’isolotto artificiale dove domina il neoclassico Tempietto di Esculapio, e per le sue gite in barca sulle placide acque tra anatroccoli annoiati.
Un’immagine romantica simile ad uno schizzo d’autore che tante coppie amano condividere con o senza remi. A poca distanza Piazza di Siena, sede del Concorso Ippico Internazionale che si svolge annualmente nel mese di maggio.
Passeggiando per il parco vi accorgerete della sua continua trasformazione: lunghi viali asfaltati e alberati in contrapposizione a vialetti ombrosi e sterrati, scorciatoie suggestive che si addentrano in aree più selvagge come il Giardino Boschereccio tra sempreverdi e alberi caduchi.
Il parco di Villa Borghese alterna misteriosi giardini all’inglese senza apparenti geometrie a spazi dove la botanica è studiata come un teorema, ne sono testimonianza gli incantevoli Giardini Segreti, le aree verdi private della Villa del cardinale Scipione.
Situati ai lati del Casino nobile e realizzati tra il 1610 e il 1633 si suddividono in quello "dei melangoli" (aranci amari), quello "dei fiori", tra i due padiglioni dell'Uccelliera e quello della “Meridiana” dove si coltivavano specie rare ed esotiche.
Vale una visita dedicata il giardino zoologico recentemente convertito in Bioparco, dove è possibile ammirare un’incredibile varietà di specie, un contributo alla tutela e alla conservazione ben distante dalla crudele cattività forzata.
La Galleria Borghese
La storia della Galleria è riconducibile alla grande passione per l’arte del cardinale Scipione Caffarelli Borghese, nipote di papa Paolo V Borghese. Pretenzioso collezionista e attento mecenate, selezionò i migliori talenti dell’epoca, da Gian Lorenzo Bernini a Caravaggio.
Fu lui l’artefice della preziosa collezione che oggi vanta alcune delle opere più famose al mondo.
Tra i capolavori dell’arte scultorea troviamo l’eleganza composta di Paolina Boghese del Canova, la forza del David, la metamorfosi in Apollo e Dafne, lo struggente Ratto di Proserpina del Bernini e nella pinacoteca spiccano quadri come la Pietà di Rubens, Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano e ritratti immortali come il Ragazzo concanestra di frutta, dove nel volto del protagonista emerge tutto il pathos emozionale e il magistrale utilizzo delle luci e delle ombre di Caravaggio.
Info utili per la visita
Posizione e come arrivare
Villa Borghese è situata nel cuore di Roma, tra il quartiere Pinciano e rione Campo Marzio. È raggiungibile mediante la linea A della metropolitana di Roma dalle stazioni Spagna e Flaminio.
Con il tram 2 dal capolinea Flaminio e con il tram 3 dal capolinea Valle Giulia e dalle fermate Galleria Arte Moderna, Aldrovandi e Bioparco. Infine, è raggiungibile anche dalle fermate Aldrovandi, Bioparco, Museo Etrusco Villa Giulia e Galleria Arte Moderna del tram 19.
Il biglietto della Galleria Borghese costa in totale 20 euro (18 l'ingresso più 2 di prenotazione). L'ingresso è consentito a un massimo di 360 persone.
Quando e perché visitarla
Villa Borghese include numerosi musei (tra cui il Museo civico di zoologia e la "Casina delle Rose", oggi sede del Museo del Cinema), un'infinità di monumenti e sculture di immenso valore storico e artistico e, non ultima, un'enorme varietà di specie vegetali, tra cui il platano, il tiglio, la quercia, l'abete rosso, l'acero americano, l'olmo e il castagno.
Non mancano sentieri e punti panoramici di grande bellezza, tra cui quello incluso nei giardini del Pincio, da cui è possibile osservare buona parte del centro storico di Roma. All'interno della villa è situato lo zoo comunale, di recente trasformato in Bioparco.
Elena Bittante

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