Il Pigneto, il nuovo quartiere della movida a Roma
Trastevere, Testaccio e non solo. Negli ultimi anni il quartiere del Pigneto ha vissuto una vera rivoluzione
Il Pigneto znatalias / Shutterstock.com
Il Pigneto, così chiamato per la presenza degli alti pini che ombreggiano le vie della zona di Roma, è un quartiere romano che si estende, a mo' di triangolo, da Porta Maggiore, tra le vie Prenestina, Casilina e dell'Acqua Bullicante.
La storia del Pigneto
Fino al finire dell'Ottocento la zona era pressoché inabitata e prettamente rurale, utilizzata per il pascolo, con solo alcuni casali e qualche villa circondati dai pini.
A partire dalla fine del XIX secolo nella zona si sviluppò un agglomerato industriale che fece del Pigneto un quartiere popolare abitato da operai e ferrovieri. Cooperative e privati costruirono palazzine, piccoli edifici a casette spesso ad un solo piano al di fuori di un disegno urbanistico unitario per ospitare l'afflusso di manodopera.
Le cooperative dei ferrovieri si occuparono della costruzione della cosiddetta zona dei villini.

I villini del Pigneto
Denominata anche città giardino del predestino è costituita da villini bifamiliari in stile liberty tutti circondati da giardinetti privati.
Molti villini subirono i bombardamenti del '44, altri vennero rimpiazzati nel dopoguerra da piccoli condomini.

Il Pigneto tra cinema e movida
In via Fanfulla da Lodi si trova il bar in cui Pier Paolo Pasolini girò il film Accattone con Bertolucci come aiuto regista.
Oggi il Pigneto mantiene il suo carattere popolare, in un ambiente “ripulito” e rivalutato in cui numerosi locali e bar diventano sedi di incontro e divertimento nelle notti romane.

