Male: la guida completa e aggiornata
Guida Male, tutto ciò che devi sapere: storia, territorio, quando andare, come muoversi e arrivare, cosa mangiare, cosa visitare e cosa fare
Malè è la capitale della Repubblica delle Maldive, situata nell’atollo omonimo dell’Oceano indiano. Malè è una delle più piccole capitali al mondo, circa un quarto della popolazione di queste isole vive qui. Gli abitanti del luogo non sono molto abituati ai turisti, loro vivono di pesca, di costruzioni e di commercio, la popolazione è molto ospitale, basta scambiare due chiacchiere con qualcuno del luogo per capire che si tratta di un popolo pacifico e molto accogliente.
Differente da qualsiasi altra isola del paese, Malè è una città caratterizzata da alti palazzi e strade asfaltate; non ci sono spiagge ma muretti che costeggiano e circondano l’isola da tutti i lati. Il XVI secolo fu molto importante in quanto le potenze europee iniziarono a minacciarla: i primi furono i portoghesi. Durante la seconda guerra mondiale le Maldive rappresentavano un possedimento molto importante e strategico per la marina britannica, nel 2008 vi fu una transizione alla democrazia plurale, sebbene la costituzione garantisse i vecchi esponenti del regime e una sostanziale mancanza di libertà di culto. Uno dei primi successi dichiarati dalla democrazia è stata la trasformazione dell’economia maldiviana nella prima economia verde del mondo estremamente importante e all’avanguardia.
Il clima è di tipo monsonico con piogge deboli e poco frequenti da dicembre ad aprile, mentre è più umido da maggio a novembre con piogge torrenziali più frequenti che possono durare alcune ore, in alcuni casi anche giornate intere. Le Maldive solitamente non sono soggette ad uragani, in quanto situate nella fascia equatoriale, il mese più caldo in assoluto è quello di aprile anche se i più secchi e soleggiati risultano essere febbraio e marzo; inoltre, la brezza monsonica riesce, talvolta, ad attenuare la sensazione di afa e di caldo rendendo il clima maggiormente apprezzabile.
Nelle Maldive convivono moltissime etnie e culture differenti, la popolazione originaria è principalmente indiana e araba mescolatasi con il tempo con popolazioni provenienti dall’Africa del Nord e dallo Sri Lanka. L’unica minoranza è rappresentata da un gruppo di commercianti indiani. L’unica religiose che viene seguita è l’Islam sunnita, non esiste libertà di culto e nel 2008 è stato stabilito che i non musulmani non possono in alcun modo ottenere la cittadinanza maldiviana.
Negli ultimi trent’anni l’economia è cresciuta moltissimo attivando così quella trasformazione da paese in via di sviluppo a uno dei paesi più ricchi del mondo; il turismo a Malè è cresciuto in modo esponenziale portando dei notevoli vantaggi. Le isole destinate a diventare resort turistici vengono spesso date in concessione a società estere, spesso agli Emirati Arabi Uniti: succede che viene costruito il Resort, gestito per alcuni anni, vengono stretti diversi accordi di tipo commerciale con agenzie e operatori turistici esteri. Estremamente importante rimane l’attività della pesca e lo sfruttamento delle risorse marine, come quella dei coralli per ricavarne materiale da costruzione. Il pescato si basa essenzialmente su tonni, squali, barracuda e marlin. L’agricoltura, al contrario, non ha mai avuto uno sviluppo decisivo a causa della scarsità del terreno coltivabile; sono presenti, tuttavia, alcune piccole piantagioni di cocco, papaya e alberi del pane.
L’isola rappresenta un vero e proprio concentrato di moschee, botteghe, giardini, locali, mercati; la distesa di pescherecci fa poi da sfondo ad un acqua torbida e tranquilla. La maggior parte della popolazione è di origine musulmana e una piccola parte buddista. Si stenta a respirare dato l’alto caos, a parte negli immensi giardini aperti al pubblico. Le leggi sono molto severe e rigide, ci sono anche numerosi cartelli che impediscono di fumare all’aria aperta. Nonostante ciò, la città rimane molto caotica stravagante e, allo stesso tempo, affascinante.
Meta ambita aper chi ama la città nel vero senso della parola, non si possono perdere i diversi mercati disseminati lungo tutta la città tra i più suggestivi, una vera attrazione, quello del pesce secco e della frutta, un capannone situato sul molo dal quale proviene un odore molto forte, dove giovani ragazzi, in particolar modo del Bangladesh, vendono varietà pesce.
La città di Malè è costruita su ogni metro quadrato, alti palazzi, ovunque, anche a pochi metri dal mare, viuzze molto strette dove si intersecano e si incontrano motorini e macchine. Nonostante l’alto tasso di inquinamento, di persone e di caos non mancano alcuni giardini per poter passare del tempo anche in totale relax. Malè grazie alla presenza del suo aeroporto, è principalmente un luogo di passaggio per chi arriva nel paradisiaco arcipelago ma farsi un giro nella città ne vale veramente la pena poichè si viene a contatto con la popolazione locale, si capisce come si vive e come con il tempo si sia riusciti a creare questa mini metropoli nel bel mezzo dell’oceano indiano.
Meta molto interessante anche per gli amanti del buon cibo e della buona cucina i prodotti delle Maldive in generale sono largamente influenzati dalla cucina dello Sri Lanka e dell’India, offrendo una vasta gamma di prodotti relativi alla carne, al pesce e alle differenti verdure, molto comuni sono per loro i sapori aspri e piccanti. Un pasto tradizionale delle Maldive è riso in bianco e garudhiya, una zuppa di pesce, peperoncino, limone e cipolla. Si mangia spesso e regolarmente snack a base di pesce fresco affumicato, noce di cocco, succo di lime, cipolla e peperoncino, una vera e proprio esaltazione per il palato non abituato a sapori cosi forti.
Per i più golosi, i dolci sono veramente sfiziosi, i più comuni sono il foniboakiba con farina e zucchero, il githeyoboakiba con farina, cipolle e burro, l’hunihakurufolhi, una miscela di noce di cocco e zucchero e il bodidaiy, fatto con riso e zucchero. Da non perdere la meravigliosa e gustosa frutta tropicale come il mango, l’ananas, la papaya e molto altro. Tuttavia la maggior parte dei ristoranti offre ugualmente la possibilità di poter degustare un piatto occidentale; le bevande alcoliche e la carne di maiale sono vietate dalla legge locale. All’interno dei grandi Resort molto probabilmente si possono trovare questi alimenti senza problemi.









Voto complessivo 6