Piazza Navona, capolavoro di arte barocca nel centro della capitale
Depositaria di alcune fra le opere più belle di Bernini e Borromini, Piazza Navona è il luogo in cui respirare la storia popolare di questa città ricca di vita
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Piazza Navona è considerata la più bella piazza di Roma, un trionfo di arte barocca, tanto da essere definita la Piazza Barocca di Roma, è tappezzata di opere del Bernini e di Borromini.
Ha una forma ovale poiché è stata costruita su un antico stadio, motivo per il quale gli è stato attribuito questo nominativo molto particolare. Attrazioni principali della piazza sono le tre fontane che racchiudono significati e simbologie importanti per ricostruire la storia dell’epoca: la Fontana dei Quattro Fiumi, Fontana del Moro e Fontana del Nettuno.
Scoprirai la storia della Piazza, perché si chiama così, in quale periodo veniva allagata e cosa rappresentano le fontane che la rendono unica.
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Perché Piazza Navona si chiama così? La storia di una delle piazze più famose di Roma
L’attuale Piazza Navona è stata costruita sui resti, oggi visitabili dall’accesso di Via dei Coronari, del famoso “Circus Agonalis”, conosciuto con il nome di Stadio di Domiziano.
Nel 86 d.C. l’imperatore Domiziano fece costruire sulla base di un anfiteatro neroniano un’enorme struttura che misurava 275 metri in lunghezza e 106 metri in larghezza.
Un colosso che poteva contenere sino a 30.000 spettatori per assistere ai giochi atletici greci, particolarmente amati dall’imperatore. Furono proprio queste attività sportive a dare l’attuale nome alla piazza in quanto durante l’epoca imperiale venivano denominati "agones". Il termine "agones" si trasformò "in agone", "innagone", "navone" e in fine "Navona".
A partire dall’anno 1000 l’area circostante cominciò a popolarsi di case, chiese, palazzi e costruzioni e dal XIII secolo in poi divenne la sede principale per l’addestramento dei cavalieri e per le feste carnevalesche del Maggio romanesco.
Dalla seconda metà del XV secolo, grazie al mercato e alle bancarelle che occupavano tutta la superficie, divenne il simbolo della condivisione della quotidianità della città, essendo un punto di riferimento sia per i commercianti ma anche per i cittadini che potevano incontrarsi e partecipare alla vita cittadina.
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Come si chiamano le tre fontane e in che periodo veniva allagata Piazza Navona?
Le fontane, commissionate alla fine del ‘500, nacquero per fornire un servizio al mercato e agli animali da trasporto.
Fra queste, la Fontana dei Quattro Fiumi ideata e realizzata dal Bernini, è uno dei capolavori assoluti dell’arte barocca.
Sono tre ed ognuna ha una storia e un fascino che le rendono dei capolavori intramontabili:
- La Fontana dei Quattro Fiumi, si trova al centro della piazza ed è la sua attrazione principale. E’ formata da un’ampia vasca su cui si alza una sorta di scogliera che fa da basamento all’obelisco Agonale alto oltre 16 metri, innalzato nell’agosto 1649. Ai suoi piedi la personificazione in marmo del Danubio, del Nilo, del Gange e del Rio de la Plata a simboleggiare i continenti conosciuti a quel tempo.
La teatralità di questi quattro personaggi è stupefacente: poderose figure alte 5 metri che sembrano muoversi senza costrizioni di spazi e prospettive dando quasi la percezione di annullare il peso della materia. Una meravigliosa rappresentazione scultorea inaugurata nel 1651 grazie alla riscossione delle tasse sui generi di primo consumo come il pane e il vino, un’imposta che costò ai cittadini romani ma che lasciò un’opera unica al mondo.
- La Fontana del Moro, situata nella zona sud della Piazza è stata realizzata da Giacomo della Porta e perfezionata da Bernini. È detta del Moro, poiché i tratti della scultura dell’uomo che strangola il delfino dalla cui bocca esce l’acqua, sono quelli di un uomo di colore
- La Fontana del Nettuno, si trova nella zona nord della Piazza ed è stata progettata anch’essa da Della Porta e poi rivisitata da Della Bitta e Zappalà.
Subito dopo l’inaugurazione della fontana principale nel 1651, venne istituita un’usanza che si tenne nella piazza tutti i sabati e le domeniche di agosto per quasi due secoli: il Lago di Piazza Navona. La piazza veniva allagata per alleviare la calura estiva e fornire ai cittadini svago, divertimento e relax.
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Cosa fare a Piazza Navona
Oltre alle fontane meritano una visita anche Palazzo Pamphili, che rappresenta la svolta e il rimodernamento della piazza per volere del pontefice Innocenzo X, Giovanni Battista, membro dell’importante famiglia romana.
Questa struttura fu abitata da uno dei personaggi più famosi dell’epoca Donna Olimpia Maidalchini Pamphili, cognata e favorita del papa. Al suo interno custodisce gli affreschi di Pietro da Cortona e a partire dal 1961 è sede dell’Ambasciata Brasiliana.
La Chiesa di Sant’Agnese è l’esempio di come ogni progetto barocco finalizzato allo stupore e all’illusione sia sempre razionalmente studiato. Fu più volte ricostruita fino a quando non prese le redini del progetto Borromini che progettò una struttura innovativa per la peculiarità di alleggerire visivamente la massa della cupola: pianificò due enormi campanili ai suoi due lati invertendo in parte le proporzioni, un effetto ottico capace di rimpicciolirla rendendola più slanciata ed elegante.
Sono moltissimi i bar, ristoranti, locali in cui gustarsi un aperitivo immersi nella storia e nell’arte barocca. Caratteristici sono i mercatini di Natale e la festa dell’Epifania.
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Come arrivare a Piazza Navona
Da Stazione Termini si possono prendere tutti gli autobus che passano per Largo Argentina: 62, 64, 492.
La Piazza si trova a duecento metri sulla destra seguendo Corso Vittorio Emanuele. In un itinerario più turistico, da Via del Corso la Piazza dista dieci minuti a piedi. È necessario seguire le indicazioni per il Pantheon e da lì quelle per Piazza Navona.

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