Navigli, il quartiere simbolo della movida di Milano
Rilassanti di giorno, incredibili di notte: i Navigli di Milano hanno due affascinanti facce da scoprire
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- La storia dei Navigli Milano
- Cosa vedere e cosa fare ai Navigli Milano
- Dove si trova la zona dei Navigli Milano: come arrivare
Locali alla moda, bar, edifici liberty, palazzi moderni e negozietti ricercati e particolari: i Navigli di Milano sono una zona pullulante di vita. Di giorno è il palcoscenico di lavoratori affaccendati e sempre in ritardo e di notte il cuore della movida.
Fra angoli nascosti, esperienze da provare e aperitivi da assaggiare, andiamo alla scoperta dei Navigli in un percorso che ci porterà dalla Milano dei secoli scorsi fino ai giorni nostri.

La storia dei Navigli Milano
I Navigli a Milano sono stati frutto di un processo storico che si è sviluppato nell’arco di molti secoli. Furono realizzati per costruire un sistema idrico nella città, per coltivare e produrre e per proteggere la città, attraverso un secondo sistema di difesa realizzato scavando fossati d’acqua, che prendevano il nome di Cerchia dei Navigli (oggi non più esistente).
Nel 1152 si iniziò la costruzione del primo, che sarà denominato Canale del Ticinello e una parte di esso è arrivata fino ai giorni nostri divenendo il Naviglio Grande. Fu progettato per motivi difensivi ma nei secoli ha svolto funzioni di approvvigionamento e di trasporto.
Nel 1464 Francesco Sforza ordinò la trasformazione del già esistente canale della Martesana in Naviglio. Fra il 1439 e il 1475 vennero costruiti 90 chilometri di canali nel territorio milanese, grazie anche alle rivoluzionarie trovate di Leonardo da Vinci, che partecipò attivamente ai progetti e trovando soluzioni per combattere i dislivelli e realizzare un sistema efficiente. È possibile vedere le bozze dei suoi progetti e dei disegni nel Museo dei Navigli.
Grazie a un intelligente sistema di conche, ponti e dighe i Navigli divennero uno dei più importanti sistemi di comunicazione della città, collegando Milano al Lago di Como, alla zona del Ticino, al Lago Maggiore e al fiume Po.

Cosa vedere e cosa fare ai Navigli Milano
Un giro in battello alla scoperta della storia dei Navigli con aperitivo incluso o una romantica navigata in gondola? Sono due opzioni che potrai scegliere per vivere un’esperienza direttamente a contatto con questa zona caratteristica di Milano.
Uno degli angoli nascosti più belli, che si affaccia sul Naviglio Grande, è il Cortile degli Artisti, situato in Alzaia Naviglio Grande 4 è un concentrato di arte in cui si può entrare gratuitamente, ma a patto di rispettare l’unica regola: vige un rigoroso silenzio.
Fra i luoghi storici sono da annoverare il Mercato Comunale coperto della Darsena, il Vicolo dei Lavandai, il Ponte di Pietra recentemente intitolato ad Alda Merini, la Poetessa dei Navigli. Ma anche diversi Musei: la Casa delle Arti-Spazio Alda Merini, dove in una stanza è stata ricostruita la stanza della poetessa con i mobili e gli effetti personali originali, l’Armani Silos, il Museo delle Culture MUDEC.
Per vivere l’esperienza della movida notturna è obbligatorio un aperitivo milanese degustato in uno dei numerosissimi locali. Ti ci ritroverai catapultato involontariamente, soltanto passeggiando fra i canali, dato l’alto numero di acchiappini . Fra i migliori l’aperitivo spagnolo di MAS, l’offerta messicana del Maya, i cocktail “antidepressivi” o “antidolorifici” della Sacrestia-Farmacia Alcolica e l’eleganza del Movida.

Dove si trova la zona dei Navigli Milano: come arrivare
I Navigli si trovano nella zona sud ovest di Milano: il quartiere inizia da Porta Ticinese, dove si estende la Darsena, antico porto di Milano e oggi centro del quartiere e da qui partono i corsi del Naviglio Grande e di quello Pavese.
Si può arrivare ai Navigli di Milano sia con la linea MM2 della metropolitana con fermata a Porta Genova o Sant’Agostino e sia con le linee autobus 2, 3, 9, 47, 74.
Non è consigliato recarcisi in auto, poiché trovare parcheggio nelle vicinanze è molto complicato.

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