Teatro alla Scala a Milano
Informazioni su Teatro alla Scala a Milano: numeri di telefono, indirizzo e orari.
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Si vocifera che quando scende la notte e si spengono le luci del Teatro alla Scala spunti il suo fantasma. Alcuni giurano di averlo visto aleggiare tra i corridoi e volteggiare sul palcoscenico per poi apparire al mattino nella zona del loggione. C’è chi sostiene che si tratti dello spettro di Maria Callas, altri di Maria Malibran, famoso soprano dell’Ottocento.
Questo è l’effetto di tale palcoscenico, una competizione tra dive eteree che hanno reso immortale la lirica e il suo tempio, la Scala di Milano.
“La donna è mobile
Qual piuma al vento,
Muta d'accento
E di pensiero.”
Giuseppe Verdi, il Rigoletto.
Le soliste del palcoscenico più famoso al mondo per la lirica erano tutt’altro che mute d’accento e tanto meno di pensiero, furono carismatiche paladine dell’arte, come tantissimi altri protagonisti.
Il prestigioso Teatro alla Scala ha ospitato professionisti della musica e del balletto ed è considerato un luogo simbolo di Milano. La sua architettura è un’icona e il suo calendario è un evento in città, ma è il mondo che racchiude al suo interno ad incantare con la magia della musica e della danza, un patrimonio unico al mondo.
INDICE
- La storia del Teatro
- L'ultimo restauro: il progetto Botta - L'interno del teatro
- Museo del teatro - Dove si trova e come arrivare
La storia del Teatro alla Scala
“Numi, respiro! Alfin partì, lasciommi.
A sprigionare i trattenuti a forza teneri affetti miei
più non si tardi: e il pianto,
per mio sollievo intanto,
della virtù più austera
senza rischio, e periglio,
libero torni ad inondarmi il ciglio.”
Atto secondo, scena terza. Europa riconosciuta. Salieri
Questo fu il canto della “prima delle prime” della Scala, il 3 agosto 1778, giorno della sua inaugurazione.
Il Teatro venne realizzato per volere di Maria Teresa d’Austria che lo desiderava più grande dell’Opera di Vienna. I lavori di progettazione vennero infatti seguiti secondo l’esempio viennese dall’architetto neoclassico Giuseppe Piermarini che si ispirò al teatro di corte della Reggia di Caserta di Vanvitelli e al Teatro San Carlo di Napoli portando a compimento i lavori in soli due anni.
La Scala sorge dalle ceneri di una terra consacrata all’arte, nello stesso identico punto dove si trovava il Teatro Regio di Villa Reale, distrutto da un incendio il 23 febbraio del 1776. Per far posto al grande progetto vennero demolite anche le macerie ormai pericolanti dell’adiacente chiesa di Santa Maria della Scala, alla quale deve il nome.
Milano ebbe così un nuovo olimpo della cultura e ogni anno poteva riproporre un calendario fitto di spettacoli della lirica e del balletto. La nostra consuetudine è quella di associare la prima della Scala al giorno 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, il patrono di Milano, eppure questa data venne istituita solo nel 1940 come prima rappresentazione ufficiale della nuova Stagione.
Negli anni di dominazione austriaca e francese di Milano, la Scala era finanziata dalle famiglie che avevano fortemente desiderato la sua realizzazione. Il teatro era luogo della cultura ma anche di ritrovo di classe, una condivisione di aulici pensieri e umani interessi. I signori bene della società conservavano la proprietà del teatro attraverso le quote dei palchi, possederne era uno status symbol del periodo.
Un palchetto particolarmente degno di nota è il numero 13, anche se non è nota di chi fu l’appartenenza: è interamente ricoperto di specchi disposti in modo da poter osservare ogni angolo del teatro, l’unico nel suo genere.
Ulteriori introiti per l’attività e la manutenzione della Scala erano provenienti dal gioco d’azzardo, pratica consueta in quel periodo, alla quale ne fece parte lo stesso Alessandro Manzoni. Il Teatro alla Scala divenne un polo culturale che anno dopo anno accresceva la sua fama in Italia e nel mondo: Verdi, Toscanini e altri interpreti della storia della musica e della musica fecero grande il suo nome e quello della città di Milano.
Il teatro subì gravi danni durante il bombardamento del 1943 ma i milanesi non si persero d’animo ed iniziarono pochi mesi dopo una minuziosa ricostruzione intenti a dare nuova luce e splendore al loro luogo simbolo.

L’ultimo restauro: il progetto Botta
Dopo 28 mesi di restauro, la Scala ha nuovamente alzato il sipario il 7 dicembre 2004 con la stessa opera che fu messa in scena nel 1776.
Il monumentale edificio ha subito un intervento conservativo e di messa in sicurezza degli impianti meccanici di servizio, ha inoltre aggiunto un inconfondibile segno di modernità alla sua fisionomia esterna: la grande ellissi di cinque piani sopra il preesistente edificio, struttura che ospita laboratori, camerini e mensa per gli addetti ai lavori.
Questa fusione tra antico e moderno è opera dell’architetto Mario Botta.
L’interno del teatro
Il magnifico interno non è solo cornice, è anch’esso spettacolo. Nonostante gli eventi della storia lo abbiano mutato e i restauri modellato, il suo aspetto è rimasto quello neoclassico progettato da Piermarini.
Gli ultimi restauri sono stati conservativi ed è stato effettuato il restiling dei palchi, recuperando i tessuti e le passamanerie. Ogni poltrona è inoltre stata dotata di display sul quale scorrono i testi delle opere rappresentate.
La nuova pavimentazione in legno è un’opera strategica in quanto funziona come una cassa di risonanza con uno straordinario risultato di acustica.
Il palcoscenico è uno dei più grandi d’Italia e la sua nuova torre scenica misura 35 metri di lunghezza, 38 di altezza e 18 di profondità rendendo la Scala la struttura teatrale più grande del mondo.
Museo Teatrale
Da non perdere il museo Teatrale della Scala, il cuore delle memorie storiche del teatro simbolo di Milano.
L’ultimo restauro ha rinnovato gli allestimenti espositivi valorizzando un tesoro inestimabile, quello che racconta la storia dell’omonimo coro, dell’orchestra, della Filarmonica, del Corpo di Ballo e dei grandi protagonisti della lirica e della danza che hanno reso il palco della Scala uno dei più importanti del mondo.
Dove si trova il teatro e come arrivare
Il Teatro alla Scala si trova nei pressi di Piazza del Duomo, con cui è collegato dalla Galleria Vittorio Emanuele.
- Indirizzo: Via Filodrammatici 2, 20121 Milano
- Telefono: 02.88791
Ecco come arrivare:
- In metropolitana: fermata MM1 Duomo (Linea Rossa) o fermata MM3 Montenapoleone (Linea Gialla)
- In Bus: Linea 61, fermata via Verdi - via dell'Orso
- In tram: Tram n° 1, fermata via Manzoni - piazza della Scala, Tram n° 2, fermata via Manzoni - piazza della Scala
Informazioni e biglietteria per gli spettacoli: www.teatroallascala.org
Elena Bittante

Voto complessivo